Contratti di Investimento per tecnologie critiche STEP (Sardegna PR FESR 2021-2027)

L'Avviso della Regione Sardegna (PR FESR 2021-2027) finanzia grandi investimenti produttivi delle imprese — in forma singola o aggregata — per sviluppare o fabbricare tecnologie critiche STEP: deep tech e digitale, tecnologie pulite, biotecnologie. Si rivolge a imprese di ogni dimensione (micro, piccole, medie e grandi) con un'unità produttiva in Sardegna, già attive da almeno un anno e in contabilità ordinaria. Ogni proposta deve prevedere un Piano di Investimenti Produttivi di dimensione tra 1,5 e 25 milioni di euro, e può includere anche ricerca industriale e sviluppo sperimentale, formazione e — per le sole PMI — consulenza. Sono ammessi immobili e opere murarie, macchinari e impianti, terreni, software, brevetti e licenze, oltre a costi di ricerca e formazione. L'agevolazione è mista: sovvenzione a fondo perduto e, in combinazione o in alternativa, prestito a condizioni di mercato. L'intensità massima sugli investimenti produttivi arriva al 60% per micro e piccole imprese, 50% per le medie, 40% per le grandi. La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro. Le domande si presentano sulla piattaforma SIPES entro le ore 10:00 del 13 luglio 2026, con procedura valutativo-negoziale a graduatoria. È un'opportunità di primo piano per imprese sarde con progetti industriali ambiziosi nei settori strategici europei: importi elevati, apertura anche alle grandi imprese e possibilità di aggregazione la rendono adatta a investimenti trasformativi. Attenzione alla scadenza ravvicinata e alla complessità della fase negoziale.

Ente erogatoreAltro
Scadenza13 luglio 2026
Dotazione finanziaria€100.000.000 (65M deep tech/digitali/biotech; 30M tecnologie pulite; 2,5M+2,5M sviluppo competenze)
Agevolazione massima€ 25.000.000
BeneficiariImprese in forma singola o aggregata (consorzi, società consortili, contratti di rete con soggettività giuridica), iscritte al Registro delle imprese, in contabilità ordinaria, attive da almeno un anno, con unità produttiva in Sardegna (o impegno ad attivarla). Dimensione investimento: €1,5M–€25M.
RegioneSardegna
Prenota analisi gratuita

Bando STEP Sardegna: finanziamenti fino a 25 milioni per tecnologie critiche

Il bando "Contratti di Investimento per tecnologie critiche STEP" della Regione Sardegna (PR FESR 2021-2027) finanzia grandi investimenti produttivi in deep tech, digitale, clean tech e biotecnologie. Si rivolge a imprese di ogni dimensione — micro, piccole, medie e grandi — con un piano di investimenti tra 1,5 e 25 milioni di euro e un'unità produttiva localizzata in Sardegna.

A chi è rivolto

Il bando è aperto a imprese di qualsiasi dimensione, purché rispettino i seguenti requisiti di accesso:

  • iscrizione al Registro delle imprese
  • contabilità ordinaria (sono esclusi forfettari e regimi semplificati)
  • attività da almeno un anno alla data di presentazione della domanda
  • unità produttiva in Sardegna, già attiva o da attivare con impegno formale
  • investimento complessivo compreso tra 1,5 milioni e 25 milioni di euro

Sono ammesse anche imprese in forma aggregata: consorzi, società consortili e contratti di rete dotati di soggettività giuridica. Questa apertura alle aggregazioni è rilevante per progetti che richiedono competenze distribuite o filiere strutturate.

Sul piano tematico, il bando non definisce una lista positiva di codici ATECO ammessi, ma è esplicitamente orientato alle tecnologie critiche STEP: deep tech e digitale, tecnologie pulite (clean tech) e biotecnologie. Sono invece esclusi i settori agricolo primario, pesca, acquacoltura, siderurgia, lignite e carbone, trasporti e infrastrutture, produzione e distribuzione di energia, banda larga, aeroporti, smaltimento rifiuti in discarica. Sono inoltre escluse le imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea.

Cosa finanzia

L'agevolazione è mista e può combinare due strumenti:

  • sovvenzione a fondo perduto
  • prestito a condizioni di mercato

Le intensità massime di aiuto sugli investimenti produttivi variano in base alla dimensione aziendale:

Dimensione impresaIntensità massima
Micro e piccola60%
Media50%
Grande40%

Le percentuali sono calcolate sulla base della Carta degli aiuti a finalità regionale 2021-2027, con le maggiorazioni previste dal Regolamento STEP. Il regime di aiuto applicato è il GBER (Reg. UE 651/2014).

