Innovazione e Investimenti Commercio e Pubblici Esercizi — Emilia-Romagna

⚠️ BANDO CHIUSO — Lo sportello si è chiuso in via ANTICIPATA il 23 giugno 2026 alle ore 10:00:37 (stesso giorno di apertura) per il raggiungimento delle 350 domande previste. Non è più possibile presentare domanda. Testo sotto a titolo documentale. [Aggiornamento audit 21/07/2026] Il bando della Regione Emilia-Romagna sosteneva gli investimenti di micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio in sede fissa (negozi di vicinato), dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie), delle attività di intrattenimento danzante (discoteche, sale da ballo) e degli esercizi polifunzionali, purché iscritte al REA della Camera di Commercio. Finanziava la riqualificazione e l'ammodernamento dei locali (allestimento e opere edili entro il 25% del volume), arredi, attrezzature e macchinari, ma soprattutto la digitalizzazione: hardware, software gestionali, e-commerce, sistemi di cassa e pagamento evoluti, oltre a consulenze e formazione collegate. Il contributo era a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con un tetto di 50.000 euro per impresa; l'investimento minimo richiesto era di 20.000 euro per negozi ed esercizi polifunzionali e di 30.000 euro per somministrazione e intrattenimento. Le domande si presentavano a sportello sulla piattaforma Sfinge 2020 dal 23 giugno 2026 (termine formale 21 luglio 2026 ore 13), ma lo sportello si è chiuso anticipatamente già il 23 giugno al raggiungimento di 350 domande. La dotazione complessiva era di 10 milioni di euro, in regime de minimis.

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Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.

Ente erogatoreRegione Emilia-Romagna
Scadenza23 giugno 2026
Dotazione finanziaria€10.000.000 — Programma Regionale FESR 2021-2027, Azione 1.3.4 (DGR 718/2026)
Agevolazione massima€ 50.000
BeneficiariMicro, piccole e medie imprese iscritte al REA della CCIAA (escluse grandi imprese). Investimento minimo ammissibile: €20.000 IVA esclusa per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali; €30.000 IVA esclusa per pubblici esercizi di somministrazione e intrattenimento danzante.
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Bando Commercio e Pubblici Esercizi Emilia-Romagna

> ⚠️ BANDO CHIUSO. Lo sportello si è chiuso in via anticipata il 23 giugno 2026 alle ore 10:00:37 — lo stesso giorno di apertura — per il raggiungimento del numero massimo di 350 domande previsto dal bando. Non è più possibile presentare domanda. Le informazioni che seguono restano a titolo documentale e per l'eventuale riapertura in una prossima edizione.

Il bando "Innovazione e Investimenti Commercio e Pubblici Esercizi" della Regione Emilia-Romagna erogava contributi a fondo perduto fino al 40% (massimo €50.000) a micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande e dell'intrattenimento danzante iscritte al REA della CCIAA regionale. Le domande si presentavano sulla piattaforma Sfinge 2020 con termine formale al 21 luglio 2026, ma lo sportello si è chiuso anticipatamente il 23 giugno 2026 al raggiungimento di 350 domande.

A chi era rivolto

Il bando era riservato alle MPMI — micro, piccole e medie imprese — iscritte al REA della Camera di Commercio dell'Emilia-Romagna. Le grandi imprese sono escluse. Erano ammissibili le imprese che operano nei seguenti settori:

  • Commercio al dettaglio in sede fissa (negozi di vicinato)
  • Pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie)
  • Attività di intrattenimento danzante (discoteche, sale da ballo)
  • Esercizi polifunzionali

Nota sulla forma giuridica: l'ammissibilità delle ditte individuali è compatibile con la tipologia di attività finanziate (commercio di prossimità), ma si raccomanda di verificare il disciplinare integrale. Sono invece escluse le società semplici, gli studi associati, gli ETS e i liberi professionisti senza forma di impresa.

Il bando è attuato con DGR 718/2026 (rettifica Det. n. 11025 del 08/06/2026) nell'ambito dell'Azione 1.3.4 del PR FESR 2021-2027, in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2831/2023 (soglia €300.000 nel triennio per impresa unica).

Cosa finanziava

Il contributo era a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con un massimale di €50.000 per impresa. La percentuale base è pari al 30% (dato dedotto: il 40% corrisponde al 30% di base più due premialità da 5 punti percentuali ciascuna).

