Il Fondo rotativo Foncooper – Regione Piemonte finanzia i progetti di investimento delle società cooperative piemontesi di dimensione PMI (micro, piccole e medie), escluse le sole cooperative di abitazione. Sono ammesse tutte le cooperative: quelle "generali" non agricole, quelle di produzione agricola primaria e quelle di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Finanzia la creazione di nuovi stabilimenti, l'ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione, l'ammodernamento degli impianti e il miglioramento delle performance ambientali e climatiche. Sono ammissibili acquisto di aree e fabbricati, opere murarie, macchinari, attrezzature e impianti, software e brevetti; per le cooperative non agricole rientrano anche i costi salariali dei nuovi posti di lavoro, entro il 30% dell'investimento. L'agevolazione è un finanziamento a tasso agevolato – non un contributo a fondo perduto – che copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 2 milioni di euro e un tasso pari al 25% del tasso di riferimento europeo. Il rimborso arriva fino a 8 anni per i beni mobili e fino a 12 anni se il progetto comprende investimenti immobiliari, con periodo di preammortamento. La domanda si presenta a sportello sul portale Bandi Piemonte, dall'8 giugno al 31 dicembre 2026. È uno strumento interessante per le cooperative che vogliono investire nella crescita con un costo del denaro molto contenuto, in un momento di tassi di mercato elevati: la liquidità resta in azienda e l'onere finanziario è minimo.
Il Fondo rotativo Foncooper è uno strumento della Regione Piemonte che eroga finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative PMI piemontesi per sostenere investimenti in crescita, ampliamento produttivo e ammodernamento. Copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un massimale di 2 milioni di euro e scadenza al 31 dicembre 2026.
Il bando è riservato alle società cooperative con sede operativa in Piemonte che rientrano nella definizione di PMI (micro, piccola, media impresa) ai sensi del Regolamento UE 651/2014, Allegato I.
Sono ammesse tre categorie:
Requisiti aggiuntivi:
Non è prevista alcuna limitazione per codice ATECO: l'unica esclusione è soggettiva (forma/scopo della cooperativa), non settoriale. Le cooperative agricole accedono al bando tramite il regime ABER (Reg. UE 2022/2472), quindi non si applica l'esclusione standard per i settori dell'Allegato I del TFUE.
Il Foncooper finanzia progetti di investimento produttivo, nelle seguenti direzioni:
Le categorie di spesa coperte dal bando sono:
Il Foncooper è un finanziamento agevolato puro: non prevede alcuna quota a fondo perduto. Le condizioni economiche sono le seguenti:
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Copertura massima | 70% delle spese ammissibili |
| Importo massimo finanziabile | 2.000.000 € |
| Tasso di interesse | 25% del tasso di riferimento europeo |
| Durata — beni mobili | 8 anni (1 anno di preammortamento) |
| Durata — investimenti immobiliari | 12 anni (2 anni di preammortamento) |
| Rimborso | Rate semestrali costanti posticipate |
| Garanzia | Privilegio sui beni finanziati o fideiussione |
Per le cooperative agricole (Tipologie B1 e B2) si applica il cap ESL di 600.000 € previsto dal regime ABER.
Il vantaggio concreto rispetto al credito bancario ordinario è significativo: con i tassi di mercato attuali, accedere a un finanziamento all'25% del tasso di riferimento europeo abbatte in modo sostanziale l'onere finanziario, preservando liquidità per la gestione corrente. Gli analisti di RATIO Advisory calcolano sistematicamente questo differenziale per quantificare il beneficio reale prima di consigliare la candidatura.
Le domande si presentano a sportello tramite il portale ufficiale Bandi Piemonte.
Tempistiche confermate dal BUR n. 22 del 04/06/2026 (DD 03/06/2026 n. 243):
La procedura a sportello significa che le domande vengono istruite e le risorse assegnate in ordine cronologico di presentazione. Non esiste una graduatoria: quando i fondi si esauriscono, le domande successive vengono escluse.
Prima della presentazione è necessario:
Il team di RATIO Advisory supporta le cooperative nella predisposizione del dossier e nella verifica preventiva della conformità prima dell'invio.
La scadenza al 31 dicembre 2026 sembra lontana, ma la procedura a sportello inverte completamente la logica del timing: chi presenta prima ha la certezza di trovare le risorse disponibili, chi aspetta si espone al rischio di esclusione per esaurimento fondi. In un contesto in cui i tassi bancari rimangono elevati, un finanziamento al 25% del tasso di riferimento europeo rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il costo del capitale per investimenti già pianificati o in fase di progettazione. Ogni mese di ritardo nella presentazione è un mese di vantaggio ceduto ad altre cooperative concorrenti.
Sì. Le cooperative sociali rientrano nella categoria delle cooperative non agricole (Tipologia A), purché rispettino i requisiti dimensionali PMI e i requisiti di mutualità previsti dal Codice Civile. Non ci sono esclusioni per codice ATECO o per forma specifica di cooperativa, a eccezione delle cooperative di abitazione.
Il disciplinare prevede due forme di garanzia: il privilegio speciale sui beni finanziati oppure una fideiussione. La scelta dipende dalla natura degli investimenti e dalla struttura patrimoniale della cooperativa. È consigliabile valutare con anticipo quale strumento sia più adeguato per non rallentare i tempi di istruttoria.
Il bando opera su regimi distinti (GBER per le cooperative non agricole, ABER per quelle agricole). La cumulabilità con altri aiuti di Stato deve essere verificata caso per caso rispetto agli intensità massime previste dai rispettivi regimi e alle eventuali altre agevolazioni già percepite sulla stessa spesa. RATIO Advisory effettua questa verifica nell'ambito dell'analisi preliminare.
Valutare la fattibilità di una domanda Foncooper richiede un'analisi precisa: dimensione PMI, tipologia di cooperativa, piano di investimento, garanzie, cumulo con altri aiuti. RATIO Advisory affianca le cooperative piemontesi in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda sul portale Bandi Piemonte.
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