La Provincia autonoma di Bolzano sostiene in modo permanente l'innovazione e la ricerca delle imprese altoatesine attraverso il quadro di agevolazioni della Legge provinciale 14/2006. È rivolto a tutte le imprese — PMI e grandi imprese — con un'unità produttiva in provincia di Bolzano e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Bolzano. Non sono ammessi liberi professionisti e studi associati. Il quadro copre un ventaglio ampio di attività: studi di fattibilità per l'innovazione, progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale (anche in cooperazione), innovazione di processo e dell'organizzazione, sistemi di management, diritti di proprietà industriale (brevetti), servizi di consulenza per l'innovazione e assunzione di personale altamente qualificato. Le spese ammissibili comprendono personale di ricerca, consulenze specialistiche, costi di brevettazione e spese generali forfettarie. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto la cui intensità varia dal 25% all'80% delle spese ammissibili, in funzione della misura e della dimensione dell'impresa: le imprese più piccole e i progetti in cooperazione godono delle percentuali più alte. Le domande si presentano online sulla piattaforma MyCivis senza scadenze fisse, in qualsiasi momento dell'anno. È uno strumento particolarmente interessante per la sua continuità e flessibilità: non c'è la corsa al click-day, l'impresa pianifica il progetto con calma e presenta quando è pronta. Ideale per aziende innovative del territorio altoatesino che investono in R&S in modo ricorrente.
La Legge provinciale 14/2006 della Provincia autonoma di Bolzano è uno strumento permanente di sostegno all'innovazione e alla ricerca per le imprese altoatesine. Copre un ampio ventaglio di attività — dalla ricerca industriale allo sviluppo sperimentale, dai brevetti al personale qualificato — con contributi a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili. Le domande si presentano in qualsiasi momento dell'anno, senza scadenze fisse.
Il quadro agevolativo si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, con due requisiti fondamentali:
Sono ammesse imprese in qualsiasi forma giuridica: ditta individuale, SNC, SAS, SRL, SRLS, SPA, SAPA, cooperative, consorzi, reti d'impresa. Sono invece esplicitamente esclusi i liberi professionisti e gli studi associati: il bando è riservato esclusivamente alle imprese.
Non esistono limitazioni settoriali esplicite, con l'eccezione delle attività di produzione primaria agricola (escluse ai sensi del Regolamento UE 651/2014 — GBER, Allegato I TFUE). Non sono previste soglie dimensionali minime: il bando è aperto a PMI e grandi imprese.
Un vincolo da non sottovalutare: l'impresa beneficiaria è tenuta a mantenere l'unità produttiva attiva in provincia di Bolzano per almeno 4 anni dalla data di concessione del contributo.
Il contributo è un fondo perduto. L'intensità varia in funzione della tipologia di attività e della dimensione dell'impresa.
| Misura | Piccole imprese | Medie imprese | Grandi imprese |
|---|---|---|---|
| Studi di fattibilità | fino al 70% | fino al 60% | fino al 50% |
| Ricerca industriale | fino al 70% | fino al 60% | fino al 50% |
| Sviluppo sperimentale | fino al 45% | fino al 35% | fino al 25% |
| Cooperazione R&S | fino all'80% | fino all'80% | fino all'80% |
| Innovazione di processo/organizzazione | varia | varia | varia |
Per i progetti in cooperazione tra imprese o tra imprese ed enti di ricerca, l'intensità può raggiungere l'80% indipendentemente dalla dimensione aziendale — un vantaggio concreto per chi costruisce reti e partnership.
Le spese ammissibili coprono:
Per gli studi di fattibilità, i massimali di spesa ammissibile sono fissati a 60.000 euro per le PMI e 100.000 euro per le grandi imprese. Per le altre misure, il massimale non è definito a livello di quadro generale ma varia misura per misura.
Il quadro normativo di riferimento è la L.P. 14/2006, attuata attraverso i Criteri deliberati con Delibera 853/2025 (in vigore dal 14 novembre 2025, modificata dalla Delibera 149/2026), in regime GBER ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (artt. 25, 28, 29).
Le domande si presentano esclusivamente online attraverso la piattaforma MyCivis, il portale dei servizi della Provincia autonoma di Bolzano. Non esistono finestre temporali o scadenze: lo sportello è continuo e la domanda può essere inviata in qualsiasi giorno dell'anno.
Il processo in sintesi:
Non esiste un ordine cronologico di smaltimento vincolante tipo click-day: questo rende la qualità del dossier — non la velocità di invio — il fattore determinante per l'esito. RATIO Advisory supporta le imprese nella strutturazione del progetto e nella predisposizione della documentazione richiesta, riducendo il rischio di rigetto formale o sostanziale.
Lo sportello continuo elimina l'urgenza artificiale del click-day, ma non deve indurre a procrastinare. Ogni mese di attività di ricerca o innovazione condotta senza domanda presentata è un mese di spese potenzialmente rimborsabili che non verranno mai recuperate. La pianificazione anticipata consente anche di strutturare il progetto in modo coerente con le categorie di spesa ammissibili, massimizzando la base di calcolo del contributo.
Per le imprese altoatesine che investono in R&S in modo ricorrente, questo strumento rappresenta un'opportunità strutturale, non episodica: può essere utilizzato ogni volta che si avvia un nuovo progetto eleggibile, senza attendere l'apertura di nuovi bandi. RATIO Advisory lavora con imprese innovative per identificare i progetti finanziabili, verificare la coerenza con le misure disponibili e gestire l'intero iter di domanda.
Sì, a condizione di avere un'unità produttiva attiva e operativa in provincia di Bolzano e di essere iscritta al Registro Imprese della CCIAA di Bolzano. La sede legale può essere altrove. L'obbligo di mantenimento dell'unità produttiva in provincia per almeno 4 anni dalla concessione resta in ogni caso.
Le sotto-misure della L.P. 14/2006 sono tematiche e il richiedente seleziona quella più adatta al proprio progetto. È possibile presentare domande distinte per progetti diversi e misure diverse, purché ogni progetto rispetti i requisiti della misura selezionata. È opportuno verificare le regole di cumulo con altri contributi pubblici, come previsto dal regime GBER.
Sì. I costi del personale di ricerca e tecnico impiegato nel progetto sono ammissibili, calcolati con una metodologia forfettaria prevista dai Criteri attuativi. Sono incluse anche le spese generali in forfait. È fondamentale documentare correttamente il coinvolgimento del personale nel progetto per evitare contestazioni in fase di rendicontazione.
Valutare la fattibilità di un'agevolazione, scegliere la misura giusta tra le undici disponibili e costruire un dossier solido richiede competenza tecnica e conoscenza dei Criteri attuativi. RATIO Advisory affianca le PMI e le imprese altoatesine in ogni fase: dall'analisi di eleggibilità alla presentazione della domanda, fino alla rendicontazione finale.
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