Investimento minimo richiesto

Tipologia di impresaInvestimento minimo (IVA esclusa)
Commercio al dettaglio in sede fissa€20.000
Esercizi polifunzionali€20.000
Pubblici esercizi di somministrazione€30.000
Intrattenimento danzante€30.000

Spese ammissibili

Il bando copriva un perimetro ampio di investimenti:

  • Lavori di riqualificazione e ammodernamento dei locali (allestimento e opere edili, entro il 25% del volume di investimento)
  • Arredi e attrezzature
  • Macchinari
  • Hardware
  • Software gestionali, sistemi di cassa e pagamento evoluti, soluzioni e-commerce
  • Consulenze specialistiche collegate al progetto
  • Formazione del personale
  • Spese generali (calcolate a forfait)

La componente digitale — hardware, software, e-commerce, POS evoluti — era una delle linee di spesa principali e più valorizzate dal bando.

Premialità

Il punteggio e la percentuale di contributo potevano aumentare in presenza di:

  • Creazione o mantenimento di occupazione stabile
  • Imprenditoria femminile
  • Imprenditoria giovanile
  • Interventi orientati alla sostenibilità ambientale
  • Sede operativa in aree montane o interne

La soglia minima di ammissibilità qualitativa era fissata a 50 punti su 100.

Come si presentava domanda

Le domande si presentavano esclusivamente in modalità telematica sulla piattaforma Sfinge 2020, accessibile dal portale della Regione Emilia-Romagna.

  • Apertura sportello: 23 giugno 2026 ore 10:00
  • Termine formale: 21 luglio 2026 ore 13:00
  • Chiusura effettiva: 23 giugno 2026 ore 10:00:37 — lo sportello ha raggiunto le 350 domande già nella prima mattina di apertura
  • Procedura: a sportello (ordine cronologico di presentazione, non a graduatoria)

La procedura a sportello con chiusura anticipata ha reso decisiva la velocità di presentazione: con 10 milioni di euro di dotazione e un massimale di €50.000 per impresa, il tetto delle 350 domande — che include anche quelle non finanziate — è stato saturato nell'arco di pochi minuti dall'apertura.

Stato del bando

Il bando è chiuso. Lo sportello si è esaurito il 23 giugno 2026, a pochi secondi dall'apertura, per il raggiungimento del numero massimo di domande. Non sono più accettate nuove istanze. Il caso conferma come, per le misure a sportello con tetto di domande, l'accesso si giochi sulla prontezza: avere documentazione tecnica e contabile e piano di investimento già pronti prima dell'apertura è la vera discriminante.

RATIO Advisory monitora le riaperture e le nuove edizioni di questa e di analoghe misure regionali per il commercio e i pubblici esercizi.

Domande frequenti

Un ristorante con sede in provincia di Bologna poteva partecipare?

Sì, a condizione che fosse iscritto al REA della Camera di Commercio dell'Emilia-Romagna, avesse dimensioni MPMI e rientrasse nella categoria dei pubblici esercizi di somministrazione. L'investimento minimo richiesto era di €30.000 IVA esclusa. La sede operativa in area montana o interna generava una premialità aggiuntiva sul punteggio.

Il bando copriva anche l'acquisto di un software gestionale o di un sistema di cassa?

Sì. Hardware, software gestionali, sistemi di cassa e pagamento evoluti e soluzioni e-commerce rientravano esplicitamente tra le spese ammissibili. Era una delle linee di investimento più valorizzate dal bando, in linea con l'obiettivo di digitalizzazione delle imprese del commercio di prossimità.

Come funziona il regime de minimis?

Il bando operava in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2831/2023, con una soglia massima di €300.000 per impresa unica nell'arco di tre esercizi fiscali. L'importo di aiuti in de minimis già ricevuti nel triennio riduce il contributo ottenibile. La verifica della capienza de minimis si effettua consultando il Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA).

Hai bisogno di supporto

Questo bando è chiuso, ma RATIO Advisory supporta le MPMI nell'intercettare per tempo le nuove edizioni e le misure analoghe, nella valutazione di eleggibilità, nella stima del punteggio qualitativo e nella predisposizione della documentazione. Con i tempi strettissimi imposti dai meccanismi a sportello, arrivare pronti fa la differenza.

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