Il bando STEP 2025 dell'Emilia-Romagna (Azione 1.6.1) finanzia investimenti produttivi delle imprese per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche europee in tre ambiti: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. Possono accedere le singole imprese — sia PMI sia grandi imprese — costituite in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA). Sono escluse le imprese della produzione primaria agricola, della pesca/acquacoltura e gli istituti finanziari. Sono ammissibili impianti, macchinari, attrezzature e hardware (anche usati o in leasing), licenze software, brevetti e know-how, soluzioni cloud/SaaS e dataset per applicazioni AI, oltre alle opere murarie strettamente connesse. Il contributo è a fondo perduto e copre dal 15% al 40% della spesa ammissibile, a seconda della dimensione dell'impresa, dell'ambito tecnologico, della localizzazione e del regime di aiuto scelto in domanda (CISAF, art.14 o art.17 GBER). Il contributo massimo per progetto è di 3 milioni di euro; la dotazione dedicata all'azione è di 22,5 milioni. Le domande si presentano via Sfinge 2020 in tre finestre nel 2026 (febbraio, maggio, settembre), con valutazione a graduatoria di merito. Premiati i progetti a partecipazione femminile/giovanile, nelle aree montane, interne, 107.3c o ZLS. È un'opportunità forte per imprese manifatturiere e tech emiliano-romagnole che stanno pianificando un investimento industriale ad alto contenuto innovativo e vogliono un fondo perduto rilevante, con importi che giustificano ampiamente il lavoro di progettazione.
Il bando STEP 2025 Emilia-Romagna — Linea 1.6.1 Investimenti finanzia a fondo perduto gli investimenti produttivi di PMI e grandi imprese in tecnologie critiche europee (digitale/deep tech, clean tech, biotecnologie). Il contributo va dal 15% al 40% della spesa ammissibile, con un massimale di 3 milioni di euro per progetto, su una dotazione complessiva di 22,5 milioni.
Il bando è aperto a singole imprese — PMI e grandi imprese — costituite nella forma giuridica di società di capitali: SRL, SRLS, SPA, SAPA. Non sono ammesse imprese con forma giuridica diversa (es. ditte individuali, società di persone).
Gli investimenti devono ricadere in uno dei tre ambiti tecnologici STEP definiti dal regolamento europeo:
Non esiste una lista di codici ATECO ammessi: l'ammissibilità dipende dall'ambito tecnologico dell'investimento, non dall'attività principale dell'impresa. Sono invece esplicitamente escluse:
Sono richiesti due requisiti di solidità economico-finanziaria: congruenza tra capitale netto e costo del progetto oppure onerosità della posizione finanziaria entro soglie definite. È inoltre obbligatoria la stipula di una polizza CAT-NAT (copertura rischi catastrofali).
Il contributo è a fondo perduto e copre una percentuale variabile delle spese ammissibili, in base a tre fattori:
| Intensità | Condizione tipica |
|---|---|
| 15% | Grande impresa, intensità base |
| Fino a 40% | Piccola impresa in area 107.3c o regime CISAF area assistita |
Il contributo massimo per progetto è di €3.000.000. La dotazione dell'Azione 1.6.1 è di 22,5 milioni di euro.
Il richiedente sceglie il regime di aiuto in fase di domanda tra tre opzioni:
La Regione può riclassificare d'ufficio al regime più favorevole se i presupposti dichiarati non corrispondono.
Le spese ammissibili comprendono:
> Nota operativa: la soglia minima di investimento ammissibile per la Linea 1.6.1 non è stata estratta con certezza dalla documentazione disponibile (il testo del bando accorpa in alcuni punti i valori con quelli della Linea 1.6.2 R&S, soglia €1M). RATIO Advisory verifica questo dato sull'Allegato 17 prima di qualsiasi proposta al cliente.
Le domande si presentano esclusivamente tramite la piattaforma regionale Sfinge 2020, con procedura valutativa a graduatoria di merito. Per accedere alla graduatoria è necessario raggiungere una soglia minima di 60 punti.
Sono previste tre finestre temporali nel 2026, fissate dalla DGR 2035 del 9 dicembre 2025:
La scadenza finale per la presentazione delle domande è il 30 settembre 2026.
Ogni impresa può presentare una domanda per azione: è possibile presentare simultaneamente una domanda per la Linea 1.6.1 Investimenti e una per la Linea 1.6.2 R&S (dotazione separata di 22,5 milioni), che costituisce il bando gemello.
Il punteggio premia, tra l'altro, i progetti con:
La dotazione di 22,5 milioni è definita e non incrementabile: con contributi che possono arrivare a 3 milioni per progetto, bastano poche domande di qualità per esaurire le risorse nelle prime finestre. Chi si presenta alla prima finestra di febbraio 2026 con un progetto già istruito — documentazione economico-finanziaria completa, scelta del regime ottimizzata, criteri di premialità valorizzati — parte con un vantaggio strutturale rispetto a chi aspetta. I team di RATIO Advisory raccomandano di avviare la progettazione almeno tre mesi prima della finestra target: per febbraio 2026, il lavoro preparatorio va iniziato ora.
L'ammissibilità non è legata al settore di attività dell'impresa ma alla natura dell'investimento. Se il progetto riguarda l'acquisto, l'installazione o lo sviluppo di tecnologie critiche STEP (digitale, clean tech, biotech) all'interno del processo produttivo, la candidatura può essere valida. È comunque necessario che l'investimento rientri esplicitamente in uno dei tre ambiti tecnologici definiti dal regolamento STEP. RATIO Advisory effettua una verifica preliminare di ammissibilità prima di procedere con la progettazione.
Il CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework) è un regime di aiuto europeo specifico per le tecnologie critiche, con massimali di intensità potenzialmente più elevati nelle aree assistite. I regimi GBER (art. 14 per le aree 107.3c, art. 17 per le PMI) sono strumenti consolidati del regolamento europeo sugli aiuti di Stato. La scelta del regime ottimale dipende dalla dimensione dell'impresa, dalla localizzazione dell'investimento e dall'ambito tecnologico: una scelta non ottimizzata può ridurre significativamente il contributo ottenibile.
La Regione può ridurre le percentuali di contributo con provvedimento di Giunta in base al rapporto tra domande pervenute e dotazione disponibile. Se le risorse si esauriscono, le domande delle finestre successive possono non trovare copertura. Questo rende strategicamente preferibile la candidatura nella prima o seconda finestra per chi ha già un investimento pianificato.
Il bando STEP 2025 Linea 1.6.1 richiede una progettazione attenta: scelta del regime, verifica dei requisiti economico-finanziari, costruzione del piano di investimento e massimizzazione del punteggio in graduatoria sono variabili che incidono direttamente sull'esito e sull'importo ottenuto.
RATIO Advisory supporta le imprese emiliano-romagnole in tutte le fasi: dalla verifica preliminare di ammissibilità alla presentazione della domanda su Sfinge 2020.
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