L'avviso "Crescita e Rientro di micro, piccole e medie imprese Sisma 2016" della Regione Marche (Ufficio Speciale Ricostruzione) sostiene le MPMI che investono nei Comuni del Cratere Sismico 2016, per rilanciare il tessuto produttivo delle aree colpite dal terremoto. Possono partecipare imprese in forma individuale o societaria (incluse cooperative), sia già avviate sia di nuova costituzione, con sede o unità locale — o l'intervento da realizzare — in uno degli 85 comuni del cratere; il 50% delle risorse è riservato ai 29 comuni più colpiti. Sono finanziati programmi di investimento tra 30.000 e 400.000 euro nei settori manifatturiero, trasformazione di prodotti agricoli, servizi, ristorazione e somministrazione, turismo-ricettività e commercio di vicinato (anche e-commerce). Le spese ammissibili coprono acquisto e ristrutturazione dei locali, macchinari e hardware, software e portali web, brevetti, consulenze specialistiche per innovazione e sostenibilità, marchi e brand. Il contributo è a fondo perduto fino al 70% delle spese, per un massimo di 280.000 euro, su una dotazione di 5,46 milioni. La domanda si presenta online sulla piattaforma regionale SIGEF (con SPID/CIE/CNS); la selezione avviene per graduatoria di merito, con premialità per start-up, incremento occupazionale, localizzazione nel cratere ristretto e attività turistico-ricettive. La scadenza è stata prorogata al 7 settembre 2026, ore 12:00. È un'occasione forte per le imprese del cratere: intensità elevata (70%), soglia di spesa accessibile e ampio ventaglio di costi ammessi, dall'immobile al digitale.
Il bando regionale "Crescita e Rientro di MPMI – Cratere Sisma 2016" (art. 20-ter, Regione Marche – USRM) eroga contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un massimale di 280.000 €, a micro, piccole e medie imprese che investono nei Comuni del Cratere Sismico 2016 nelle Marche. La scadenza è il 7 settembre 2026.
Possono accedere le MPMI ai sensi dell'Allegato I al Regolamento UE 651/2014 (GBER), in qualsiasi forma giuridica d'impresa:
Sono esclusi studi associati, STP, ETS, consorzi, reti di imprese e liberi professionisti non titolari di impresa. L'impresa deve essere regolarmente costituita (P.IVA e iscrizione al Registro Imprese), non in difficoltà ai sensi dell'art. 2 §18 del GBER, e nel pieno esercizio dei diritti.
Il requisito centrale è la localizzazione dell'intervento: la sede, un'unità locale o il programma di investimento deve ricadere in uno degli 85 Comuni del Cratere Sismico 2016 delle Marche (Allegato 1 dell'avviso). Il 50% della dotazione complessiva è riservato alle imprese che operano nei 29 Comuni del cratere ristretto (Allegato 2), che ottengono anche un punteggio premiale in graduatoria.
L'avviso finanzia attività nei seguenti settori (art. 4):
Il commercio in forma diversa dal vicinato (grande distribuzione, centri commerciali) è escluso. La lista puntuale dei codici ATECO ammessi è disponibile nell'Allegato tecnico dell'avviso regionale.
Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con intensità unica pari al 70% delle spese ammissibili e un massimale di 280.000 €. La dotazione complessiva dell'avviso è di 5,46 milioni di euro.
L'investimento ammissibile deve essere compreso tra 30.000 € e 400.000 € (netto IVA) e deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 18 mesi dal provvedimento di concessione.
L'erogazione avviene in massimo tre soluzioni: 45% + 45% + saldo finale.
| Categoria di spesa | Limite specifico |
|---|---|
| Acquisto/ristrutturazione locali e opere murarie | Max 50% del programma |
| Innovazione digitale, web, brand | Max 30% del programma |
| Marchi e visual/digital brand | Max 20% del programma |
| Altre immobilizzazioni immateriali | Max 5% del programma |
| Programmi informatici + consulenze specialistiche | Min 15% del programma (vincolo minimo) |
Le tipologie di spesa coperte includono:
I beni acquistati devono rimanere nell'attivo di bilancio per almeno 3 anni. Gli elementi oggetto di premialità sono soggetti a vincolo di 5 anni (la revoca scatta in caso di variazioni entro tale periodo).
Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma regionale SIGEF (sigef2027.regione.marche.it), accessibile tramite SPID, CIE o CNS. La piattaforma è aperta dal 6 maggio 2026.
La selezione avviene per graduatoria di merito (art. 9 dell'avviso), con una valutazione massima di 60 punti. Sono previste premialità per:
È prevista una soglia minima di merito (escluse le premialità) indicata in 48 punti dalla documentazione secondaria; la soglia esatta va verificata sull'art. 8 e sull'Allegato 3 dell'avviso ufficiale.
Il bando Marche 20Ter presenta una combinazione di condizioni raramente allineate: un'intensità di contributo al 70% senza fasce differenziate per dimensione d'impresa, una soglia di ingresso accessibile (30.000 € di investimento minimo), un ventaglio di spese ammissibili che copre l'intera filiera — dal mattone al digitale — e una procedura a graduatoria che premia la qualità del progetto. Con 5,46 milioni di dotazione e la selezione per merito, ogni settimana persa nella preparazione del dossier è una posizione in meno in classifica. In RATIO Advisory abbiamo già analizzato questo avviso nel dettaglio: la finestra utile per costruire una candidatura solida si chiude ben prima del 7 settembre 2026.
Sì. L'avviso ammette esplicitamente le imprese di nuova costituzione, a condizione che al momento della domanda siano regolarmente iscritte al Registro Imprese e titolari di P.IVA. Le start-up ottengono inoltre un punteggio premiale in graduatoria, il che le rende potenzialmente più competitive rispetto ad imprese già avviate con dossier equivalente.
Il regime applicato è de minimis (Reg. UE 2023/2831). La cumulabilità con altri aiuti de minimis è soggetta al plafond triennale (200.000 € nell'arco di tre esercizi fiscali per impresa singola, salvo settori con soglie inferiori). È possibile che alcune imprese con plafond de minimis esaurito accedano al regime residuale GBER art. 22, ma si tratta di un'applicazione eccezionale, non della regola. Prima di presentare domanda è essenziale verificare la propria posizione de minimis con un consulente specializzato.
L'avviso non finanzia la produzione primaria agricola (solo la trasformazione), le forme di commercio diverse dal vicinato e dall'e-commerce, e le spese avviate prima della presentazione della domanda. Esistono inoltre limiti percentuali per categoria (es. locali max 50%, immateriali residuali max 5%): un programma di investimento sbilanciato su una sola voce rischia di non rispettare i vincoli di composizione e di perdere punti in graduatoria.
RATIO Advisory supporta le MPMI in ogni fase dell'accesso alla finanza agevolata: dall'analisi di ammissibilità alla costruzione del piano di investimento, fino alla presentazione della domanda su SIGEF e alla gestione delle erogazioni.
Se la tua impresa opera nei Comuni del Cratere Sisma 2016 — o stai valutando di aprire un'unità locale nell'area — questo bando merita un'analisi immediata. Prenota una analisi bandi gratuita con RATIO Advisory
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