Il Bando Creazione Nuove Imprese IV edizione della Camera di Commercio di Cosenza sostiene chi vuole avviare una nuova impresa nella provincia: si rivolge agli aspiranti imprenditori (titolari, soci e amministratori non ancora iscritti al Registro Imprese, né nei sei mesi precedenti) che intendono costituire un'attività sul territorio cosentino. Copre le spese di avvio: costituzione e oneri notarili, macchinari, attrezzature, arredi e hardware, software gestionali e digitalizzazione (sito web, e-commerce, cloud), marchi e brevetti, consulenze specialistiche, ricerche di mercato, comunicazione e pubblicità, canoni di locazione della sede e formazione. L'investimento minimo è di 4.000 euro. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, che sale al 60% per le imprese femminili e per quelle con titolare o socio con disabilità, fino a un massimo di 10.000 euro. La dotazione complessiva è di 150.000 euro. Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart (SPID/CNS) dal 25 febbraio al 30 settembre 2026, con procedura a sportello in ordine cronologico fino a esaurimento fondi. È uno strumento interessante per accompagnare un cliente dall'idea alla costituzione: importi contenuti ma copertura ampia delle spese tipiche di start-up, iter interamente digitale e premialità concreta per imprenditoria femminile e inclusione. Da presidiare la tempistica, perché lo sportello eroga fino a esaurimento del plafond.
Il Bando Creazione Nuove Imprese IV edizione della Camera di Commercio di Cosenza eroga contributi a fondo perduto fino a 10.000 € per chi vuole costituire una nuova attività in provincia di Cosenza. Si rivolge ad aspiranti imprenditori non ancora iscritti al Registro Imprese, con un investimento minimo di 4.000 €.
Il bando è destinato esclusivamente ad aspiranti imprenditori in fase di costituzione: titolari, soci e amministratori che, al momento della domanda, non risultino iscritti al Registro Imprese e non lo siano stati nei 6 mesi precedenti.
Le condizioni di accesso principali sono:
Le forme giuridiche ammissibili comprendono ditte individuali, società di persone (SNC, SAS, SS), società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA) e cooperative: in sostanza, tutte le forme iscrivibili al Registro Imprese.
Sono invece esclusi i liberi professionisti che non costituiscono un'impresa in senso stretto, gli enti del Terzo Settore a carattere non commerciale e le aggregazioni di imprese già esistenti (consorzi, reti di impresa).
Riguardo ai settori, il bando non prevede una lista ATECO positiva: le esclusioni riguardano specifiche attività (tabacco, gioco d'azzardo, uso di animali vivi per ricerca, sviluppo immobiliare puro, attività puramente finanziarie, materiali d'armamento). Il settore agricolo, agroalimentare e forestale è ammesso, con applicazione del regime de minimis agricolo.
Il contributo è un fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili al netto dell'IVA:
| Tipologia di impresa | Percentuale di contributo | Massimale |
|---|---|---|
| Standard | 50% | 10.000 € |
| Femminile o con titolare/socio disabile | 60% | 10.000 € |
La premialità del 60% non è un requisito di accesso ma un'intensità maggiorata: si accede al bando con le stesse condizioni, ma si ottiene un rimborso più elevato.
Le spese ammissibili coprono in modo ampio i costi tipici di avvio:
Un dettaglio operativo importante: i preventivi di spesa non devono essere antecedenti al 1° gennaio 2026. Il contributo viene erogato al netto di una ritenuta d'acconto del 4%.
La dotazione complessiva del bando è di 150.000 €: una cifra che, su base di contributi medi, può esaurirsi rapidamente.
Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), accessibile tramite SPID o CNS.
Le tempistiche sono:
Lo sportello funziona con procedura a sportello in ordine cronologico: le domande vengono istruite nell'ordine di arrivo e il plafond viene assegnato fino a esaurimento. Non esiste una graduatoria: chi presenta prima, a parità di requisiti, ha priorità nell'accesso alle risorse. Il processo richiede la costituzione formale dell'impresa prima o contestualmente alla presentazione, oltre alla raccolta della documentazione di spesa (preventivi datati non prima del 1° gennaio 2026). RATIO Advisory affianca i clienti nella verifica dei requisiti, nella preparazione della documentazione e nella compilazione della domanda sulla piattaforma ReStart.
La scadenza formale è il 30 settembre 2026, ma affidarsi a questa data come unico riferimento è un errore strategico. Con una dotazione di 150.000 € e uno sportello a scorrimento cronologico, il plafond può esaurirsi molto prima della scadenza. Chi posticipa la presentazione rischia di trovare i fondi già assegnati. Se stai valutando di avviare un'attività in provincia di Cosenza, il momento per agire è adesso: la copertura è ampia (fino al 60% delle spese), l'iter è interamente digitale e le tipologie di spesa ammissibili coprono praticamente tutto il fabbisogno tipico di una start-up. RATIO Advisory ha già supportato aspiranti imprenditori nell'accesso a strumenti analoghi: la valutazione preliminare è il primo passo da fare.
Sì, a condizione che non risulti iscritto al Registro Imprese nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda. La cessazione di una precedente attività non è di per sé escludente, purché siano trascorsi almeno sei mesi dall'eventuale cancellazione dal Registro.
Le spese di costituzione (oneri notarili, tasse di registro) rientrano tra quelle ammissibili. Per le altre categorie di spesa, i preventivi devono essere datati non prima del 1° gennaio 2026. È consigliabile verificare caso per caso con un consulente: RATIO Advisory può supportarti in questa analisi prima di impegnare risorse.
Il contributo è erogato in regime de minimis, il che significa che si cumula con altri aiuti de minimis ricevuti nei tre esercizi fiscali precedenti, nel rispetto del massimale complessivo previsto dai regolamenti UE applicabili. La compatibilità va verificata puntualmente in relazione agli altri incentivi già percepiti o richiesti, tenendo conto anche del regime de minimis agricolo per le imprese del comparto agroalimentare e forestale.
Valutare l'accesso a un bando a sportello in ordine cronologico richiede rapidità e precisione documentale. Un errore formale o un ritardo nella presentazione possono costare l'intera opportunità.
RATIO Advisory supporta aspiranti imprenditori e PMI nella verifica dei requisiti, nella costruzione del piano di spesa ammissibile e nella presentazione della domanda su piattaforma ReStart.
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