SIMEST — Temporary Manager (Fondo 394)

SIMEST Fondo 394/81 — Temporary Manager (Circolare 8/394/2023, agg. dic. 2025) finanzia l'inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Manager, fornito da una Società di servizi terza, per realizzare progetti di internazionalizzazione e di innovazione tecnologica, digitale ed ecologica a supporto dell'export. Beneficiari: imprese italiane iscritte al Registro delle imprese (PMI e grandi imprese), con almeno due bilanci depositati e Fatturato Export ≥3%, anche in forma aggregata. Agevolazione mista: finanziamento a tasso agevolato 0,319% sull'intero importo (min €10.000; max il minore tra €500.000 e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci), durata 4 anni di cui 2 di preammortamento. A questo si aggiunge una quota di Cofinanziamento a fondo perduto in regime de minimis: fino al 20% (max €200.000) per imprese con interessi in Africa/America centro-meridionale/India e sede al Sud o PMI/start-up innovativa, oppure fino al 10% (max €100.000) con requisiti di premialità (Sud, giovanile, femminile, certificazioni, export, innovativa). Regime de minimis Reg. UE 2023/2831: escluse pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola (Sezione A ATECO). Procedura a sportello continuo sul Portale SIMEST fino a esaurimento risorse. Leva RATIO: manager d'internazionalizzazione a costo quasi-zero con quota non rimborsabile.

Ente erogatoreSIMEST
Scadenza
Dotazione finanziaria
Agevolazione massima€ 500.000
BeneficiariPMI (Micro, Piccola, Media) e Altre imprese (grandi). Requisito d'accesso: impresa italiana iscritta al Registro delle imprese, in attività, con almeno due Bilanci relativi a due Esercizi completi depositati e Fatturato Export ≥3% dall'ultimo Bilancio. Ammesse anche in forma aggregata/rete.
RegioneNazionale
Prenota analisi gratuita

SIMEST Fondo 394 Temporary Manager: guida completa

Il bando SIMEST Fondo 394 — Temporary Manager finanzia l'inserimento in azienda di un manager esterno specializzato per realizzare progetti di internazionalizzazione e di trasformazione tecnologica, digitale ed ecologica. Si rivolge a PMI e grandi imprese italiane con export attivo, con un finanziamento agevolato fino a €500.000 e una quota a fondo perduto fino al 20%.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda tutte le imprese italiane iscritte al Registro delle imprese, sia PMI (micro, piccole, medie) sia grandi imprese. Sono ammesse anche le aggregazioni e le reti di impresa.

I requisiti di accesso sono tre:

  • Almeno due bilanci relativi a due esercizi completi depositati al Registro delle imprese
  • Fatturato export pari ad almeno il 3% dei ricavi dell'ultimo bilancio disponibile
  • Assenza di procedure concorsuali o crisi d'impresa in corso

Non esistono limitazioni settoriali esplicite, con una sola eccezione rilevante: sono escluse le imprese che operano prevalentemente in attività della Sezione A ATECO (produzione primaria agricola, silvicoltura, pesca, acquacoltura), in linea con il regime de minimis Reg. UE 2023/2831. Le imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli sono invece ammesse.

La misura è operativa a sportello continuo: non esiste una data di apertura fissa né una scadenza programmata per la chiusura; le domande vengono evase nell'ordine di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Cosa finanzia

Il bando copre i costi del Temporary Manager fornito da una società di servizi terza (necessariamente costituita come società di capitali), impiegato per realizzare un progetto aziendale tra le seguenti tipologie:

  • Internazionalizzazione: sviluppo commerciale sui mercati esteri, apertura di nuovi canali export, strutturazione di reti distributive internazionali
  • Innovazione tecnologica e digitale: trasformazione dei processi produttivi e organizzativi con tecnologie abilitanti
  • Transizione ecologica: progetti di sostenibilità ambientale a supporto della competitività internazionale

Le spese ammissibili rientrano nelle categorie: consulenza, servizi, internazionalizzazione, innovazione, formazione.

Struttura dell'agevolazione

L'agevolazione è mista: combina un finanziamento a tasso agevolato con una quota a fondo perduto.

Finanziamento agevolato:

  • Tasso fisso: 0,319% (pari al 10% del tasso CIRR di riferimento, comunque non inferiore a zero)
  • Importo minimo: €10.000
  • Importo massimo: il minore tra €500.000 e il 20% della media dei ricavi degli ultimi due bilanci
  • Durata: 4 anni, di cui 2 anni di preammortamento (nessuna quota capitale nei primi due anni)

Cofinanziamento a fondo perduto (regime de minimis):

ScenarioQuota FPMassimale
Imprese con interessi in Africa, America centro-meridionale o India + sede al Sud o PMI/start-up innovativa20%€200.000
PMI/Micro con requisiti di premialità: sede al Sud, imprenditoria giovanile o femminile, certificazioni ambientali, export ≥20%, impresa innovativa10%€100.000

I due scenari non sono cumulabili tra loro. La quota a fondo perduto è calcolata sull'importo totale del finanziamento ed è soggetta al tetto de minimis dell'impresa richiedente (Reg. UE 2023/2831: massimale complessivo €300.000 su tre esercizi fiscali).

