Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è l'incentivo pubblico gestito da Invitalia per conto della Presidenza del Consiglio (Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud) che sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere (macrovoce C ATECO 2025) già insediate o che intendono insediarsi in specifici comuni dei consorzi industriali del Lazio (Consorzio Industriale del Lazio) e delle Marche (Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno). L'obiettivo è avviare, potenziare e riqualificare le unità produttive nei territori a rischio deindustrializzazione. Sono coperte le opere murarie e impiantistiche funzionali all'investimento, l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica (installazione inclusa) e gli investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative, per spese sostenute tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimale di 300.000 euro per impresa, in regime de minimis. La dotazione della seconda edizione 2026 è di 120 milioni di euro, ripartiti in 20 milioni per ciascuno dei 6 ambiti territoriali: la capienza che conta per la singola impresa è quella del proprio ambito, non il totale. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma Invitalia, con procedura a sportello in ordine cronologico. Le date sono state differite dal Decreto DPCoe n. 382 del 24 luglio 2026: lo sportello per l'invio delle domande è aperto dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 novembre 2026 (in precedenza 31 agosto - 30 ottobre). La registrazione in piattaforma NON è stata differita ed è aperta dalle ore 12:00 del 31 luglio 2026; va però tenuto presente che registrarsi non consente di precompilare la domanda e non attribuisce alcuna priorità nell'assegnazione del protocollo. È un'opportunità rara: fondo perduto fino al 100% con soglia d'ingresso contenuta. Il vincolo decisivo è territoriale, conta la localizzazione dell'unità produttiva nei comuni ammessi. Da presidiare per i clienti manifatturieri di quelle aree: essendo a sportello, la tempestività della domanda è determinante.
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Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è l'incentivo gestito da Invitalia che eroga contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili — massimale 300.000 euro per impresa — per le imprese manifatturiere localizzate nei comuni dei consorzi industriali di Lazio e Marche. Lo sportello per l'invio delle domande apre dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026.
Il bando è destinato alle imprese appartenenti alla macrovoce C - Attività manifatturiere della classificazione ATECO 2025. Non è previsto alcun limite dimensionale esplicito: possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese.
I requisiti essenziali sono:
Il vincolo geografico è il criterio selettivo più rilevante. Prima di qualsiasi altra valutazione, RATIO Advisory verifica sempre la localizzazione dell'unità produttiva rispetto al perimetro territoriale definito dal decreto.
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in conto capitale, erogato in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831). La copertura può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro per impresa.
Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. Sono ammissibili:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Forma dell'agevolazione | Contributo a fondo perduto in conto capitale |
| Intensità massima | Fino al 100% delle spese ammissibili |
| Massimale per impresa | 300.000 euro |
| Regime | De minimis (Reg. UE 2023/2831) |
| Dotazione complessiva | 120 milioni di euro, 20 milioni per ciascuno dei 6 ambiti territoriali |
| Periodo spese ammissibili | 8 maggio 2024 – 31 dicembre 2028 |
La procedura è a sportello, con priorità in ordine cronologico di presentazione. Il calendario aggiornato, a seguito del Decreto DPCoe n. 382 del 24 luglio 2026, è il seguente:
Poiché la procedura assegna priorità in ordine cronologico e la dotazione è ripartita per ambito territoriale, la preparazione della documentazione va completata prima dell'apertura dello sportello, indipendentemente dalla registrazione già effettuata. RATIO Advisory accompagna i propri clienti nella verifica dell'eleggibilità e nella predisposizione del piano di investimento, in vista dell'invio della domanda.
Il Fondo contrasto deindustrializzazione è una delle poche misure nazionali con copertura fino al 100% a fondo perduto, senza distinzione di dimensione aziendale. Il massimale di 300.000 euro — coincidente con il tetto de minimis triennale — rende la misura accessibile anche a investimenti contenuti, senza richiedere cofinanziamento. La dotazione di 120 milioni di euro è ripartita in 20 milioni per ciascuno dei 6 ambiti territoriali: per la singola impresa conta la capienza residua del proprio ambito, non il totale nazionale. Con lo sportello che assegna priorità in ordine cronologico dal 28 settembre 2026, la tempestività della domanda è un fattore determinante quanto i requisiti stessi.
Il perimetro territoriale è definito per rinvio all'articolo 3 del DPCM 19 maggio 2025, che individua i comuni di competenza del Consorzio Industriale del Lazio e del Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Marche). Prima di procedere con la domanda, è indispensabile verificare che l'unità produttiva ricada in uno dei comuni indicati dal decreto.
No. La registrazione sulla piattaforma Invitalia, aperta dal 31 luglio 2026, non consente di accedere alla domanda per precompilarla e non attribuisce alcuna priorità nell'assegnazione del protocollo. La priorità dipende esclusivamente dall'ordine cronologico di presentazione della domanda, possibile solo a partire dal 28 settembre 2026.
Sì. Il bando ammette esplicitamente non solo le imprese già insediate nei comuni ammessi, ma anche quelle che intendono insediare una nuova unità produttiva nelle aree eleggibili. È opportuno valutare i tempi di realizzazione rispetto alla finestra di ammissibilità delle spese, che si chiude il 31 dicembre 2028.
La procedura a sportello del Fondo contrasto deindustrializzazione non lascia margine di errore: un ritardo nell'invio della domanda, con capienza limitata all'ambito territoriale di riferimento, può compromettere l'accesso ai fondi.
RATIO Advisory supporta le imprese manifatturiere di Lazio e Marche in ogni fase: verifica di eleggibilità territoriale e settoriale, predisposizione del piano di investimento e supporto nella presentazione della domanda in vista dell'apertura dello sportello del 28 settembre 2026.
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