Bolzano — Contributi per la digitalizzazione delle microimprese (Provincia Autonoma di Bolzano)

La Provincia Autonoma di Bolzano finanzia la trasformazione digitale delle microimprese altoatesine: se hai meno di 10 addetti (ULA), sei iscritto al Registro Imprese e operi in provincia di Bolzano, puoi ottenere un contributo a fondo perduto per portare la tua attività nel digitale. La misura è pluriennale (2025–2028) e ogni anno mette a disposizione una dotazione stimata di 3,5 milioni di euro. Sono ammessi progetti di spesa tra 2.000 e 15.000 euro, coperti nella MISURA MASSIMA del 60% (Art. 11 DGP 813/2025: è un tetto, non un'intensità garantita — l'intensità effettiva può essere inferiore), per un contributo fino a 9.000 euro. Rientrano le spese più utili per digitalizzarsi: licenze software gestionali, ERP e CRM, sistemi di intelligenza artificiale, sviluppo del sito e dell'e-commerce, gestione professionale dei social media, oltre a formazione, coaching e consulenza sugli strumenti digitali. L'HARDWARE NON è ammissibile (Art. 9 c.1 b). Cap onorari: €1.000/giornata e €125/ora per relatori e consulenti. Beneficiari (Art. 4, lista positiva chiusa): artigianato e industria per iscrizione, commercio sez. G, servizi con lista ATECO puntuale, turismo ex L.P. 58/1988. Sono ammessi ANCHE i liberi professionisti iscritti ad albi (art. 2229 c.c.) o autonomi, alla prima attività e nei primi 5 anni; studi associati se almeno il 50% dei soci ha i requisiti (Art. 4 c.3 e). Il contributo è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) e la domanda va presentata via PEC all'ufficio provinciale competente entro il 30 settembre di ogni anno, fino al 2028. Una sola domanda all'anno per impresa. Istruttoria in ordine cronologico (Art. 13). Attenzione: la domanda va presentata PRIMA della realizzazione, pena esclusione — le fatture a saldo devono essere successive (gli acconti versati prima della domanda restano ammissibili). È un'occasione concreta e ricorrente per le piccolissime imprese del territorio: importi accessibili, percentuale generosa e spese ammissibili che coprono proprio i progetti digitali più richiesti oggi (software, AI, presenza online). Ideale per accompagnare un artigiano, un commerciante o un piccolo studio verso un salto di efficienza digitale con un investimento contenuto e un rimborso significativo.

Etichetta UE: contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale

Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.

Ente erogatoreProvincia Autonoma di Bolzano
Scadenza30 settembre 2026
Dotazione finanziaria€3,5 mln annui stimati dal 2026 (€240.000 per il 2025)
Agevolazione massima€ 9.000
BeneficiariMicroimprese con meno di 10 addetti (ULA), iscritte al Registro Imprese, con sede legale o operativa in provincia di Bolzano. Iniziative strettamente attinenti all'attività svolta in provincia.
RegioneTrentino-Alto Adige
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Bando Bolzano: contributi per la digitalizzazione delle microimprese

La Provincia Autonoma di Bolzano eroga contributi a fondo perduto nella misura massima del 60% delle spese ammesse — fino a 9.000 € per progetto — per sostenere la trasformazione digitale delle microimprese altoatesine. La misura è attiva dal 2025 al 2028 con finestra annuale al 30 settembre. Possono accedere le imprese con meno di 10 addetti iscritte al Registro Imprese e operative in provincia di Bolzano.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge alle microimprese con meno di 10 addetti (calcolati in unità lavorative annue, ULA) che:

  • sono iscritte al Registro Imprese
  • hanno sede legale o operativa in provincia di Bolzano
  • svolgono iniziative strettamente attinenti all'attività esercitata sul territorio provinciale

Sono ammesse le seguenti forme giuridiche: imprese individuali, società di persone (SNC, SAS), società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA), cooperative, consorzi, reti di imprese.

Sono esplicitamente ammessi anche i liberi professionisti iscritti ad albi ai sensi dell'art. 2229 del Codice Civile e i lavoratori autonomi, a condizione che si trovino alla prima attività e nei primi cinque anni di esercizio. Gli studi associati possono accedere se almeno il 50% dei soci soddisfa tali condizioni.

