La Camera di commercio di Bergamo mette 400.000 euro sul Bando Voucher Doppia Transizione Misura A 2026, un contributo a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese con unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese di Bergamo. La particolarità è la formula aggregata: non si presenta da soli, ma dentro un progetto collettivo che raccoglie da 3 a 20 imprese attorno a un soggetto proponente qualificato — un innovation hub, un incubatore, un centro di ricerca, un ente di formazione accreditato — che coordina il lavoro. Il bando finanzia l'acquisto di tecnologie 4.0 e 5.0: intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, robotica, IoT, big data, blockchain, ERP, CRM, realtà aumentata. Accanto alle tecnologie finanzia la consulenza per costruire il piano di sviluppo digitale e green dell'azienda e la formazione del personale. Il progetto deve essere completo: consulenza e formazione insieme devono valere fra il 30% e il 70% della spesa, quindi non si finanzia il solo acquisto di macchine. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili fino a 10.000 euro per impresa, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro. Il rating di legalità e la certificazione della parità di genere aggiungono fino a 750 euro, portando il tetto a 10.750 euro. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart dalle 13:00 dell'8 luglio 2026 alle 12:00 del 10 settembre 2026, con selezione a graduatoria sul progetto aggregato e soglia minima di 65 punti su 100. È interessante perché il costo di ingresso è basso e la percentuale generosa su spese che molte PMI bergamasche stanno già valutando. Il lavoro vero sta nel trovare l'aggregazione giusta e nel costruire un progetto che regga i 65 punti di soglia.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
Il Voucher doppia transizione 2026 della Camera di Commercio di Bergamo è un contributo a fondo perduto del 50% per MPMI con unità produttiva iscritta a Bergamo, destinato a progetti aggregati di digitalizzazione e sostenibilità. Il massimale arriva a 10.750 euro per impresa. Scadenza: 10 settembre 2026.
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese secondo la definizione della Raccomandazione 2003/361/CE. Non sono previste soglie personalizzate di fatturato o addetti oltre la classificazione PMI standard.
Il requisito territoriale è centrale: l'impresa deve avere un'unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Bergamo, e mantenerla per almeno 3 anni dall'erogazione del contributo.
Ci sono due condizioni d'accesso spesso sottovalutate:
Il bando esclude le imprese della produzione primaria agricola, perché opera in regime de minimis che non copre quel settore. Per il dettaglio puntuale dei codici ATECO ammessi ed esclusi, il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Camera di Commercio di Bergamo.
Un elemento distintivo di questo voucher è la formula di partecipazione: non si presenta domanda singolarmente, ma all'interno di un progetto collettivo che riunisce da 3 a 20 imprese, coordinato da un soggetto proponente qualificato come un innovation hub, un incubatore, un centro di ricerca o un ente di formazione accreditato. RATIO Advisory supporta le imprese proprio in questa fase, spesso la più delicata: individuare il gruppo giusto e il coordinatore adatto al proprio progetto di sviluppo.
Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 4.000 euro per impresa. Il massimale del voucher è di 10.750 euro, composto da un tetto base di 10.000 euro più due premialità cumulabili:
Un punto tecnico rilevante: la percentuale del 50% è calcolata senza considerare le premialità, e per la premialità legata alla parità di genere il disciplinare prevede un limite fino al 100% delle spese ammissibili. In pratica, su investimenti vicini alla soglia minima di 4.000 euro, l'intensità effettiva di aiuto può superare il 50% previsto in via ordinaria.
Le spese ammissibili coprono un ventaglio ampio:
Il progetto finanziato deve essere completo: consulenza e formazione insieme devono rappresentare tra il 30% e il 70% della spesa complessiva. Questo significa che il bando non finanzia il solo acquisto di tecnologia, ma richiede un percorso strutturato che accompagni l'investimento tecnologico con competenze e pianificazione. RATIO Advisory lavora su questo equilibrio per costruire progetti coerenti con i vincoli del disciplinare.
Le domande si presentano dalle 13:00 dell'8 luglio 2026 fino alle 12:00 del 10 settembre 2026. La selezione avviene a graduatoria sul progetto aggregato, con una soglia minima di 65 punti su 100 per accedere al contributo.
Per le modalità operative di presentazione della domanda, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento è il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Bergamo. Data la complessità del formato aggregato e la soglia di punteggio da superare, farsi affiancare da RATIO Advisory nella costruzione del progetto e nella scelta del soggetto proponente riduce sensibilmente il rischio di non centrare la graduatoria.
La finestra si apre l'8 luglio 2026 e si chiude il 10 settembre 2026: un arco di tempo che sembra ampio ma che si riduce rapidamente considerando i tempi necessari per costruire un'aggregazione tra 3 e 20 imprese e un progetto capace di superare i 65 punti su 100 richiesti dalla graduatoria. Con una dotazione di 400.000 euro e un investimento minimo di accesso di soli 4.000 euro, il rapporto tra costo di ingresso e beneficio ottenibile è particolarmente favorevole per le PMI bergamasche che stanno già valutando investimenti in tecnologie digitali o percorsi di transizione green. Chi aspetta l'estate per iniziare a cercare partner e definire il progetto rischia di arrivare alla scadenza senza un dossier solido.
Il massimale è di 10.750 euro per impresa: 10.000 euro come tetto base più fino a 750 euro di premialità cumulabili (rating di legalità fino a 500 euro, certificazione parità di genere 250 euro). La percentuale di base è il 50% delle spese ammissibili, calcolata senza le premialità.
No. Il bando richiede la partecipazione a un progetto aggregato che riunisca da 3 a 20 imprese, coordinato da un soggetto proponente qualificato come un innovation hub, un incubatore, un centro di ricerca o un ente di formazione accreditato.
Macchinari, hardware, software, consulenza, formazione e certificazioni. La consulenza e la formazione insieme devono rappresentare tra il 30% e il 70% della spesa totale del progetto: non è ammesso un progetto basato solo sull'acquisto di tecnologia.
Costruire un'aggregazione solida, scegliere il soggetto proponente giusto e impostare un progetto che superi la soglia dei 65 punti su 100 richiede metodo ed esperienza specifica su questo tipo di bandi camerali. RATIO Advisory affianca le imprese bergamasche in ogni fase, dalla selezione dei partner alla definizione del piano di spesa tra tecnologia, consulenza e formazione.
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