Il Bando Voucher di Accelerazione (Regione Lombardia, Codice RLP12026053343, Decreto n. 5856 del 06/05/2026 in attuazione della DGR 5943/2026) sostiene le PMI lombarde dei settori moda e design che investono in un percorso di accelerazione d'impresa professionalizzante. L'obiettivo è creare legami tra incubatori/acceleratori riconosciuti e le realtà del Made in Italy, valorizzando nuove relazioni di filiera, sostenibilità ambientale ed etico-sociale e la rete di 'qualità artigiana'. Beneficiari: PMI (Allegato I Reg. UE 651/2014) attive nel Registro delle Imprese con sede operativa in Lombardia; l'ammissibilità ai settori moda/design è motivata nel progetto indipendentemente dal codice ATECO. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari all'80% delle spese ammissibili (percorso di accelerazione presso un soggetto iscritto all'Elenco regionale incubatori/acceleratori moda-design), elevato al 90% per le imprese a titolarità giovanile prevalente. Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale €300.000 su 3 esercizi). Dotazione €270.000. Procedura valutativa a sportello secondo ordine cronologico fino a esaurimento risorse. Domande dal 15/06/2026 (ore 10:00) al 28/02/2027; rendicontazione entro 14 mesi dall'adesione e comunque entro il 31/12/2027. Non ammesse fatture di imponibile inferiore a €2.000. Assistenza: marketingterritoriale@regione.lombardia.it. Bando confermato su fonte primaria (bandi.regione.lombardia.it) e Decreto ufficiale il 04/07/2026.
Il Bando Voucher di Accelerazione di Regione Lombardia è un contributo a fondo perduto rivolto alle PMI lombarde dei settori moda e design che intendono intraprendere un percorso strutturato di accelerazione d'impresa. Copre fino all'80% delle spese di consulenza ammissibili e rappresenta uno strumento concreto per rafforzare competitività, sostenibilità e relazioni di filiera nel Made in Italy.
Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese ai sensi dell'Allegato I del Reg. UE 651/2014, che rispettino questi requisiti:
Non è previsto un requisito minimo di fatturato. La definizione dimensionale di PMI segue i parametri europei standard (meno di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro).
Le imprese a titolarità giovanile o con quota giovanile prevalente nel sistema di amministrazione accedono a una premialità aggiuntiva che porta il contributo al 90%.
Il voucher copre le spese per percorsi di accelerazione d'impresa professionalizzanti erogati da soggetti iscritti all'Elenco regionale degli incubatori/acceleratori specializzati in moda e design.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Forma dell'agevolazione | Contributo a fondo perduto |
| Percentuale standard | 80% delle spese ammissibili |
| Percentuale con premialità giovanile | 90% delle spese ammissibili |
| Massimale contributo per beneficiario | Non specificato oltre il tetto de minimis |
| Dotazione complessiva | €270.000 |
| Regime aiuti | De minimis — Reg. UE 2023/2831 (massimale €300.000 su 3 esercizi) |
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente le consulenze legate al percorso di accelerazione. Sono escluse le fatture con imponibile inferiore a €2.000.
Gli obiettivi strategici finanziati includono:
RATIO Advisory segnala che la verifica della capienza de minimis è un passaggio critico prima di presentare domanda: il massimale di €300.000 è cumulativo su tre esercizi fiscali e include tutti gli aiuti de minimis già ricevuti dall'impresa.
La procedura è valutativa a sportello, con assegnazione in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le date chiave sono:
Il bando è identificato con codice RLP12026053343, emanato con Decreto n. 5856 del 06/05/2026 in attuazione della DGR 5943/2026. Lo stato attuale risulta "Aperto" sul portale ufficiale bandi.regione.lombardia.it.
Per informazioni dirette è disponibile il contatto istituzionale: marketingterritoriale@regione.lombardia.it
Ai fini della domanda, le imprese devono dimostrare nel progetto l'afferenza ai settori moda/design, indipendentemente dal codice ATECO registrato. Questo aspetto richiede una costruzione attenta della narrativa progettuale.
La dotazione di €270.000 è limitata e viene assegnata in ordine cronologico: ogni giorno di ritardo nella presentazione riduce le probabilità di accesso alle risorse. Il bando è formalmente aperto fino al 28 febbraio 2027, ma con una procedura a sportello le risorse possono esaurirsi molto prima della scadenza nominale. Per le PMI che già lavorano con incubatori o stanno valutando percorsi di accelerazione, questo strumento abbatte fino al 90% il costo dell'investimento in consulenza specializzata — un'opportunità concreta per strutturare la crescita senza gravare sulla liquidità. RATIO Advisory raccomanda di avviare subito la verifica dei requisiti e la costruzione del dossier progettuale.
Sì. Il bando non prevede una lista positiva di codici ATECO. L'ammissibilità ai settori moda e design deve essere motivata e documentata nel progetto presentato, a prescindere dal codice ATECO registrato al Registro delle Imprese. È quindi fondamentale costruire una descrizione progettuale chiara e coerente con gli obiettivi del bando.
Il bando prevede la premialità del 90% (in luogo dell'80% standard) per le imprese a titolarità giovanile o con quota giovanile prevalente nel sistema di amministrazione. Il Decreto n. 5856/2026 è il riferimento normativo per la definizione esatta di questa condizione. Si consiglia di verificare la propria situazione con un consulente prima di richiedere la premialità in sede di domanda.
Il bando opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). Il massimale è di €300.000 nell'arco di tre esercizi fiscali, cumulando tutti gli aiuti de minimis già ricevuti dall'impresa da qualsiasi fonte pubblica. Prima di presentare domanda è indispensabile verificare la capienza residua de minimis. Non sono indicati nel bando divieti espliciti di cumulo con altri strumenti, ma ogni cumulo deve restare nei limiti del massimale de minimis applicabile.
Verificare la capienza de minimis, costruire la narrativa progettuale e rispettare le scadenze di rendicontazione sono i tre punti dove le domande si perdono o vengono respinte.
RATIO Advisory affianca le PMI lombarde in ogni fase: dalla verifica iniziale dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla rendicontazione finale entro il 31/12/2027.
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