Questa misura della Regione Marche (PR FESR 2021-2027, Azione 1.3.4.1) aiuta le PMI manifatturiere marchigiane a farsi conoscere sui mercati esteri. Non è un contributo in denaro sul conto: la Regione finanzia la Camera di Commercio delle Marche (dotazione €1,2 milioni) affinché organizzi la partecipazione delle imprese a fiere internazionali, missioni economiche, workshop e incoming. L'impresa paga solo una quota di partecipazione fortemente abbattuta rispetto al costo reale dello stand e dei servizi collegati; la differenza è l'agevolazione, concessa in regime de minimis. Possono aderire esclusivamente le imprese produttrici (anche in rete) e i Consorzi per l'internazionalizzazione con sede operativa e produttiva in Marche, iscritte alla CCIAA e con attività manifatturiera prioritaria (codice ATECO 'C'). Il programma 2026-2027 comprende decine di appuntamenti già calendarizzati — dalla moda e calzatura (Parigi, Milano, Tokyo) all'arredo-design (Maison&Objet, Dubai), all'agroalimentare (Gulfood, Alimentaria) — più incoming e B2B in regione. Ci si candida iniziativa per iniziativa, tramite manifestazione di interesse, con priorità cronologica: chi arriva prima entra, gli altri in lista d'attesa. Lo sportello resta aperto fino al 30 aprile 2027. È un'opportunità concreta per un'impresa marchigiana che vuole aprirsi all'export senza affrontare da sola i costi e la complessità organizzativa di una fiera all'estero: lo stand collettivo, l'allestimento e i servizi sono gestiti dalle Aziende Speciali camerali, con un investimento minimo e un rischio contenuto.
Il bando PR Marche FESR 2021-2027 — Azione 1.3.4.1 sostiene le PMI manifatturiere marchigiane nell'accesso ai mercati esteri attraverso fiere internazionali, missioni economiche e B2B organizzati dalla Camera di Commercio delle Marche. L'impresa paga solo una quota ridotta di partecipazione: il resto è finanziato dalla Regione in regime de minimis.
Possono aderire esclusivamente le imprese con tutti i seguenti requisiti:
Sono escluse le imprese con attività prevalente fuori dalla sezione C, gli studi associati, i liberi professionisti e gli enti del Terzo Settore, in quanto non configurabili come imprese produttrici ai sensi del Regolamento (Art. 2).
Non esistono limitazioni settoriali ulteriori rispetto all'obbligo del manifatturiero: se la tua impresa marchigiana produce beni e ha codice ATECO sezione C come attività principale, rientra nel perimetro.
Questo bando non eroga un contributo in denaro direttamente all'impresa. Il meccanismo è diverso e vale la pena capirlo bene. La Regione Marche ha assegnato alla Camera di Commercio delle Marche una dotazione di €1,2 milioni per organizzare iniziative promozionali collettive all'estero. L'impresa che aderisce paga una quota di partecipazione abbattuta rispetto al costo pieno dell'iniziativa (stand fieristico, allestimento, servizi logistici e di promozione). La differenza tra il costo reale e la quota pagata dall'impresa costituisce l'agevolazione, valorizzata come Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831.
La percentuale di abbattimento non è fissa per regolamento: viene determinata iniziativa per iniziativa dal Soggetto Attuatore (le Aziende Speciali camerali). Nessuna intensità minima o massima è dichiarata nel testo normativo.
Le tipologie di attività finanziabili comprendono:
Il calendario del programma 2026-2027 include decine di appuntamenti già pianificati, tra cui eventi nei settori moda e calzatura (Parigi, Milano, Tokyo), arredo-design (Maison&Objet, Dubai) e agroalimentare (Gulfood, Alimentaria). Gli esperti di RATIO Advisory possono aiutarti a identificare quali appuntamenti siano più coerenti con il tuo piano export.
La procedura è a manifestazione di interesse, presentata per singola iniziativa. Non esiste un'unica domanda annuale: ogni fiera o missione ha il proprio avviso specifico, con termini di adesione separati. Il criterio di selezione è cronologico: le domande vengono accolte nell'ordine di arrivo fino all'esaurimento dei posti disponibili per quell'iniziativa. Chi non rientra nei posti disponibili finisce in lista d'attesa.
In sintesi, il processo funziona così:
Lo sportello complessivo resta aperto fino al 30 aprile 2027, ma ogni singolo appuntamento ha una propria finestra temporale che può chiudersi molto prima.
Per non perdere le finestre di adesione, RATIO Advisory monitora il calendario delle iniziative e supporta le imprese nella presentazione tempestiva delle manifestazioni di interesse.
Il rischio concreto non è la scadenza del 30 aprile 2027 — è che i posti per le iniziative più strategiche si esauriscano mesi prima. La priorità cronologica rende ogni giorno di ritardo una posizione persa in graduatoria. Per un'impresa manifatturiera marchigiana che vuole aprirsi all'export, questa misura riduce due dei principali ostacoli: il costo diretto della partecipazione fieristica e la complessità organizzativa (stand, allestimento, servizi sono gestiti dalle strutture camerali). L'investimento minimo e il rischio contenuto la rendono uno strumento accessibile anche per chi si affaccia per la prima volta ai mercati esteri. Aspettare equivale a rinunciare.
Sì. L'aiuto viene concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, e l'ESL corrispondente si cumula con gli altri aiuti de minimis ricevuti dall'impresa negli ultimi tre esercizi fiscali. Il massimale generale de minimis è di €300.000 nell'arco di tre anni. Prima di aderire è consigliabile verificare lo spazio de minimis residuo disponibile.
No. Il Regolamento richiede che il codice ATECO prioritario sia nella sezione C (attività manifatturiere). Se l'attività prevalente dell'impresa rientra in un'altra sezione ATECO, l'impresa non soddisfa il requisito soggettivo e non può aderire, indipendentemente dall'eventuale presenza di attività secondarie manifatturiere.
Il regolamento non prevede un limite esplicito al numero di iniziative a cui un'impresa può aderire, ma ogni partecipazione è soggetta a manifestazione di interesse separata e all'esaurimento dei posti disponibili per ciascuna iniziativa. In pratica, un'impresa può potenzialmente accedere a più fiere o missioni nel corso del programma, compatibilmente con il proprio massimale de minimis residuo.
Valutare la convenienza di ogni singola iniziativa, verificare il de minimis disponibile e presentare la manifestazione di interesse nei tempi giusti richiede attenzione e metodo.
RATIO Advisory affianca le PMI marchigiane nell'accesso a questa misura: dall'analisi di eligibilità alla selezione delle iniziative più coerenti con il piano commerciale estero, fino alla presentazione della domanda.
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