Il Fondo GreenTour è la misura del Ministero del Turismo, gestita da Invitalia, che finanzia grandi investimenti green e digitali delle imprese turistiche italiane: alberghi e strutture ricettive di ogni tipo, campeggi, villaggi, ostelli, B&B, ristoranti e attività di catering (codici ATECO Sezione I). Possono accedere PMI e grandi imprese del settore, chi dimostra oltre il 50% del fatturato in attività turistiche e i proprietari delle strutture costituiti in forma d'impresa; è previsto anche l'accesso in rete d'impresa. Finanzia programmi di investimento tra 1 e 15 milioni di euro, incentrati in via prevalente (almeno il 51% della spesa) su efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile: coibentazioni, serramenti, caldaie e climatizzazione ad alta efficienza, fotovoltaico, pompe di calore e sistemi di accumulo. Si aggiungono interventi di digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale, criteri ESG e consulenze specialistiche. L'agevolazione è mista: contributo a fondo perduto (fino al 30% delle spese, massimo 4,5 milioni) combinato con finanziamento agevolato, secondo un mix del 54% a fondo perduto e 46% a finanziamento, nei limiti delle intensità del Regolamento GBER. La dotazione è di 109 milioni, con una riserva del 60% alle PMI. Le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026, con selezione a graduatoria per punteggio. È un'opportunità di peso per le strutture ricettive che vogliono riqualificarsi in chiave energetica e digitale con un contributo pubblico consistente.
Il Fondo GreenTour è la misura del Ministero del Turismo, gestita da Invitalia, che finanzierà grandi investimenti green e digitali delle imprese turistiche italiane. Si rivolge a PMI e grandi imprese del settore alloggio e ristorazione (ATECO Sezione I), con investimenti da 1 a 15 milioni di euro e un'agevolazione mista tra fondo perduto e finanziamento agevolato. La dotazione complessiva è di 109 milioni di euro.
Possono presentare domanda:
Il requisito dei 3 anni di iscrizione al Registro Imprese si applica esclusivamente alle imprese prive di codice ATECO Sezione I (che dimostrano il fatturato turistico) e alle reti d'impresa. Le imprese con codice ATECO Sezione I non sono soggette a questa condizione.
Il 60% della dotazione è riservato alle PMI (con una quota del 25% destinata a micro e piccole imprese), ma il bando è aperto anche alle grandi imprese del settore.
Il Fondo GreenTour finanzia programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Almeno il 51% della spesa deve riguardare interventi di efficienza energetica o produzione di energia rinnovabile. Rientrano in questa categoria:
Agli interventi energetici si affiancano spese ammissibili in:
L'agevolazione è mista e si struttura in un mix predefinito: 54% a fondo perduto e 46% a finanziamento agevolato. Il contributo a fondo perduto non può superare il 30% delle spese ammissibili e ha un massimale assoluto di 4,5 milioni di euro. Il finanziamento agevolato copre fino al 70% delle spese, con durata massima di 5 anni e tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE.
Le intensità di agevolazione seguono il Regolamento GBER 651/2014 e variano per tipologia di intervento e dimensione d'impresa. A titolo di esempio:
| Intervento (GBER) | Grandi imprese | Medie imprese | Piccole imprese |
|---|---|---|---|
| Art. 41 – Rinnovabili | 45% | 55% | 65% |
| Art. 38 – Efficienza energetica | 30% (+ maggiorazioni zona/dimensione) | fino a 40% | fino a 50% |
| Art. 28 – Innovazione PMI | n.a. | 50% | 50% |
| Art. 18 – Consulenza PMI | n.a. | 50% | 50% |
Il cumulo tra fondo perduto ed equivalente sovvenzione lordo non può superare il 50% dei costi ammissibili.
Le domande si presenteranno esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia. La finestra temporale è fissata:
Le domande pervenute nell'arco di questa finestra sono trattate come simultanee: non vale il principio "prima arriva, prima viene finanziata". La selezione avviene a graduatoria per punteggio, sulla base dei criteri definiti nell'Allegato 1 del Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026.
Tra i parametri premianti figurano la quota di spesa destinata a interventi energetici, il livello di digitalizzazione del programma di investimento e criteri di parità di genere (che valgono fino a 5 punti aggiuntivi in graduatoria).
RATIO Advisory raccomanda di non attendere le ultime settimane: la costruzione del dossier tecnico-finanziario e la massimizzazione del punteggio richiedono un lavoro di preparazione che va avviato con anticipo rispetto alla data di apertura.
La finestra è aperta per soli due mesi, ma il vantaggio competitivo si costruisce prima del 15 luglio. Con 109 milioni di dotazione e una procedura a graduatoria, la qualità del progetto — non la velocità di clic — determina l'accesso al finanziamento. Per una struttura ricettiva che investe 3 milioni di euro in efficienza energetica e fotovoltaico, il contributo a fondo perduto potrebbe superare 800.000 euro, a cui si aggiunge un finanziamento pluriennale a tasso quasi nullo.
Il Fondo GreenTour rappresenta oggi uno degli strumenti più consistenti disponibili per il settore turistico italiano. RATIO Advisory segue già diversi operatori nella fase di analisi di fattibilità e costruzione del piano di investimento.
Sì, a condizione di avere un codice ATECO rientrante nella Sezione I (alloggio e ristorazione) o di dimostrare che oltre il 50% del fatturato deriva da attività turistiche — in questo secondo caso è richiesta l'iscrizione al Registro Imprese da almeno 3 anni. I proprietari delle strutture ricettive costituiti in forma d'impresa sono esplicitamente ammessi.
Il contributo a fondo perduto è la quota che non va restituita: nel Fondo GreenTour non può superare il 30% delle spese ammissibili né 4,5 milioni di euro. Il finanziamento agevolato è invece un prestito a condizioni vantaggiose (tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE, durata max 5 anni) che va rimborsato. Il mix predefinito è 54% fondo perduto e 46% finanziamento, calcolati sull'intensità massima GBER applicabile al singolo intervento.
Sì: i codici ATECO 56.1, 56.11, 56.2 e 56.21 (ristorazione con somministrazione e catering) rientrano nella Sezione I e sono espressamente inclusi nella Tabella 1 del Decreto Ministeriale. I bar (56.3), le agenzie di viaggio e le attività ricreative non sono inclusi nella lista positiva del bando.
RATIO Advisory supporta PMI e imprese turistiche nell'analisi di ammissibilità, nella costruzione del piano di investimento e nella preparazione della domanda per il Fondo GreenTour.
Se vuoi capire se la tua struttura è eligibile e quanto potresti ottenere, prenota un'analisi bandi con il nostro team.
Prenota un'analisi gratuita di 30 minuti. Ti diciamo quali bandi sono accessibili alla tua azienda, con che probabilità, e come costruire il dossier.