Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo 2026 — Certificazione MIMIT

Il credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo è la principale agevolazione nazionale, automatica e strutturale, per le imprese che investono in attività di ricerca fondamentale e industriale. Spetta a tutte le imprese residenti — qualunque forma giuridica, settore, dimensione o regime contabile — che sostengono spese ammissibili di R&S: personale ricercatore, strumenti e software, contratti di ricerca esterna, privative industriali, consulenze specialistiche e materiali. Il beneficio è pari al 10% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 5 milioni di euro l'anno, ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo. Non serve fare domanda né vincere una graduatoria: è automatico, subordinato però a una certificazione del revisore legale e a una relazione tecnica asseverata. Il vero elemento di valore è la certificazione MIMIT (art. 23 DL 73/2022): un parere di un certificatore iscritto all'albo ufficiale che qualifica gli investimenti come R&S e ha effetti vincolanti verso l'Agenzia delle Entrate, proteggendo l'impresa da futuri accertamenti (salvo dolo). Per un'impresa che teme i recuperi sui crediti R&S degli anni scorsi, è uno scudo prezioso. La misura resta operativa fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031.

Ente erogatoreMIMIT
Scadenza31 dicembre 2031
Dotazione finanziariaMisura automatica ex lege senza plafond complessivo per il credito R&S (massimale €5 mln/anno per impresa). NB: credito Design 2026 ha plafond dedicato €60 mln con prenotazione a sportello.
Agevolazione massima€ 5.000.000
BeneficiariTutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse stabili organizzazioni di non residenti), indipendentemente da forma giuridica, settore economico, dimensione e regime contabile.
RegioneNazionale
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Credito d'Imposta R&S: guida alla Certificazione MIMIT

Il Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo è la principale agevolazione fiscale automatica per le imprese italiane che investono in R&S: vale il 10% delle spese ammissibili, fino a 5 milioni di euro l'anno, ed è accessibile a tutte le imprese residenti indipendentemente da dimensione, settore o forma giuridica. La certificazione MIMIT aggiunge uno scudo concreto contro i recuperi dell'Agenzia delle Entrate.

A chi è rivolto

La misura non ha vincoli dimensionali né settoriali: è una misura fiscale automatica di carattere generale, non un aiuto di Stato selettivo.

Possono beneficiarne:

  • Società di capitali (SpA, Srl, Srl semplificata, cooperative)
  • Società di persone (Snc, Sas)
  • Imprese individuali
  • Enti non commerciali con attività d'impresa
  • Stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia

Sono esclusi i professionisti e chi produce reddito da lavoro autonomo al di fuori dell'esercizio d'impresa.

Non esistono soglie minime di spesa né requisiti relativi al settore economico: l'unica condizione sostanziale è che le attività svolte rientrino nella definizione di ricerca fondamentale o industriale ai sensi della normativa vigente (art. 1 commi 198-209 L. 160/2019).

Cosa finanzia

Il credito d'imposta è pari al 10% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d'imposta, con un massimale di 5.000.000 di euro per anno.

Le categorie di spesa agevolabili sono:

  • Personale: ricercatori e tecnici dipendenti o collaboratori direttamente impiegati nelle attività di R&S
  • Strumenti e macchinari: beni strumentali utilizzati nei progetti di ricerca
  • Software: licenze e sviluppo di software dedicati alle attività R&S
  • Contratti di ricerca esterna: commesse a università, enti di ricerca, imprese specializzate
  • Privative industriali: brevetti, marchi e altri diritti di proprietà intellettuale connessi all'attività di ricerca
  • Consulenze specialistiche: servizi di consulenza tecnica funzionali ai progetti R&S
  • Materiali: materie prime e materiali di consumo impiegati nelle attività di ricerca

Il credito maturato è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo. Non genera liquidità immediata, ma riduce le imposte e i contributi dovuti negli anni successivi.

ParametroValore
Aliquota10% delle spese ammissibili
Massimale annuo€5.000.000
UtilizzoCompensazione F24 in 3 quote annuali
Scadenza misuraPeriodo d'imposta in corso al 31/12/2031

Come presentare domanda

Il Credito d'Imposta R&S è una misura automatica: non esiste una domanda da presentare, né una graduatoria, né un click-day. Il beneficio spetta di diritto a chi sostiene le spese ammissibili e rispetta gli obblighi documentali.

