Il Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026 della CCIAA di Rieti-Viterbo sostiene le MPMI con sede legale nelle province di Rieti e Viterbo in un unico progetto di doppia transizione digitale ed ecologica, coerente con il Piano Nazionale Transizione 5.0. L'agevolazione è un voucher a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un contributo massimo di € 7.000 per impresa (più eventuale premialità di € 250), a fronte di un investimento minimo di € 3.000. La dotazione complessiva è di € 330.000, in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, oppure agricolo 1408/2013 o pesca 717/2014: agricoltura e pesca sono ammesse). Non è un bando multi-linea: un solo voucher finanzia, nello stesso progetto, l'acquisto di tecnologie 4.0 (manifattura additiva, cloud, cyber security, intelligenza artificiale, IoT, big data, blockchain, ERP/MES/CRM, robotica, sistemi per l'efficienza energetica ed ESG) e i servizi di consulenza e formazione (audit digitali/green, ISO 56000/42001/27001/50001, Innovation/Energy Manager, CER, bilancio di sostenibilità), con il vincolo che consulenza + formazione non superino il 30% del progetto. Escluse: siti web, hardware di base non collegato, web advertising/SEO/SEM, consulenze fiscali/legali. Sono elementi premianti (non requisiti) il rating di legalità e la certificazione di parità di genere. Procedura valutativa a sportello in ordine cronologico sulla piattaforma ReStart di InfoCamere: pre-caricamento dall'8 luglio 2026, invio domande dalle 09:00 del 10 luglio alle 16:00 del 26 luglio 2026.
Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo finanzia con un voucher a fondo perduto del 70% — fino a €7.000 — i progetti di digitalizzazione e transizione ecologica delle MPMI con sede legale nelle province di Rieti e Viterbo. Le domande si inviano dal 10 al 26 luglio 2026 sulla piattaforma ReStart.
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione UE 2003/361/CE, con i seguenti requisiti cumulativi:
Non esistono esclusioni settoriali esplicite: il regime de minimis adottato copre anche i settori agricolo e della pesca, rendendoli ammissibili. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Il voucher è unico e indivisibile: un solo progetto deve integrare — anche in proporzioni libere — la componente digitale e/o quella ecologica, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Forma dell'agevolazione | Fondo perduto (voucher) |
| Intensità contributo | 70% delle spese ammissibili |
| Contributo massimo | €7.000 (+ €250 di premialità) |
| Investimento minimo ammissibile | €3.000 |
| Dotazione complessiva | €330.000 |
| Regime di aiuto | De minimis (Reg. UE 2023/2831; o agricolo 1408/2013; o pesca 717/2014) |
Le categorie finanziabili comprendono:
⚠️ Consulenza e formazione insieme non possono superare il 30% del valore complessivo del progetto.
Sono espressamente escluse: realizzazione o restyling di siti web, hardware di base non collegato a processi 4.0, web advertising, SEO/SEM, consulenze fiscali e legali.
Il possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere garantisce una premialità di €250, ma non costituisce requisito di accesso al bando.
La procedura è valutativa a sportello in ordine cronologico: le domande vengono istruite nell'ordine esatto di ricezione fino all'esaurimento della dotazione.
Le fasi operative sono:
La piattaforma di riferimento è ReStart di InfoCamere, accessibile tramite il portale della CCIAA di Rieti-Viterbo (sezione Punto Impresa Digitale su rivt.camcom.it). Il team di RATIO Advisory supporta le imprese nella preparazione della documentazione tecnica e nella compilazione della domanda su ReStart, riducendo il rischio di errori formali che potrebbero compromettere la posizione in graduatoria.
Con €330.000 di dotazione complessiva e una procedura a sportello, il fattore tempo è determinante. Un'impresa che investe €10.000 in tecnologie 4.0 recupera €7.000 a fondo perduto: un ritorno immediato e certo sul capitale impiegato. Il bando copre simultaneamente digitalizzazione e sostenibilità, consentendo di affrontare due priorità strategiche con un unico progetto e un'unica pratica amministrativa. La finestra di invio è di soli 12 giorni lavorativi (10-26 luglio): chi non arriva preparato rischia di trovare i fondi già esauriti.
Sì. Il bando adotta un regime de minimis multi-schema che include esplicitamente il Regolamento UE 1408/2013 per l'agricoltura e il 717/2014 per la pesca. Non ci sono esclusioni settoriali, purché l'impresa sia iscritta al Registro delle Imprese (non solo al REA) e rispetti i massimali de minimis del proprio settore.
No, o meglio: è possibile in teoria, ma consulenza e formazione non possono superare il 30% del valore totale del progetto. In pratica, il progetto deve essere prevalentemente orientato all'acquisto di tecnologie (software, hardware, macchinari), con la componente di servizi a supporto. Un progetto composto esclusivamente da consulenza e formazione sarebbe strutturalmente non conforme.
No. L'art. 4 c. 3 del regolamento esclude esplicitamente le imprese già beneficiarie del Bando Voucher Digitali I4.0 edizione 2025. Se invece hai ricevuto voucher da altre Camere di Commercio o da altri bandi, non ci sono impedimenti, fermo restando il rispetto dei massimali de minimis cumulativi.
Il bando ha una finestra operativa stretta e una procedura a sportello che premia la velocità senza sacrificare la qualità della domanda. RATIO Advisory affianca le MPMI di Rieti e Viterbo in tutto il percorso: dalla verifica di ammissibilità alla costruzione del progetto tecnico, fino all'invio su ReStart e alla rendicontazione finale.
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