Il bando non indica un elenco di settori aperto: l'Art. 4 della DGP 813/2025 definisce una lista positiva chiusa che comprende artigianato e industria, commercio (sezione G), servizi con codici ATECO specificamente indicati e turismo ai sensi della L.P. 58/1988. Sono escluse le attività di produzione primaria agricola, silvicoltura e pesca (Allegato I TFUE).

Ogni impresa può presentare una sola domanda per anno.

Cosa finanzia

Il contributo è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) nella misura massima del 60% delle spese ammissibili. Non si tratta di una percentuale fissa garantita, ma di un tetto: l'intensità effettiva può essere inferiore.

Spesa del progettoContributo (fino al 60%)
Minimo: 2.000 €fino a 1.200 €
Massimo: 15.000 €fino a 9.000 €

Le spese ammissibili comprendono:

  • licenze software gestionale, ERP e CRM
  • sistemi di intelligenza artificiale
  • sviluppo del sito web e dell'e-commerce
  • gestione professionale dei social media e attività di marketing digitale
  • formazione, coaching e consulenza sugli strumenti digitali

L'hardware non è ammissibile (Art. 9 c.1 b) della DGP 813/2025). Per consulenti e relatori si applicano i massimali di 1.000 € per giornata e 125 € per ora.

Come presentare domanda

La procedura è a sportello: le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse annue stanziate (circa 3,5 milioni di euro per annualità).

Ecco i passi da seguire:

  1. Verifica i requisiti di accesso (dimensione, sede, forma giuridica, settore ATECO)
  2. Definisci il progetto digitale e quantifica le spese previste
  3. Invia la domanda via PEC all'ufficio provinciale competente (Ripartizione Sviluppo economico) entro il 30/09/2026
  4. Solo dopo l'invio della domanda puoi avviare le spese: le fatture devono essere emesse in data successiva alla presentazione, pena esclusione totale. Gli acconti versati prima della domanda restano ammissibili.

RATIO Advisory accompagna le imprese nella verifica dei requisiti e nella costruzione del dossier, riducendo il rischio di errori formali che portano all'esclusione.

Perché candidarsi ora

La scadenza annuale è fissata al 30 settembre 2026 e la misura è attiva fino al 2028, quindi ci sono più finestre disponibili. Tuttavia, poiché l'istruttoria segue l'ordine cronologico di arrivo delle domande, presentare la richiesta per tempo aumenta concretamente le probabilità di ottenere il contributo. Chi aspetta rischia di trovare le risorse esaurite prima della scadenza formale. Inoltre, la necessità di emettere le fatture solo dopo la domanda impone una pianificazione preventiva del progetto: non è un bando che si attiva a lavori già avviati.

Domande frequenti

Posso presentare domanda se sono un libero professionista con partita IVA?

Sì. L'Art. 4 c.3 e) della DGP 813/2025 ammette esplicitamente i liberi professionisti iscritti ad albi ai sensi dell'art. 2229 c.c. e i lavoratori autonomi, purché si trovino alla prima attività e nei primi cinque anni di esercizio. Gli studi associati sono ammessi se almeno il 50% dei soci rispetta tali condizioni.

Posso inserire nel progetto l'acquisto di computer o tablet?

No. L'hardware è espressamente escluso dalle spese ammissibili (Art. 9 c.1 b) della DGP 813/2025). Le spese finanziabili riguardano software, servizi digitali, formazione e consulenza.

Posso avviare il progetto e poi chiedere il rimborso?

No. La domanda deve essere presentata prima di avviare le spese: le fatture emesse prima dell'invio della domanda non sono ammissibili e comportano l'esclusione totale. Fanno eccezione gli acconti versati prima della domanda, che restano ammissibili. La sequenza corretta è: prima la domanda via PEC, poi le spese.

Hai bisogno di supporto?

RATIO Advisory supporta microimprese e professionisti nella verifica di accesso ai bandi regionali e provinciali, nella costruzione del progetto ammissibile e nella predisposizione della documentazione. Per questo bando, il tempo di pianificazione è parte del processo: non aspettare di avere già le fatture in mano.

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