Il bando 'Supporto alle start up innovative' della Regione Liguria (PR FESR 2021-2027, Azione 1.4.1), gestito da FI.L.S.E. S.p.A., finanzia le start-up innovative liguri che vogliono rafforzare le competenze interne e accelerare la fase di scale-up. Possono accedere esclusivamente le start-up innovative con unità operativa in Liguria, iscritte alla Sezione Speciale del Registro delle Imprese. Il contributo copre tre linee integrabili: percorsi di formazione specialistica ad alto contenuto tecnologico (AI, cybersecurity, IoT, transizione digitale e green, Impresa 4.0/5.0); servizi specialistici a valore aggiunto (mentorship, validazione tecnologica, audit, consulenza legale per operazioni straordinarie e attrazione di capitali); inserimento temporaneo di figure manageriali di alto profilo (Temporary Manager o CTO, contratti minimo 6 mesi). L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari all'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000€ per impresa; il progetto deve avere un costo minimo di 10.000€ e va concluso entro 15 mesi. Le domande si presentano online sulla piattaforma Bandi On Line di FILSE dal 20 al 31 luglio 2026, con procedura valutativa a sportello (soglia di merito minima 38 punti). Dotazione complessiva 300.000€. È un'opportunità snella e ad alta intensità di aiuto, ideale per start-up innovative che si stanno strutturando per attrarre investitori: la formula copre proprio le competenze e i servizi che fanno la differenza nel passaggio da idea a impresa scalabile. Ammesse anche spese avviate dal 1° aprile 2026.
Il Bando Start-up Innovative Liguria (PR FESR 2021-2027, Azione 1.4.1), gestito da FI.L.S.E. S.p.A. per conto della Regione Liguria, eroga contributi a fondo perduto all'80% per rafforzare competenze e accelerare la fase di scale-up. Si rivolge esclusivamente alle start-up innovative iscritte alla Sezione Speciale del Registro delle Imprese con unità operativa in Liguria. Dotazione complessiva: 300.000€.
Il bando ha una platea rigorosamente definita: non è aperto alle PMI generiche, ma solo alle start-up innovative ai sensi dell'art. 25 del D.L. 179/2012 (c.d. Decreto Crescita 2.0).
I requisiti essenziali sono:
Sul piano delle esclusioni settoriali, il regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) esclude automaticamente le imprese operanti nell'agricoltura primaria, silvicoltura, pesca e acquacoltura (Allegato I TFUE), nella produzione e commercializzazione di tabacco, nei combustibili fossili e nelle attività di cui all'art. 7 del Reg. UE 2021/1058.
La dimensione d'impresa è determinata secondo la Raccomandazione 2003/361/CE e il Reg. UE 651/2014. Il plafond de minimis disponibile per l'impresa unica deve essere di almeno 30.000€ nell'arco dei tre esercizi fiscali rilevanti (Reg. UE 2023/2831). Premialità (non requisito): le start-up a prevalente partecipazione femminile o giovanile ricevono un punteggio aggiuntivo di 3 punti, applicato esclusivamente nell'ordinamento delle domande nella giornata in cui la dotazione si esaurisce. Non incide sull'ammissibilità.
Il contributo copre tre linee di intervento integrabili tra loro.
Linea A — Formazione specialistica ad alto contenuto tecnologico
Percorsi formativi su:
Linea B — Servizi specialistici a valore aggiunto
Linea C — Inserimento temporaneo di figure manageriali
Le spese indirette sono riconosciute in forfait al 7% delle spese dirette ammissibili. Il bando prevede che almeno il 20% delle spese ammissibili riguardi attività di trasferimento di conoscenze, di cui almeno il 10% sulla Linea A (formazione).
Sono ammissibili anche le spese avviate a partire dal 1° aprile 2026.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Intensità di aiuto | 80% delle spese ammissibili |
| Contributo massimo | 30.000€ per impresa |
| Costo minimo di progetto | 10.000€ |
| Forfait spese indirette | 7% |
| Dotazione complessiva | 300.000€ |
| Regime | De minimis Reg. UE 2023/2831 |
Il team di RATIO Advisory, nell'analisi di bandi analoghi, riscontra frequentemente che la combinazione Linea B + Linea C è quella che massimizza il contributo ottenibile per le start-up in fase di strutturazione pre-round: vale la pena pianificare il mix di spese prima di presentare domanda.
Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma Bandi On Line di FILSE.
Le date chiave sono:
La procedura è valutativa a sportello: non si forma una graduatoria classica. I fondi vengono assegnati fino a esaurimento della dotazione di 300.000€ a tutte le domande che superano la soglia minima di merito di 38 punti. Ciò significa che presentare una domanda tecnicamente solida è condizione necessaria, ma la disponibilità residua di budget nella dotazione influisce sull'effettivo accesso al contributo.
L'istruttoria si conclude entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello.
Il progetto deve essere concluso entro 15 mesi dall'avvio. È ammessa una sola domanda per start-up.
Prima della presentazione, RATIO Advisory consiglia di verificare:
Con una dotazione di soli 300.000€ e una finestra di 12 giorni, il bando non lascia margine all'indecisione. Le start-up che si presentano senza aver costruito un dossier solido rischiano di non raggiungere la soglia dei 38 punti o di trovare la dotazione già esaurita. Il vantaggio competitivo si costruisce prima del 20 luglio: definendo il piano di spesa, selezionando i fornitori e verificando l'eligibilità. L'80% di intensità su formazione, consulenza manageriale e temporary management rappresenta una delle agevolazioni più elevate disponibili per start-up innovative nel panorama regionale italiano — e copre esattamente le voci che gli investitori verificano nella due diligence pre-round.
Sì. Il bando ammette spese avviate a partire dal 1° aprile 2026, anche se la domanda viene presentata dopo quella data. È quindi possibile includere attività già in corso o già concluse, purché rientrino nelle linee finanziate e la documentazione sia regolare. RATIO Advisory raccomanda di conservare tutta la documentazione contrattuale e di pagamento relativa alle spese retroattive.
No. Il bando richiede che l'impresa abbia una unità locale operativa ubicata e attiva in Liguria, censita presso la CCIAA competente. La sede legale in un'altra regione non è sufficiente: occorre una presenza operativa ligure formalmente registrata. Se stai valutando l'apertura di un'unità locale in Liguria, è consigliabile verificare i tempi tecnici di registrazione prima della scadenza del 20 luglio.
Il bando opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con un plafond di 300.000€ nell'arco di tre esercizi fiscali. È cumulabile con altri aiuti nei limiti del plafond disponibile dell'impresa unica. Non è cumulabile con altri aiuti di Stato sulle medesime spese se ciò comporta il superamento dell'intensità massima consentita. La verifica del plafond residuo è uno dei primi passaggi che RATIO Advisory effettua nell'analisi di eligibilità.
RATIO Advisory affianca start-up innovative nella valutazione dell'eligibilità, nella costruzione del piano di spesa e nella predisposizione della documentazione per bandi come questo.
Con la finestra che si apre il 20 luglio e si chiude il 31, il tempo per organizzarsi è limitato.
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