Trasformazioni per Taranto è un contributo a fondo perduto della Regione Puglia (fondi Just Transition Fund) dedicato alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti con un'unità locale in uno dei 31 Comuni della provincia di Taranto. Finanzia progetti di innovazione e diversificazione produttiva attraverso l'acquisto di servizi specialistici di consulenza e tecnologie digitali: manifattura additiva (LBAAM), innovazione sostenibile e di prodotto, efficienza e gestione dell'energia, digitalizzazione dei processi, cybersecurity, e-commerce e analisi del ciclo di vita ambientale. Il contributo copre il 45% delle spese ammissibili, elevabile al 50% per i progetti che aumentano l'occupazione femminile o giovanile. La spesa ammessa va da un minimo di 10.000 euro fino a 360.000 euro per l'impresa singola e 540.000 euro per le aggregazioni (reti, consorzi, ATS), con una dotazione complessiva di 8 milioni di euro. Le domande si presentano online sul portale sistema.puglia.it con procedura a sportello in ordine cronologico, aperta dal 27 ottobre 2025 fino al 31 dicembre 2026 salvo esaurimento fondi. È un'opportunità interessante perché premia progetti concreti di trasformazione digitale ed ecologica con un fondo perduto significativo e una finestra lunga: la valutazione a sportello favorisce chi si muove per primo con un progetto ben strutturato, quindi conviene predisporre per tempo il piano di consulenze e tecnologie.
Il bando Trasformazioni per Taranto è un contributo a fondo perduto della Regione Puglia, finanziato con risorse Just Transition Fund, rivolto a micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti con sede operativa in uno dei 31 Comuni della provincia di Taranto. Finanzia progetti di innovazione digitale e diversificazione produttiva con un'intensità del 45%, elevabile al 50%.
Possono presentare domanda le imprese che soddisfano contemporaneamente questi requisiti:
Sono ammesse anche le forme aggregate: ATS (Associazioni Temporanee di Scopo), Contratti di Rete, Consorzi e Società consortili. I liberi professionisti sono esplicitamente equiparati alle imprese.
Sul fronte dei settori, il bando utilizza una lista positiva di codici ATECO 2025 (Allegato 2 dell'avviso). Le sezioni ammesse comprendono, tra le principali: manifattura (C), costruzioni (F), commercio (G), trasporti (H), ristorazione (I), ICT (J), attività immobiliari (L), servizi professionali (M), servizi di supporto (N), istruzione (P), sanità (Q), arte e intrattenimento (R), altri servizi (S). Sono esclusi agricoltura/pesca, attività estrattive, energia e infrastrutture energetiche, intermediazione finanziaria e pubblica amministrazione, oltre ad alcune specifiche attività all'interno delle sezioni ammesse (tabacco, giochi e scommesse, combustibili fossili, siderurgia).
Il bando copre il 45% delle spese ammissibili, con una premialità di +5 punti percentuali (quindi 50% totale) per i progetti che prevedono un incremento netto dell'occupazione femminile o giovanile.
Le intensità sono fisse indipendentemente dalla dimensione aziendale. Il regime di riferimento è il GBER Reg. UE 651/2014, artt. 28-29 (aiuti all'innovazione a favore delle PMI e innovazione di processi e organizzazione).
I massimali di contributo sono i seguenti:
| Soggetto | Spesa ammissibile massima | Contributo massimo (50%) |
|---|---|---|
| Impresa singola | 360.000 € | 180.000 € |
| Aggregazione (Rete/ATS/Consorzio) | 540.000 € | 270.000 € |
La spesa ammissibile minima è pari a 10.000 €.
Le categorie di spese finanziabili sono:
La domanda deve essere presentata prima dell'avvio delle attività progettuali. La durata massima dei progetti è di 12 mesi.
Le domande si presentano esclusivamente online sul portale sistema.puglia.it, nella sezione dedicata "TrasformazioniPerTaranto".
La procedura è a sportello in ordine cronologico (ai sensi dell'art. 5, c. 3, D.Lgs. 123/1998): le domande vengono valutate nell'ordine in cui vengono ricevute, fino a esaurimento della dotazione disponibile.
Informazioni operative essenziali:
Il progetto deve rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm, Allegato 8 dell'avviso) e la clausola sociale (Allegato 3).
Con soli 8 milioni di euro disponibili e una procedura a sportello cronologico, il vantaggio competitivo appartiene a chi arriva preparato. Non è una questione di scadenza formale — è una questione di fondi. Un'impresa tarantina che nel 2025 o nel 2026 sta pianificando un investimento in digitalizzazione, cybersecurity o innovazione di prodotto può trasformare una spesa già prevista in un progetto finanziato al 45-50%. I consulenti di RATIO Advisory segnalano che in bandi con questa struttura i fondi si esauriscono spesso molto prima della scadenza ufficiale: l'analisi di idoneità e la predisposizione del progetto richiedono tempo, e anticipare anche di poche settimane può fare la differenza tra ottenere il contributo o trovare la dotazione chiusa.
Sì. Il requisito territoriale riguarda l'unità locale censita presso la CCIAA nella provincia di Taranto, non necessariamente la sede legale. È sufficiente che l'impresa abbia un'unità operativa in uno dei 31 Comuni ammessi e che le attività progettuali siano svolte in tale unità.
No. La domanda deve essere presentata e approvata prima dell'avvio delle attività e delle spese progettuali. Spese sostenute prima della presentazione della domanda non sono ammissibili. Questo è uno degli errori più comuni che RATIO Advisory riscontra nelle istruttorie: avviare acquisti o consulenze prima di aver formalizzato la richiesta compromette l'ammissibilità dell'intero progetto.
Il bando prevede una premialità di 5 punti percentuali aggiuntivi (dal 45% al 50%) per i progetti che generano un incremento netto dell'occupazione femminile o giovanile. Si tratta di una premialità, non di un requisito di accesso: non averla non esclude dalla partecipazione, ma ottenerla aumenta significativamente il contributo. I dettagli operativi sulla misurazione dell'incremento occupazionale sono definiti nell'avviso ufficiale disponibile su sistema.puglia.it.
Valutare l'idoneità, costruire il piano di spese ammissibili e presentare la domanda in modo corretto richiede competenze specifiche — soprattutto con una procedura a sportello dove ogni settimana conta.
RATIO Advisory supporta le PMI della provincia di Taranto nell'analisi di accesso al bando, nella strutturazione del progetto e nella gestione dell'iter fino all'erogazione del contributo.
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