Bando voucher doppia transizione - Anno 2026 (CCIAA Modena)

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Modena finanzia le micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in provincia di Modena che vogliono investire in digitalizzazione e sostenibilità, nell'ambito del Piano Transizione 5.0. È aperto a tutti i settori economici. Copre l'acquisto di tecnologie 4.0 (intelligenza artificiale, IoT, cybersecurity, cloud, big data, CRM, e-commerce interconnesso, sistemi per l'efficienza energetica ed ESG), i servizi di consulenza per piani di sviluppo digitale/green e la formazione del personale. L'investimento minimo è di €3.000. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimale di €7.000, con una premialità aggiuntiva di €250 per le imprese con rating di legalità o certificazione della parità di genere. La dotazione complessiva è di €200.000. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale, dal 7 al 18 settembre 2026; la selezione avviene per graduatoria in base a un punteggio (max 23 punti) che premia la completezza progettuale e l'uso degli strumenti camerali. È un'opportunità concreta e a bassa complessità per le PMI modenesi che stanno pianificando un investimento digitale o green: importi contenuti ma erogazione rapida e requisiti snelli, ideale come primo passo strutturato verso la doppia transizione.

Ente erogatoreCamera di Commercio di Modena
Scadenza18 settembre 2026
Dotazione finanziaria€200.000,00 (risorse camerali complessive)
Agevolazione massima€ 7.000
BeneficiariMicro, Piccola o Media impresa (Racc. CE 2003/361/CE). Sede legale operativa e/o unità locale operativa in provincia di Modena. Investimento minimo €3.000.
RegioneEmilia-Romagna
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Voucher Doppia Transizione CCIAA Modena: come ottenerlo

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Modena eroga un contributo a fondo perduto del 50% — fino a €7.000 — per le PMI modenesi che investono in digitalizzazione e sostenibilità. È aperto a tutti i settori economici e richiede un investimento minimo di €3.000.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione CE 2003/361/CE. I requisiti fondamentali sono:

  • Sede legale operativa e/o unità locale operativa in provincia di Modena
  • Iscrizione attiva al Registro delle Imprese
  • Investimento minimo di €3.000 in spese ammissibili

Non esistono limitazioni per forma giuridica dei beneficiari: possono presentare domanda società di capitali, società di persone, imprese individuali e cooperative, purché iscritte al Registro Imprese. I liberi professionisti non iscritti come impresa e gli enti del Terzo Settore privi di natura imprenditoriale sono esclusi.

Sul fronte settoriale, il bando è esplicitamente aperto a tutti i settori economici (art. 4 c.1 del bando). Agricoltura e pesca non sono escluse: il regime de minimis applicato include i regolamenti settoriali specifici (Reg. UE 1408/2013 per l'agricolo e Reg. UE 717/2014 per la pesca).

Cosa finanzia

Il contributo è a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili sostenute, con un massimale di €7.000. Le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere ottengono una premialità aggiuntiva di €250, portando il tetto effettivo a €7.250.

Le categorie di spesa ammissibili sono:

  • Software: applicativi per la gestione digitale, CRM, e-commerce interconnesso, sistemi per efficienza energetica ed ESG, soluzioni AI, IoT, big data, cybersecurity, cloud
  • Hardware: dispositivi e infrastrutture tecnologiche 4.0
  • Consulenza: servizi professionali per la redazione di piani di sviluppo digitale o green
  • Formazione: percorsi formativi per il personale su tematiche digitali e di sostenibilità

Il bando si inserisce nel contesto del Piano Transizione 5.0, privilegiando investimenti che combinino innovazione digitale e attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.

VoceDettaglio
Forma agevolazioneFondo perduto
Percentuale50% delle spese ammissibili
Massimale base€7.000
Premialità€250 (rating legalità o cert. parità genere)
Investimento minimo€3.000
Dotazione complessiva€200.000

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale. La piattaforma di compilazione è aperta dall'8 luglio 2026, mentre la finestra di invio delle domande è fissata dal 7 al 18 settembre 2026.

La procedura in sintesi:

  1. Accedere alla piattaforma ReStart di InfoCamere e creare o verificare il proprio profilo
  2. Compilare il formulario di domanda e allegare la documentazione richiesta
  3. Apporre la firma digitale del legale rappresentante
  4. Inviare la domanda entro il 18 settembre 2026

La selezione non avviene per ordine cronologico ma per graduatoria, sulla base di un punteggio massimo di 23 punti che premia la completezza progettuale e l'utilizzo degli strumenti camerali. Questo significa che la qualità della domanda incide direttamente sull'esito: una presentazione accurata vale più della velocità di invio.

RATIO Advisory supporta le PMI nella predisposizione della documentazione tecnica e nella massimizzazione del punteggio in graduatoria, partendo dall'analisi di ammissibilità dell'investimento pianificato.

Perché candidarsi ora

La scadenza del 18 settembre 2026 è ravvicinata rispetto alla riapertura dello sportello e la dotazione complessiva è di €200.000: una cifra contenuta che, su una platea potenzialmente ampia di PMI modenesi, può esaurirsi rapidamente se le domande ammissibili superano le risorse disponibili. Agire con anticipo significa avere il tempo di strutturare correttamente il progetto, raccogliere i preventivi dei fornitori e ottenere un punteggio competitivo in graduatoria. Per le imprese che stanno già pianificando un investimento digitale o green per il secondo semestre, questo bando rappresenta uno strumento concreto per abbattere il costo di accesso senza complessità burocratiche eccessive.

Domande frequenti

Posso presentare domanda se la mia impresa è nel settore agricolo o alimentare?

Sì. Il bando non esclude nessun settore economico. Le imprese agricole e della pesca rientrano nel campo di applicazione tramite i rispettivi regolamenti de minimis settoriali (Reg. UE 1408/2013 e Reg. UE 717/2014). Prima di procedere, è opportuno verificare il plafond de minimis residuo disponibile per la propria impresa.

L'investimento deve essere già realizzato al momento della domanda?

No. Le domande si presentano a settembre 2026 per investimenti pianificati: il bando prevede la presentazione del progetto di spesa prima della sua realizzazione. È comunque necessario disporre di preventivi concreti per documentare le spese previste e ottenere un punteggio adeguato in graduatoria. RATIO Advisory può aiutarti a strutturare il dossier progettuale in modo coerente con i criteri di valutazione.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

Il bando opera in regime de minimis ai sensi del Reg. UE 2023/2831 (o dei regolamenti settoriali equivalenti per agricoltura e pesca). La cumulabilità con altri aiuti è soggetta ai massimali de minimis applicabili alla singola impresa nel triennio di riferimento. Prima di presentare domanda, è necessario verificare gli aiuti de minimis già ricevuti per accertarsi di rientrare nei limiti previsti.

Hai bisogno di supporto?

Verificare l'ammissibilità, costruire un progetto con punteggio competitivo e rispettare i tempi tecnici richiede metodo. RATIO Advisory affianca le PMI in ogni fase: dall'analisi di accesso alla presentazione della domanda su ReStart, fino alla rendicontazione finale.

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