Gli adempimenti obbligatori sono:

  1. Certificazione del revisore legale: il soggetto incaricato della revisione certifica la corretta determinazione delle spese ammissibili e l'importo del credito maturato.
  2. Relazione tecnica asseverata: un documento che descrive le attività di R&S svolte, la loro coerenza con le definizioni normative e il collegamento con le spese sostenute.
  3. Comunicazioni al MIMIT: il DL 39/2024 ha introdotto obblighi di comunicazione (prenotazione e completamento degli investimenti) indispensabili per la fruizione del credito.

Il credito viene poi indicato nella dichiarazione dei redditi e compensato tramite F24 negli anni successivi. La certificazione MIMIT (art. 23 DL 73/2022, DPCM 15/09/2023, DM 21/02/2024) è invece facoltativa ma di grande rilevanza strategica: un certificatore iscritto all'albo ufficiale emette un parere che qualifica gli investimenti come R&S con effetti vincolanti verso l'Agenzia delle Entrate, salvo dolo. Questo significa che, in caso di verifica fiscale, la qualificazione degli investimenti non può essere contestata: il parere protegge l'impresa da recuperi e sanzioni.

RATIO Advisory supporta le imprese in tutte le fasi: dalla mappatura delle spese ammissibili alla relazione tecnica, fino alla gestione della procedura di certificazione MIMIT.

Perché candidarsi ora

La misura è operativa fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031: c'è tempo, ma ogni anno di ritardo è un anno di credito non recuperato. Per un'impresa che spende 1 milione di euro in attività di R&S, il credito annuo è di 100.000 euro — cumulato su più anni, l'importo diventa rilevante.

Il rischio opposto riguarda chi ha già fruito del credito R&S negli anni passati senza una documentazione tecnica solida: l'Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli su questa misura. Ottenere oggi la certificazione MIMIT sugli investimenti futuri — e strutturare correttamente quelli passati — significa ridurre l'esposizione fiscale in modo concreto. Non è una scelta tattica: è una misura di risk management.

Domande frequenti

Il credito R&S vale anche per le attività svolte internamente, senza commesse esterne?

Sì. Le spese per il personale interno — ricercatori e tecnici dipendenti direttamente impiegati nelle attività di R&S — sono tra le categorie espressamente ammesse. Non è necessario ricorrere a università o centri di ricerca: l'agevolazione copre anche la ricerca svolta interamente con risorse proprie, purché le attività rientrino nella definizione normativa e siano adeguatamente documentate.

La certificazione MIMIT è obbligatoria per accedere al credito?

No, è facoltativa. Il credito d'imposta spetta anche senza certificazione MIMIT, a condizione che siano soddisfatti gli obblighi di base (certificazione del revisore, relazione tecnica, comunicazioni MIMIT). La certificazione è però fortemente consigliata a chi vuole proteggersi da futuri accertamenti: rende vincolante la qualificazione degli investimenti verso l'Agenzia delle Entrate e, salvo dolo, neutralizza il rischio di recupero del credito.

Cosa succede se l'impresa ha già fruito del credito R&S in anni precedenti senza documentazione adeguata?

Il tema è critico. L'Agenzia delle Entrate ha emesso numerosi avvisi di accertamento per crediti R&S fruiti in anni precedenti, contestando la qualificazione delle attività. Per le annualità ancora aperte ai controlli, RATIO Advisory può supportare l'impresa nella ricostruzione della documentazione tecnica e nella valutazione del rischio. Per le annualità future, strutturare correttamente le attività — e ottenere la certificazione MIMIT — è la strada per evitare di trovarsi nella stessa situazione.

Hai bisogno di supporto

Il Credito d'Imposta R&S è automatico, ma non è semplice: la qualificazione delle attività, la costruzione della relazione tecnica e la gestione della certificazione MIMIT richiedono competenze specifiche al confine tra finanza, fiscalità e ingegneria. RATIO Advisory affianca le PMI italiane in tutto il percorso: dall'analisi preliminare delle spese ammissibili alla certificazione MIMIT, fino alla gestione degli adempimenti documentali e delle comunicazioni al MIMIT.

Se vuoi capire quanto credito puoi recuperare — o come proteggerti da futuri accertamenti — il primo passo è un'analisi strutturata delle tue attività.

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