La Provincia Autonoma di Bolzano finanzia la trasformazione digitale delle microimprese altoatesine: se hai meno di 10 addetti, sei iscritto al Registro Imprese e operi in provincia di Bolzano, puoi ottenere un contributo a fondo perduto per portare la tua attività nel digitale. La misura è pluriennale (2025–2028) e ogni anno mette a disposizione una dotazione stimata di 3,5 milioni di euro. Sono ammessi progetti di spesa tra 2.000 e 15.000 euro, coperti al 60% dal contributo provinciale (fino a 9.000 euro di aiuto). Rientrano le spese più utili per digitalizzarsi davvero: licenze software gestionali, ERP e CRM, sistemi di intelligenza artificiale, sviluppo del sito e dell'e-commerce, gestione professionale dei social media, oltre a formazione, coaching e consulenza sugli strumenti digitali. Il contributo è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) e la domanda va presentata via PEC all'ufficio provinciale competente entro il 30 settembre di ogni anno, fino al 2028. Attenzione: le fatture devono essere successive alla domanda, quindi la tempistica va pianificata prima di avviare le spese. È un'occasione concreta e ricorrente per le piccolissime imprese del territorio: importi accessibili, percentuale generosa e spese ammissibili che coprono proprio i progetti digitali più richiesti oggi (software, AI, presenza online). Ideale per accompagnare un artigiano, un commerciante o un piccolo studio verso un salto di efficienza digitale con un investimento contenuto e un rimborso significativo.
La Provincia Autonoma di Bolzano eroga un contributo a fondo perduto del 60% per la digitalizzazione delle microimprese altoatesine. Il bando è attivo fino al 30 settembre 2026 (finestra annuale) e si rivolge a imprese con meno di 10 addetti, iscritte al Registro Imprese e operative in provincia di Bolzano. Il contributo massimo è 9.000 €, su progetti da 2.000 a 15.000 €.
Il bando è destinato alle microimprese con sede legale o operativa in provincia di Bolzano che soddisfano tutti questi requisiti:
Sono ammesse le principali forme giuridiche d'impresa: imprese individuali, società di persone (SNC, SAS, SS), società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA), cooperative, consorzi e reti di imprese.
Settori esclusi: le imprese operanti nella produzione primaria agricola, silvicoltura e pesca (Allegato I TFUE) non possono accedere al contributo, in quanto il regime de minimis applicato (Reg. UE 2023/2831) esclude tali attività per regola di sistema. Per tutti gli altri settori produttivi e di servizi non sono previste esclusioni specifiche.
Nota per i liberi professionisti: l'edizione precedente (2024) citava espressamente i professionisti iscritti ad albi; l'edizione vigente 2025–2028 richiede l'iscrizione al Registro Imprese come impresa. RATIO Advisory consiglia di verificare la propria posizione prima di presentare domanda.
Il bando copre il 60% fisso delle spese ammesse, senza soglie variabili o fasce. La struttura economica è semplice:
| Spesa del progetto | Contributo (60%) |
|---|---|
| € 2.000 (minimo) | € 1.200 |
| € 10.000 | € 6.000 |
| € 15.000 (massimo) | € 9.000 |
Il contributo massimo erogabile è 9.000 €, corrispondente al 60% della spesa massima ammissibile di 15.000 €. Il contributo è erogato in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831.
Rientrano nel finanziamento le seguenti categorie:
Si tratta delle spese più richieste oggi dalle piccole imprese che vogliono strutturarsi digitalmente: dal software gestionale al posizionamento online, fino alla formazione del team.
La procedura è a sportello: la domanda va presentata entro la scadenza annuale del 30 settembre, e l'ufficio provinciale verifica il rispetto dei requisiti.
Canale di invio: la domanda si presenta tramite PEC alla Ripartizione Sviluppo Economico della Provincia Autonoma di Bolzano.
Regola fondamentale sulla tempistica: le fatture delle spese ammissibili devono essere successive alla data di presentazione della domanda. Spese sostenute prima della domanda sono escluse dal contributo. Questo significa che la pianificazione deve precedere qualsiasi acquisto o contratto.
Passi operativi consigliati:
Il bando è pluriennale 2025–2028 con finestra annuale: se non si riesce a candidarsi nel 2026, la finestra successiva si aprirà nel 2027 (scadenza 30/09/2027), ma la dotazione annuale non è garantita a esaurimento tardivo.
La scadenza del 30 settembre 2026 è fissa e non proroga. Con una dotazione annuale stimata di 3,5 milioni di euro e una percentuale di copertura al 60% tra le più generose nel panorama dei bandi per microimprese, questo strumento è concreto e accessibile anche per chi ha budget limitati. Un artigiano, un commerciante o un piccolo studio che investe 10.000 € in digitalizzazione recupera 6.000 € a fondo perduto. Il ritorno è immediato e certo, a condizione di rispettare la sequenza temporale domanda → spesa. RATIO Advisory lavora con imprese del territorio per identificare esattamente questo tipo di opportunità ricorrenti e strutturare la candidatura in modo corretto fin dalla prima fase.
No. Le fatture devono essere successive alla presentazione della domanda. Se hai già sostenuto la spesa prima di inviare la PEC, quella spesa è esclusa dal contributo. In alcuni casi, l'intera domanda potrebbe essere respinta se le spese principali del progetto risultano antecedenti. Pianifica prima, spendi dopo.
Non esistono limitazioni settoriali esplicite, ad eccezione delle attività agricole primarie, di silvicoltura e pesca escluse per vincoli del regime de minimis. Il requisito principale è dimensionale (meno di 10 addetti ULA) e territoriale (sede o attività operativa in provincia di Bolzano). Artigiani, commercianti, imprese di servizi, piccole manifatture: tutte possono accedere se rispettano i requisiti.
Il contributo è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). Il cumulo con altri aiuti de minimis è possibile, ma il totale degli aiuti de minimis ricevuti nei tre esercizi fiscali precedenti non può superare il massimale complessivo previsto dal regolamento (attualmente 300.000 € su tre anni per la maggior parte dei settori). È necessario verificare la propria posizione de minimis prima di presentare domanda. RATIO Advisory può supportarti in questa verifica.
RATIO Advisory affianca le microimprese nella valutazione dei requisiti, nella costruzione del progetto ammissibile e nella predisposizione della domanda. Lavoriamo sulla tempistica — che in questo bando è determinante — per evitare errori che compromettono l'intera agevolazione.
Se la tua impresa ha sede o opera in provincia di Bolzano e ha meno di 10 addetti, questo bando è probabilmente attivabile già nei prossimi mesi.
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