Voucher a fondo perduto della CCIAA di Bergamo per la doppia transizione digitale ed ecologica delle MPMI del territorio (Misura A 2026, iniziativa PID del sistema camerale lombardo). Sostiene progetti in forma AGGREGATA composti da 3 a 20 imprese che integrino tecnologie 4.0 abilitanti (IA, IoT, cloud, cybersecurity, robotica, blockchain, big data, ERP/CRM/MES/PLM, soluzioni per la sostenibilità), consulenza specialistica e formazione. Ogni progetto deve contenere sia la componente tecnologica sia quella di consulenza e/o formazione (quota consulenza+formazione compresa tra 30% e 70% del totale). Contributo pari al 50% delle spese ammissibili, voucher massimo 10.000 euro per impresa, investimento minimo 4.000 euro. Dotazione complessiva 400.000 euro. Regime de minimis (Reg. UE 2831/2023). Beneficiari: micro, piccole e medie imprese con sede in provincia di Bergamo. Spese ammissibili dal 15/06/2026 al 31/05/2027. Domande in modalità telematica con firma digitale sul sistema ReStart di Infocamere dalle ore 13:00 dell'8 luglio 2026 alle ore 12:00 del 10 settembre 2026. Selezione con procedura a graduatoria: le domande ammissibili sono ordinate in base al punteggio dei criteri di premialità (certificazione parità di genere, rating di legalità), con l'ordine cronologico di presentazione come criterio in caso di parità. Erogazione subordinata a rendicontazione entro 120 giorni. Misura distinta dal Voucher Intersettoriali Formazione 2026 (solo formazione).
Il voucher doppia transizione della Camera di Commercio di Bergamo è un contributo a fondo perduto rivolto alle MPMI della provincia che vogliono investire insieme in tecnologie 4.0 e sostenibilità. Copre il 50% delle spese ammissibili fino a 10.000 € per impresa, con domande aperte dall'8 luglio al 10 settembre 2026.
Il bando si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa nella provincia di Bergamo.
La caratteristica principale è la modalità aggregata: non è possibile candidarsi singolarmente. Ogni progetto deve coinvolgere da 3 a 20 imprese che presentano insieme un piano di investimento condiviso.
Le forme giuridiche ammesse includono ditte individuali, società di persone (SNC, SAS), società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA), cooperative, consorzi e reti d'impresa.
Sono escluse le imprese operanti nei settori della produzione agricola primaria elencati nell'Allegato I del TFUE, in quanto la misura opera in regime de minimis ai sensi del Reg. UE 2831/2023.
Il settore di appartenenza delle imprese partecipanti non è altrimenti limitato: il bando è aperto a tutti i comparti produttivi e di servizi compatibili con il regime de minimis.
Il voucher sostiene progetti che integrano obbligatoriamente due componenti:
La quota di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale del progetto: non si può presentare un progetto solo tecnologico né uno esclusivamente formativo.
Le tecnologie 4.0 finanziabili comprendono:
| Categoria | Esempi |
|---|---|
| Consulenza specialistica | Analisi dei processi, project management, supporto alla transizione |
| Formazione | Corsi, workshop, training su competenze digitali e green |
| Software e licenze | Piattaforme gestionali, applicativi 4.0, licenze SaaS |
| Attrezzature e macchinari | Hardware, dispositivi IoT, impianti connessi |
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Intensità del contributo | 50% delle spese ammissibili |
| Voucher massimo per impresa | 10.000 € |
| Investimento minimo per impresa | 4.000 € |
| Dotazione complessiva | 400.000 € |
| Regime | De minimis (Reg. UE 2831/2023) |
Le spese sono ammissibili se sostenute nel periodo dal 15 giugno 2026 al 31 maggio 2027.
La procedura è interamente telematica. Le domande devono essere inviate tramite il sistema ReStart di Infocamere, con firma digitale del legale rappresentante.
Il bando non funziona a sportello (click day). Le domande vengono ordinate in base a una graduatoria costruita sui seguenti criteri di premialità:
In caso di parità di punteggio, vale l'ordine cronologico di presentazione della domanda.
Il contributo viene erogato a seguito di rendicontazione delle spese, da presentare entro 120 giorni dal completamento del progetto. Non è prevista erogazione anticipata. Il documento di riferimento è il disciplinare "La doppia transizione 2026" approvato con delibera di Giunta camerale n. 0000205/2026 del 17 giugno 2026, pubblicato all'albo della CCIAA di Bergamo (node/4772).
La dotazione totale è di 400.000 euro, distribuiti tra tutte le domande ammissibili che entrano in graduatoria. Con un voucher massimo di 10.000 euro per impresa, la misura può finanziare al massimo 40 imprese al pieno del massimale. La pressione sulla dotazione sarà alta, e chi arriva con documentazione incompleta o senza i requisiti di premialità rischia di restare fuori. Avere già identificato le imprese partner del progetto aggregato, strutturato il piano tecnologico e ottenuto (o avviato) certificazioni come la parità di genere o il rating di legalità fa la differenza tra entrare in graduatoria nelle prime posizioni o non rientrare nella dotazione disponibile. Il team di RATIO Advisory lavora su questo tipo di strutturazione già nelle settimane che precedono l'apertura dello sportello, in modo da presentare il giorno 8 luglio una domanda già ottimizzata per i criteri di premialità.
No. Il bando richiede obbligatoriamente la forma aggregata: il progetto deve essere presentato da un gruppo di 3 a 20 imprese. Un'impresa che non ha già identificato partner non può accedere alla misura. È quindi fondamentale costruire il raggruppamento prima dell'apertura dello sportello, definendo ruoli e investimenti di ciascuna partecipante.
La rendicontazione deve essere presentata entro 120 giorni dal completamento del progetto, con spese ammissibili fino al 31 maggio 2027. Se un'impresa del gruppo non rendiconta nei tempi previsti, rischia di perdere il voucher relativo alla propria quota. È importante che il piano di progetto aggregato preveda scadenze interne coerenti con quella finale del bando. RATIO Advisory supporta le imprese anche nella fase di rendicontazione per evitare errori formali che portano alla revoca del contributo.
La misura opera in regime de minimis (Reg. UE 2831/2023). L'impresa deve verificare il proprio plafond de minimis residuo prima di presentare domanda: il totale degli aiuti de minimis ricevuti nei tre esercizi fiscali precedenti, sommato al voucher richiesto, non può superare i limiti stabiliti dal regolamento. Se l'impresa ha già beneficiato di altri incentivi in regime de minimis, è necessario un controllo preventivo. In caso di dubbio, è possibile richiedere un'analisi specifica al team di RATIO Advisory.
Strutturare un progetto aggregato per questo bando richiede tempo: bisogna identificare le imprese partner, definire il piano di investimento con la giusta proporzione tra tecnologia e consulenza/formazione, e preparare la documentazione per massimizzare il punteggio in graduatoria.
Il team di RATIO Advisory affianca le PMI bergamasche in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla costruzione del raggruppamento, fino alla presentazione della domanda e alla rendicontazione finale.
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