Le spese ammissibili coprono un perimetro ampio:

  • immobili e opere murarie
  • macchinari, impianti e attrezzature
  • acquisto di terreni (nei limiti normativi)
  • software, brevetti e licenze
  • attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
  • formazione del personale
  • consulenza specialistica (riservata alle sole PMI)

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 100 milioni di euro. Il massimale di agevolazione per singola domanda è 25 milioni di euro.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 42 mesi dalla stipula del Contratto di Investimento, e comunque non oltre il 30 giugno 2030.

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma digitale SIPES, gestita dalla Regione Sardegna — più precisamente dal Centro Regionale di Programmazione (CRP) dell'Assessorato alla Programmazione.

La procedura è valutativo-negoziale a graduatoria, articolata in quattro fasi:

  1. presentazione della domanda sulla piattaforma SIPES
  2. istruttoria formale e valutazione tecnico-economica
  3. fase negoziale con l'ente gestore (fino a 180 giorni per la concessione provvisoria)
  4. stipula del Contratto di Investimento e avvio delle attività

La graduatoria premierà i progetti con punteggi più elevati, anche sulla base di criteri premiali che includono — tra gli altri — la titolarità femminile e la presenza di under 35 nella compagine aziendale. La scadenza per la presentazione delle domande è il 13 luglio 2026. L'orario indicato dalla fonte specialistica sardegnaimpresa.eu è le ore 10:00; si raccomanda di verificare l'Avviso ufficiale aggiornato per confermare l'orario esatto, in quanto esiste una discrepanza con altre fonti regionali.

Il bando è aperto dal 11 maggio 2026.

Perché candidarsi ora

La scadenza del 13 luglio 2026 potrebbe sembrare lontana, ma la procedura negoziale rende i tempi di preparazione critici. Un piano di investimenti da 1,5 a 25 milioni di euro richiede una documentazione tecnica ed economico-finanziaria robusta: business plan dettagliato, analisi di fattibilità, valutazione degli impatti occupazionali, raccolta delle dichiarazioni antimafia e di regolarità contributiva. La fase negoziale stessa può durare fino a 180 giorni: chi arriva impreparato rischia di perdere posizioni in graduatoria o di non superare l'istruttoria.

Dal punto di vista strategico, questo bando rappresenta una delle opportunità di finanziamento più significative disponibili oggi per le imprese sarde con progetti industriali ambiziosi: importi elevati, apertura alle grandi imprese e possibilità di aggregazione lo rendono adatto a investimenti trasformativi nei settori tecnologici prioritari per l'Europa. RATIO Advisory monitora costantemente questo tipo di strumenti per identificare le finestre di accesso più favorevoli ai propri clienti.

Domande frequenti

Un'impresa con sede legale fuori dalla Sardegna può accedere al bando?

Sì, ma deve disporre di un'unità produttiva in Sardegna oppure assumere un impegno formale ad attivarla. La sede legale non determina l'ammissibilità: è la localizzazione dell'investimento produttivo a essere dirimente. È opportuno verificare le modalità di formalizzazione di questo impegno direttamente sull'Avviso ufficiale.

Quali settori sono effettivamente ammissibili?

Il bando non pubblica una lista positiva di codici ATECO. L'ammissibilità è definita in modo tematico: sono finanziabili investimenti orientati alle tecnologie critiche STEP (deep tech, digitale, clean tech, biotecnologie). Sono esplicitamente esclusi diversi settori — tra cui agricoltura primaria, pesca, energia, trasporti, siderurgia — indipendentemente dal codice ATECO. RATIO Advisory può supportare la verifica di ammissibilità settoriale caso per caso.

È possibile richiedere sia il fondo perduto sia il prestito agevolato?

Sì. L'agevolazione è definita "mista": la sovvenzione a fondo perduto e il prestito a condizioni di mercato possono essere richiesti in combinazione oppure in alternativa. La scelta della combinazione ottimale dipende dalla struttura finanziaria del progetto e dalle esigenze di liquidità dell'impresa. Questo è uno degli elementi che RATIO Advisory analizza in fase di pre-istruttoria.

Hai bisogno di supporto?

Strutturare una domanda competitiva su un bando valutativo-negoziale di questa complessità richiede esperienza specifica: dalla costruzione del piano finanziario alla negoziazione con l'ente gestore. RATIO Advisory affianca imprese e aggregazioni di imprese in tutte le fasi del percorso, dall'analisi di ammissibilità fino alla stipula del contratto.

Se hai un progetto industriale in Sardegna nei settori tecnologici critici, il momento di agire è adesso.

Prenota un'analisi gratuita con RATIO Advisory

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere?

Prenota un'analisi gratuita di 30 minuti. Ti diciamo quali bandi sono accessibili alla tua azienda, con che probabilità, e come costruire il dossier.