Nuova Sabatini 2026 — Beni Strumentali PMI

La Nuova Sabatini è l’agevolazione nazionale del MIMIT che sostiene le PMI nell’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software nuovi di fabbrica, con particolare vantaggio per chi investe in tecnologie digitali 4.0 o in beni a basso impatto ambientale. Si rivolge a tutte le micro, piccole e medie imprese italiane iscritte al Registro Imprese, indipendentemente dal settore (escluso il comparto finanziario/assicurativo). La misura funziona con un meccanismo a doppio binario: l’impresa ottiene un finanziamento bancario da 20.000 a 4 milioni di euro (durata massima 5 anni) presso una banca aderente alla convenzione, e il Ministero eroga un contributo in conto impianti che copre gli interessi calcolati convenzionalmente. Il tasso del contributo è del 2,75% per beni ordinari, del 3,575% per beni 4.0 e green, e fino al 5% per micro e piccole imprese che si capitalizzano. La garanzia del Fondo PMI copre fino all’80% del finanziamento. La procedura è a sportello continuo: la domanda si presenta in qualsiasi momento alla banca prescelta via PEC con firma digitale, senza scadenze fisse. Non c’è graduatoria né valutazione di merito progettuale — il contributo è automatico al verificarsi dei requisiti. Questa misura è particolarmente strategica perché opera in regime GBER (non de minimis), quindi non intacca il plafond de minimis dell’impresa e si cumula con altre agevolazioni. Con una dotazione di oltre 1,5 miliardi di euro, è una delle poche misure strutturali sempre disponibili per chi investe in innovazione.

Ente erogatoreMIMIT
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziaria€1,56 miliardi disponibili (di cui €1.559M Nuova Sabatini ordinaria + €77,7M Capitalizzazione). Rifinanziata con €650M per 2026-2027 dalla Legge di Bilancio 2026.
Agevolazione massima€ 4.000.000
BeneficiariMicro, piccole e medie imprese (PMI) come da Raccomandazione 2003/361/CE. Iscritte al Registro Imprese o Registro imprese di pesca. Sede legale o unità locale in Italia. Non in liquidazione, non in difficoltà, non destinatarie di aiuti UE illegittimi non rimborsati. Escluse imprese settore finanziario/assicurativo (sez. K ATECO). Per Capitalizzazione: solo società di capitali.
RegioneNazionale
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Nuova Sabatini: guida completa per le PMI

La Nuova Sabatini è l'agevolazione nazionale del MIMIT che sostiene le PMI italiane nell'acquisto di macchinari, impianti, hardware e software nuovi di fabbrica. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese, in tutti i settori escluso quello finanziario e assicurativo. Non ha scadenza: la domanda si presenta in qualsiasi momento.

A chi è rivolto

La misura è accessibile a tutte le PMI ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE, ovvero:

  • Micro imprese (fino a 10 dipendenti, fatturato o totale di bilancio fino a 2 milioni di €)
  • Piccole imprese (fino a 50 dipendenti, fatturato o totale di bilancio fino a 10 milioni di €)
  • Medie imprese (fino a 250 dipendenti, fatturato fino a 50 milioni o totale di bilancio fino a 43 milioni di €)

Per accedere l'impresa deve:

  • Essere iscritta al Registro Imprese o al Registro delle imprese di pesca
  • Avere sede legale o un'unità locale operativa in Italia
  • Non trovarsi in stato di liquidazione o difficoltà finanziaria ai sensi della normativa UE
  • Non essere destinataria di aiuti dichiarati illegali dall'UE e non rimborsati

Sono escluse le imprese con codice ATECO appartenente alla Sezione K (attività finanziarie e assicurative). Tutti gli altri settori sono ammessi, inclusi agricoltura e pesca con regimi specifici (ABER e FIBER).

La linea Capitalizzazione è riservata alle sole società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA, cooperative).

Cosa finanzia

La Nuova Sabatini sostiene l'acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica, suddivisi in tre categorie principali:

  • Macchinari e impianti — attrezzature produttive tradizionali
  • Hardware — inclusi server, dispositivi IoT, sensori (beni 4.0 allegati 6/A e 6/B)
  • Software — inclusi sistemi integrati per la gestione digitale della produzione

Il meccanismo è a doppio binario:

  1. L'impresa ottiene un finanziamento bancario da 20.000 € a 4.000.000 € presso una banca aderente alla convenzione MIMIT, con durata massima di 5 anni.
  2. Il Ministero eroga un contributo in conto impianti pari agli interessi calcolati convenzionalmente su un piano di ammortamento quinquennale.

