Il bando "Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026" della Regione Piemonte, gestito da Finpiemonte, riapre gli sportelli per sostenere gli investimenti di PMI e imprese a media capitalizzazione (mid-cap) con sede produttiva attiva in Piemonte. Due linee: la Linea A finanzia la digitalizzazione (infrastrutture digitali, cybersecurity, e-commerce, tecnologie emergenti), la Linea B l'efficientamento produttivo e la transizione verde (innovazione di prodotto/processo, economia circolare, sicurezza sul lavoro sopra gli standard). Le mid-cap possono partecipare solo con progetti green. Sono ammessi macchinari e attrezzature (anche ricondizionati), hardware, software e licenze, veicoli puliti (esclusa categoria M1), diritti di proprieta intellettuale (max 10%), spese di progettazione e certificazioni, opere murarie di asservimento (max 20%) e pannelli fotovoltaici accessori (max 20%). I progetti vanno da 50.000 euro (micro/piccole) fino a 3.000.000 euro di costi ammissibili. L'agevolazione copre fino al 100% dei costi: un finanziamento a tasso zero (70% fondi regionali + 30% bancari) e, per le sole PMI, un contributo a fondo perduto dal 5% fino al 24,5%, maggiorabile con premialita (parita di genere, rating di legalita/ESG, componente femminile/giovanile) e nelle aree 107.3.c. Bando a sportello in regime GBER: Linea B dal 7 luglio 2026, Linea A dal 13 ottobre 2026, fino al 29 ottobre 2028 salvo esaurimento fondi. Un'opportunita concreta e a costo quasi nullo per finanziare investimenti tecnologici e sostenibili.
Il bando Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese della Regione Piemonte, gestito da Finpiemonte, finanzia investimenti in tecnologia e sostenibilità per PMI e imprese fino a 3.000 dipendenti con sede produttiva in Piemonte. Copre fino al 100% dei costi ammissibili tramite finanziamento a tasso zero e, per le sole PMI, un contributo a fondo perduto fino al 24,5%.
Il bando si rivolge a tre categorie di imprese, con regole di accesso differenziate.
Dimensioni ammesse:
Requisiti obbligatori:
Settori esclusi: agricoltura, silvicoltura e pesca (produzione primaria All. I TFUE), attività estrattiva (intera Sezione B ATECO), raffinazione del petrolio (div. 19), combustibili nucleari (24.46), distribuzione gas (35.2), smaltimento rifiuti pericolosi (38.21 e 38.22), tabacco, gioco d'azzardo, armi vietate, commercio sessuale e investimenti in combustibili fossili. Sono escluse anche le forme non imprenditoriali: liberi professionisti, studi associati, società semplici ed enti del Terzo settore privi di processo produttivo.
Il bando si articola in due linee di intervento, entrambe in regime GBER (Reg. UE 651/2014):
| Linea | Oggetto | Apertura sportello |
|---|---|---|
| Linea A | Digitalizzazione (infrastrutture digitali, cybersecurity, e-commerce, tecnologie emergenti) | 13 ottobre 2026 |
| Linea B | Efficientamento produttivo e transizione verde (innovazione di prodotto/processo, economia circolare, sicurezza sul lavoro sopra gli standard) | 7 luglio 2026 |
Forma dell'agevolazione:
Investimento minimo e massimo per progetto:
| Dimensione | Investimento minimo | Investimento massimo |
|---|---|---|
| Micro/Piccola impresa | 50.000 € | 3.000.000 € |
| Media impresa | 100.000 € | 3.000.000 € |
| Mid-cap | 250.000 € | 3.000.000 € |
Spese ammissibili:
La durata massima del progetto è 18 mesi dalla data di concessione dell'agevolazione.
Il bando funziona a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico di presentazione a cura di un Comitato Tecnico di Valutazione. Non esiste una graduatoria: chi presenta prima ha un vantaggio concreto in caso di prossimo esaurimento delle risorse.
Procedura sintetica:
Per le domande che ricadono sotto regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) — applicabile quando l'ESL del finanziamento eccede l'intensità massima GBER — si segnala che in quel caso non è riconosciuto il contributo a fondo perduto.
I team di RATIO Advisory supportano le imprese già dalla fase di verifica preliminare, evitando errori nella qualificazione del regime applicabile e nella composizione del piano di spesa.
La scadenza formale è il 29 ottobre 2028, ma il bando è a sportello e i fondi possono esaurirsi in anticipo. La Linea B è già aperta dal 7 luglio 2026; la Linea A apre il 13 ottobre 2026. Ogni settimana di ritardo nella presentazione della domanda si traduce in una posizione peggiore nella coda cronologica. Sul piano strategico, la combinazione tasso zero + fondo perduto rende questo strumento uno dei più efficienti disponibili oggi per le PMI piemontesi: finanziare un investimento tecnologico o green con costo del capitale prossimo a zero e una quota non rimborsabile fino al 24,5% è un'opportunità difficilmente replicabile con strumenti ordinari. RATIO Advisory raccomanda di avviare l'analisi di fattibilità prima dell'apertura dello sportello, non dopo.
No. Il contributo a fondo perduto è riservato esclusivamente alle PMI ai sensi del Reg. UE 651/2014. Le piccole imprese a media capitalizzazione (fino a 499 dipendenti) e le mid-cap (fino a 3.000 dipendenti) accedono al solo finanziamento a tasso zero. Le mid-cap, inoltre, possono partecipare unicamente con progetti a valenza green nella Linea B.
Oltre ai settori esclusi, non sono ammissibili: spese per attività ordinarie di manutenzione, acquisto di veicoli di categoria M1 (autovetture), investimenti in combustibili fossili, spese non direttamente connesse al processo produttivo dell'unità locale piemontese. I diritti di proprietà intellettuale sono ammessi nel limite del 10% dei costi totali; le opere murarie e i pannelli fotovoltaici nel limite del 20% ciascuno.
Il bando opera in regime GBER (Reg. UE 651/2014) o, in alternativa, de minimis (Reg. UE 2023/2831). Il cumulo con altri aiuti di Stato è consentito nei limiti delle intensità massime di ESL previste dal regime applicabile. È necessaria una verifica puntuale caso per caso, considerando tutti gli aiuti già ricevuti dall'impresa per lo stesso progetto o per le stesse spese ammissibili. Una valutazione errata del cumulo è una delle cause più frequenti di revoca: è il primo controllo che RATIO Advisory esegue in fase di analisi preliminare.
Verificare l'ammissibilità, scegliere la linea corretta, costruire un piano di investimento solido e presentare la domanda nei tempi giusti richiede competenza tecnica e conoscenza della normativa europea sugli aiuti di Stato.
RATIO Advisory affianca le PMI piemontesi in ogni fase: dall'analisi di fattibilità alla gestione del dossier, fino al rendiconto finale.
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