Il bando STEP 2025 dell'Emilia-Romagna (Azione 1.6.2) finanzia progetti di ricerca e sviluppo delle imprese finalizzati alle tecnologie critiche europee, nei tre ambiti STEP: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. I progetti devono partire da un livello di maturità tecnologica TRL 6 e arrivare a TRL 8. Possono accedere le singole imprese — sia PMI sia grandi imprese — costituite in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA). Escluse produzione primaria agricola, pesca/acquacoltura e istituti finanziari. Sono ammissibili le spese per ricerca contrattuale, consulenze tecnico-scientifiche, brevetti e know-how, software specifico, utilizzo di laboratori (anche della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna) e, entro il 50%, strumenti e attrezzature per quota di ammortamento. Il contributo è a fondo perduto: 25%-45% per lo sviluppo sperimentale e 50%-70% per la ricerca industriale, in base alla dimensione dell'impresa (regime di esenzione art. 25 GBER). Contributo massimo €3 milioni; costo minimo di progetto €1 milione; dotazione dedicata €22,5 milioni. Le domande si presentano via Sfinge 2020 in tre finestre nel 2026 (febbraio, maggio, settembre) con valutazione a graduatoria di merito (soglia 60 punti). È un'opportunità di primo piano per imprese emiliano-romagnole strutturate con una vera pipeline di R&S ad alto TRL su tecnologie strategiche: le intensità sulla ricerca industriale (fino al 70%) sono tra le più alte disponibili sul fondo perduto regionale.
Il bando STEP 2025 dell'Emilia-Romagna (Azione 1.6.2) finanzia a fondo perduto progetti di ricerca e sviluppo su tecnologie critiche europee — digitale e deep tech, clean tech, biotecnologie — rivolti a singole imprese costituite in forma di società di capitali, con un contributo massimo di €3 milioni e intensità fino al 70% per le piccole imprese in ricerca industriale.
Il bando si rivolge a singole imprese — sia PMI sia grandi imprese — costituite in forma di società di capitali: SRL, SRLS, SPA, SAPA. Non sono ammesse forme associative, consorzi o partnership progettuali ai fini di questa azione.
I requisiti minimi di accesso includono:
Sul fronte settoriale, non esiste una lista positiva di codici ATECO: l'ammissibilità si determina in base all'ambito tecnologico STEP e alle priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3). Sono invece esplicitamente esclusi:
Il contributo è interamente a fondo perduto, erogato in regime di esenzione ai sensi dell'art. 25 del Regolamento UE 651/2014 (GBER), che disciplina gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo.
Le intensità variano in base alla tipologia di attività e alla dimensione dell'impresa:
| Tipologia attività | Grandi imprese | Medie imprese | Piccole imprese |
|---|---|---|---|
| Sviluppo sperimentale | 25% | 35% | 45% |
| Ricerca industriale | 50% | 60% | 70% |
Il contributo massimo è €3.000.000 per progetto. La dotazione complessiva dell'azione è €22,5 milioni.
Le spese ammissibili comprendono:
Gli ambiti tecnologici finanziabili sono i tre pilastri STEP:
Le domande si presentano esclusivamente tramite la piattaforma regionale Sfinge 2020. La procedura è valutativa a graduatoria di merito, con una soglia minima di 60 punti per accedere al finanziamento. I progetti sono valutati in ordine di punteggio fino a esaurimento della dotazione disponibile.
Il bando prevede tre finestre temporali nel corso del 2026, fissate dalla DGR 2035 del 9 dicembre 2025:
Ogni impresa può presentare una sola domanda per finestra nell'ambito dell'Azione 1.6.2. È invece possibile presentare contemporaneamente una domanda separata per la linea gemella Azione 1.6.1 (Investimenti), che opera con regimi di aiuto distinti.
Il consiglio operativo di RATIO Advisory per le imprese interessate è di non attendere la terza finestra: la dotazione è limitata, la procedura è a graduatoria e la costruzione di un progetto solido richiede tempo.
Le intensità di contributo per la ricerca industriale — fino al 70% per le piccole imprese — sono tra le più elevate disponibili sul fondo perduto regionale, e il massimale di €3 milioni rende questo strumento rilevante anche per investimenti R&S di scala significativa. La scadenza formale del bando è il 30 settembre 2026, ma la logica a finestre e a graduatoria significa che chi arriva meglio preparato — con un piano progettuale coerente con i criteri di valutazione, la documentazione economico-finanziaria in ordine e la polizza CAT-NAT attiva — ha un vantaggio competitivo concreto rispetto a chi si muove all'ultimo momento.
Il bando è rivolto a imprese operative in Emilia-Romagna. Se la sede legale è altrove ma l'impresa ha o intende aprire una sede operativa nella regione, è necessario verificare le condizioni specifiche previste dal bando prima della presentazione della domanda. RATIO Advisory può supportare questa verifica preliminare.
Il Technology Readiness Level (TRL) è una scala europea che misura la maturità di una tecnologia. TRL 6 corrisponde a una tecnologia dimostrata in ambiente rilevante (prototipo), mentre TRL 8 indica un sistema completo e qualificato. Il progetto deve dunque partire da una tecnologia già prototipata e arrivare a un sistema validato e pronto per la produzione o il mercato. Il salto TRL deve essere documentato e coerente con le attività previste nel piano di progetto.
Il regime art. 25 GBER disciplina la cumulabilità con altri aiuti di Stato: è ammessa a condizione che il cumulo non superi le intensità massime previste dal regolamento per ciascuna categoria di spesa. La compatibilità con agevolazioni fiscali automatiche come il credito d'imposta R&S va verificata caso per caso, tenendo conto della natura delle spese e delle normative applicabili. RATIO Advisory gestisce abitualmente queste verifiche di cumulo per i propri clienti.
RATIO Advisory affianca le imprese emiliano-romagnole nell'identificazione dei bandi più adatti alla propria pipeline di sviluppo, nella verifica dei requisiti e nella costruzione dei progetti di domanda. Per il bando STEP 2025 Linea R&S, la fase critica è quella preparatoria: analisi del TRL, coerenza con le priorità S3, costruzione del piano finanziario e dei criteri di valutazione.
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