I tassi di contributo sono articolati come segue:

Tipologia investimentoTasso contributo
Beni strumentali ordinari2,75% annuo
Beni 4.0 e green3,575% annuo
Capitalizzazione — micro e piccole imprese5,00% annuo
Capitalizzazione — medie imprese3,575% annuo

L'intensità massima di aiuto in Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL), calcolata dal MIMIT in regime GBER, è pari al 20% per le piccole imprese e al 10% per le medie imprese.

Il Fondo di Garanzia per le PMI copre fino all'80% del finanziamento, riducendo significativamente le garanzie reali richieste dalla banca.

Gli esperti di RATIO Advisory analizzano preventivamente il profilo dell'impresa per identificare la linea di intervento più vantaggiosa (ordinaria, 4.0, green o capitalizzazione) e verificare la corretta classificazione dimensionale.

Come presentare domanda

La procedura è a sportello continuo: non esistono finestre temporali né graduatorie. Il contributo è automatico al verificarsi dei requisiti, senza valutazione di merito progettuale.

Il processo si articola in questi passaggi:

  1. L'impresa seleziona una banca aderente alla convenzione MIMIT
  2. Presenta domanda alla banca via PEC con firma digitale, allegando il modulo ministeriale compilato
  3. La banca istruisce la pratica e, in caso di approvazione, stipula il contratto di finanziamento
  4. L'impresa avvia l'investimento solo dopo la presentazione della domanda (vincolo perentorio)
  5. Il completamento dell'investimento deve avvenire entro 12 mesi dalla stipula del contratto
  6. Il MIMIT eroga il contributo in più quote nel corso del piano di ammortamento

Attenzione al timing: avviare o pagare beni prima della domanda comporta la perdita dell'agevolazione. I beni acquistati non possono essere alienati nei 3 anni successivi all'ultimazione del programma di investimento.

Per i beni 4.0, è obbligatoria la dimostrazione dell'interconnessione e dell'integrazione con i sistemi aziendali, come previsto dagli allegati 6/A e 6/B al decreto.

Perché candidarsi ora

La Nuova Sabatini è una misura strutturale e permanente: non ha scadenza fissa e la dotazione disponibile supera 1,5 miliardi di euro, riducendo il rischio di esaurimento fondi nel breve periodo. Tuttavia, il vincolo per cui l'investimento deve essere avviato dopo la domanda rende strategica la pianificazione: ogni giorno di ritardo nella presentazione è un giorno in cui i beni non possono essere ordinati né pagati.

Sul piano finanziario, la misura opera in regime GBER (Regolamento UE 651/2014) e non in de minimis: il contributo non erode il plafond de minimis dell'impresa, lasciandolo integro per altre agevolazioni. La cumulabilità con altri strumenti agevolativi — nei limiti delle intensità massime GBER — la rende un tassello fondamentale in qualsiasi piano di finanza agevolata strutturato.

RATIO Advisory integra la Nuova Sabatini nella pianificazione complessiva degli incentivi del cliente, verificando le opportunità di cumulo con bandi regionali, credito d'imposta e altri strumenti nazionali attivi.

Domande frequenti

La Nuova Sabatini erode il mio plafond de minimis?

No. La misura opera in regime GBER (Regolamento UE n. 651/2014), non in de minimis. Questo significa che il contributo non viene conteggiato ai fini del plafond de minimis dell'impresa, che rimane disponibile per altri aiuti. È uno dei principali vantaggi strutturali della misura rispetto ad altri incentivi minori.

Posso cumulare la Nuova Sabatini con altre agevolazioni sugli stessi beni?

Sì, il cumulo è consentito nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal GBER: 20% ESL per le piccole imprese, 10% ESL per le medie. Il MIMIT calcola l'ESL al momento dell'erogazione. Prima di presentare domanda è consigliabile mappare tutti gli aiuti già ricevuti sugli stessi costi per evitare sforamenti.

Cosa succede se acquisto i beni prima di presentare la domanda?

L'investimento risulta non ammissibile e il contributo viene negato o revocato. La normativa prevede che i beni oggetto di agevolazione debbano essere acquisiti successivamente alla data di presentazione della domanda alla banca. Questo vincolo è perentorio e non ammette deroghe: pianificare la tempistica con anticipo è essenziale.

Hai bisogno di supporto

Verificare l'ammissibilità, scegliere la linea di intervento corretta e coordinare la Nuova Sabatini con le altre agevolazioni disponibili richiede un'analisi puntuale del profilo aziendale.

RATIO Advisory supporta le PMI in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, fino al coordinamento con banche convenzionate e alla gestione del cumulo con altri incentivi.

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