Il Bando Innovazione Digitale 2026 (codice PI26) della Camera di Commercio dell'Emilia sostiene la digitalizzazione delle MPMI con contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili al netto IVA, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa, a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro. Dotazione complessiva 2.000.000 euro, ripartita in ordine cronologico di arrivo (click day) dalle ore 10:00 del 20/07/2026 alle ore 16:00 del 30/07/2026. Beneficiarie: micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia (circoscrizione della CCIAA dell'Emilia), iscritte e attive al Registro Imprese, in regola con DURC e diritto annuale, non in difficoltà. Il regime di aiuto è de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale 300.000 euro su tre esercizi), che esclude la produzione primaria agricola e della pesca. Spese ammissibili: servizi di consulenza e formazione su tecnologie digitali (cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, big data, blockchain, IoT, sistemi ERP/CRM/MES/PLM/SCM, e-commerce, RFID/barcode, sensoristica) e acquisto di beni strumentali materiali e immateriali (dispositivi, licenze, canoni). È prevista una premialità di 250 euro per le imprese con rating di legalità. Sono escluse le imprese già agevolate sul precedente bando PI24/2024. Presentazione esclusivamente telematica sul portale camerale. Rilevanza Alta per il portafoglio RATIO: taglio piccolo ma con procedura semplice e alta probabilità di ammissione per clienti MPMI dell'area emiliana interessati a progetti di digitalizzazione.
Il Bando Innovazione Digitale 2026 (codice PI26) della Camera di Commercio dell'Emilia eroga contributi a fondo perduto fino a €10.000 per sostenere la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili al netto IVA su tecnologie digitali, con investimento minimo di €5.000.
Il bando è aperto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che rispettano tutti i seguenti requisiti:
Il regime di aiuto applicato è il de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, con massimale di €300.000 per impresa nell'arco di tre esercizi fiscali. Sono escluse dalla misura le attività di produzione primaria agricola e della pesca, coerentemente con la normativa de minimis vigente.
Riguardo ai settori ammessi: i dati ufficiali del disciplinare non riportano una lista di codici ATECO specifici oltre alle esclusioni obbligatorie del regime de minimis. Si consiglia di verificare la propria posizione con un consulente prima della presentazione — il team di RATIO Advisory è a disposizione per questo screening preliminare.
Il contributo è a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili al netto IVA, con:
Le spese ammissibili riguardano progetti di digitalizzazione e coprono quattro macro-categorie:
È prevista una premialità aggiuntiva di €250 per le imprese dotate di rating di legalità rilasciato dall'AGCM.
La misura non copre spese IVA, che rimane interamente a carico dell'impresa beneficiaria.
La presentazione avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale della Camera di Commercio dell'Emilia. Non è prevista la presentazione cartacea o via PEC.
Le date fondamentali da segnare in calendario sono:
Le domande vengono valutate e finanziate in ordine cronologico di arrivo: chi invia prima ha priorità di accesso ai fondi. Con una dotazione di €2.000.000 su un click day di soli dieci giorni, l'esaurimento anticipato delle risorse è un rischio concreto.
Per presentare domanda in modo corretto, è necessario:
RATIO Advisory supporta le imprese nella fase di verifica dell'ammissibilità, nella costruzione del dossier di candidatura e nella gestione delle comunicazioni con l'ente, riducendo il rischio di errori formali che possono compromettere la posizione in graduatoria.
La struttura a click day rende il timing l'elemento critico di questo bando: non esistono graduatorie di merito, non esistono sessioni successive. Chi arriva dopo l'esaurimento dei fondi rimane fuori, indipendentemente dalla qualità del progetto. Con dieci giorni di finestra e due milioni di euro disponibili per tutte le MPMI di tre province, la pressione competitiva è alta. Iniziare oggi la verifica dei requisiti e la predisposizione del dossier significa presentare domanda nei primi minuti del 20 luglio, massimizzando la probabilità di accesso al contributo. Il taglio massimo di €10.000 può sembrare contenuto, ma su investimenti da €5.000 a €20.000 rappresenta un risparmio netto rilevante — soprattutto per le micro imprese che affrontano il primo salto digitale.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di agevolazione, salvo diverse indicazioni del disciplinare. In linea generale, i costi già fatturati prima dell'invio telematico non sono ammissibili. Verifica la data di decorrenza delle spese con il disciplinare ufficiale o con un consulente prima di procedere all'acquisto.
Il regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) è cumulabile con altri aiuti de minimis nei limiti del massimale di €300.000 su tre esercizi. La compatibilità con altre misure (es. crediti d'imposta, incentivi regionali) va verificata caso per caso in funzione delle regole specifiche di ciascuna misura. RATIO Advisory effettua questa analisi di cumulabilità come parte del servizio di consulenza su finanza agevolata.
Il bando prevede uno sportello a esaurimento: una volta raggiunti i €2.000.000 di richieste ammissibili, lo sportello si chiude indipendentemente dalla data. Non è prevista una riserva o una riapertura. Per questo motivo, presentare la domanda il prima possibile all'interno della finestra (dalle ore 10:00 del 20 luglio) è la strategia corretta.
RATIO Advisory affianca le PMI dell'area emiliana nella gestione di questo bando: dalla verifica preliminare di ammissibilità alla presentazione telematica, fino al rendiconto finale.
Se la tua impresa ha sede nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia e sta pianificando un progetto di digitalizzazione, il tempo per agire è adesso.
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