Come presentare domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il Portale SIMEST (portale.simest.it), con firma digitale del legale rappresentante. Il processo si articola in questi passaggi principali:

  1. Verifica dei requisiti di accesso: bilanci depositati, soglia export 3%, assenza di cause ostative
  2. Scelta e accordo con la Società di servizi: l'impresa deve individuare preventivamente il fornitore del Temporary Manager (società di capitali terza rispetto all'impresa richiedente)
  3. Predisposizione del progetto: definizione degli obiettivi, delle attività, dei KPI e del piano finanziario
  4. Compilazione e invio della domanda sul Portale SIMEST con allegazione della documentazione richiesta (bilanci, progetto, accordo con la società di servizi, dichiarazioni de minimis)
  5. Istruttoria SIMEST: valutazione formale e di merito; in caso di esito positivo, stipula del contratto di finanziamento
  6. Avvio del progetto ed erogazione: le spese devono essere sostenute nel periodo di ammissibilità definito in contratto

Riferimento normativo: Circolare 8/394/2023, aggiornamento del 09/01/2026.

Non esiste una finestra temporale programmata: lo sportello è aperto in modo continuo e le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di presentazione delle domande complete e regolari.

Perché candidarsi ora

Lo sportello continuo non deve essere interpretato come assenza di urgenza. Le risorse del Fondo 394 sono contingentate e storicamente si esauriscono prima della chiusura formale dello sportello. Ogni settimana di ritardo è una settimana in cui un concorrente acquisisce un vantaggio competitivo reale: un manager esperto di internazionalizzazione operativo in azienda, finanziato quasi interamente dallo Stato, con una quota non rimborsabile che può arrivare a €200.000. Per le PMI con i requisiti di premialità, questa misura rappresenta probabilmente lo strumento più efficiente oggi disponibile per strutturare un'area export senza impegnare liquidità propria nei primi due anni di preammortamento. Il team di RATIO Advisory monitora costantemente le disponibilità del fondo e può indicare in tempi rapidi se la finestra è ancora aperta e quali scenari di cofinanziamento si applicano alla specifica situazione aziendale.

Domande frequenti

L'impresa deve avere già un ufficio export strutturato?

No. Il requisito minimo è un fatturato export pari ad almeno il 3% dei ricavi dell'ultimo bilancio depositato. Non è richiesta una struttura interna dedicata all'export: anzi, la misura è pensata proprio per le imprese che vogliono costruire o rafforzare la propria capacità di internazionalizzazione attraverso un manager esterno con competenze specializzate.

L'impresa può scegliere liberamente il Temporary Manager?

Parzialmente. L'impresa richiedente sceglie la Società di servizi che fornirà il Temporary Manager: tale società deve essere una società di capitali, terza rispetto all'impresa richiedente e non collegata a essa. È il contratto tra l'impresa e la società di servizi che definisce il profilo, le attività e la durata dell'incarico del manager. SIMEST finanzia il costo di questo contratto, non un rapporto di lavoro diretto.

Cosa succede se l'impresa ha già utilizzato de minimis in passato?

La quota a fondo perduto è soggetta al massimale de minimis di €300.000 nell'arco di tre esercizi fiscali (Reg. UE 2023/2831). Se l'impresa ha già ricevuto aiuti de minimis da altri enti (Comuni, Regioni, altri ministeri), tali importi si cumulano con la quota FP di questo bando. Prima di presentare domanda è necessario verificare il residuo de minimis disponibile tramite il Registro Nazionale Aiuti di Stato. RATIO Advisory effettua questa verifica in fase di analisi preliminare, evitando il rischio di revoca in sede di istruttoria.

Hai bisogno di supporto

Verificare i requisiti, calcolare il massimale finanziabile, identificare lo scenario di cofinanziamento ottimale e predisporre un progetto solido per l'istruttoria SIMEST richiede competenze specifiche e conoscenza aggiornata della circolare.

RATIO Advisory supporta le PMI italiane in ogni fase: dall'analisi di accesso alla presentazione della domanda, fino alla gestione del contratto di finanziamento.

Prenota un'analisi preliminare gratuita e scopri in 30 minuti se la tua impresa può accedere al SIMEST Fondo 394 — Temporary Manager e a quale quota di fondo perduto ha diritto.

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere?

Prenota un'analisi gratuita di 30 minuti. Ti diciamo quali bandi sono accessibili alla tua azienda, con che probabilità, e come costruire il dossier.