SIMEST Fondo 394/81 — Transizione Digitale o Ecologica (Circolare 4/394/2023) sostiene la competitività internazionale delle imprese italiane con vocazione all'export attraverso investimenti in transizione digitale e/o ecologica abbinati a rafforzamento patrimoniale. Almeno il 50% dell'importo deve finanziare investimenti in transizione digitale/ecologica; la restante parte (fino al 50%) il rafforzamento patrimoniale. Beneficiari: Micro imprese, PMI (incluse PMI innovative) e Altre imprese (grandi), con almeno due bilanci depositati. Finanziamento a tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento e aggiornato mensilmente. Importo minimo €10.000; importo massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e il massimale per classe dimensionale: Micro €500.000, PMI e PMI innovative €2.500.000, Altre imprese €5.000.000. Durata 6 anni (estendibile a 8), di cui 2 di preammortamento. Quota di Cofinanziamento a fondo perduto (de minimis Reg. UE 2023/2831), Circolare Par. 3.2 — due regimi con tetti distinti: quota base fino al 10% dell'importo, massimo €100.000 (lett. b); quota potenziata fino al 20% dell'importo, massimo €200.000 (lett. a), per imprese energivore, imprese con percorso di efficientamento energetico e imprese rientranti nella Misura "Energia per la Competitività Internazionale"; per le PMI in quest'ultima Misura la quota sale fino al 30% dell'importo, fermo restando il tetto di €200.000. Condizioni potenziate valide per le domande presentate fino al 31/12/2026; per le energivore al 20% è prevista anche l'esenzione dalle garanzie. Regime de minimis Reg. UE 2023/2831, con plafond di €300.000 per impresa unica nel triennio: escluse pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola. Sportello continuo dal 25/05/2026 sul Portale SIMEST. Plafond dedicato di €800 milioni per la Misura "Energia per la Competitività Internazionale". Rilevanza digitale ALTA.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
Il bando SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81, Circolare 4/394/2023) finanzia micro imprese, PMI e grandi imprese italiane con vocazione all'export che investono in digitalizzazione e/o sostenibilità ecologica, abbinando un finanziamento agevolato fino a €5.000.000 a una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino a €200.000.
Il bando è aperto a imprese di qualsiasi dimensione, purché:
Le imprese possono partecipare anche in forma aggregata o di rete.
I massimali di finanziamento variano per classe dimensionale:
| Classe dimensionale | Massimale finanziamento |
|---|---|
| Micro imprese | €500.000 |
| PMI e PMI innovative | €2.500.000 |
| Altre imprese (grandi) | €5.000.000 |
In ogni caso, l'importo non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci depositati.
Non esistono restrizioni di settore ATECO oltre alle esclusioni de minimis sopra indicate: la misura è trasversale.
Il finanziamento è a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento, aggiornato mensilmente — verificare il valore corrente su simest.it. La durata è di 6 anni (estendibile a 8 per alcune categorie di imprese), con un periodo di preammortamento di 2 anni.
L'importo minimo è €10.000.
Vincolo di destinazione obbligatorio:
Le tipologie di spesa ammissibili rientrano nelle seguenti macro-categorie:
Oltre al finanziamento agevolato, SIMEST eroga una quota di cofinanziamento a fondo perduto in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). Le percentuali e i massimali variano in base al profilo dell'impresa:
| Profilo impresa | % fondo perduto | Massimale |
|---|---|---|
| Base | 10% | €100.000 |
| Energivora / con percorso di efficientamento energetico | 20% | €200.000 |
| Impresa rientrante nella Misura "Energia per la Competitività Internazionale" | 20% | €200.000 |
| PMI rientrante nella Misura "Energia per la Competitività Internazionale" | 30% | €200.000 |
Le condizioni potenziate (20% e 30%) si applicano alle domande presentate fino al 31/12/2026. Per le imprese energivore o con percorso di efficientamento è prevista anche l'esenzione dalle garanzie.
Per la Misura "Energia per la Competitività Internazionale" è stato attivato un plafond dedicato di €800 milioni.
In sede di analisi delle pratiche, RATIO Advisory verifica sistematicamente il profilo de minimis residuo del richiedente: è il primo parametro da controllare prima di presentare domanda.
Le domande si presentano esclusivamente sul Portale SIMEST. Lo sportello è continuo: non esiste una finestra di apertura e chiusura periodica. La misura è attiva dal 25 maggio 2026, ore 09:00.
La documentazione da predisporre comprende i bilanci degli ultimi due esercizi, il piano di spesa e — per chi accede alle condizioni potenziate — la documentazione che attesta il profilo di impresa energivora, il percorso di efficientamento energetico o l'appartenenza alla Misura "Energia per la Competitività Internazionale".
I tempi di istruttoria non sono prefissati dalla Circolare: RATIO Advisory consiglia di presentare domanda con documentazione completa fin da subito, per evitare integrazioni che allungano i tempi.
Lo sportello continuo non significa assenza di urgenza. Le condizioni potenziate di cofinanziamento — fino al 30% a fondo perduto con tetto a €200.000 — scadono il 31 dicembre 2026 per le imprese rientranti nella Misura "Energia per la Competitività Internazionale" e per quelle energivore. Dopo quella data, la quota a fondo perduto torna al solo 10% con massimale €100.000. Su un finanziamento di €667.000, la differenza tra il 30% (€200.000) e il 10% (€66.700) è di oltre €133.000 di fondo perduto non ottenuto. Il valore strategico della misura risiede proprio nella combinazione: finanziamento a tasso quasi zero, quota a fondo perduto de minimis, e possibilità di usare fino al 50% per rafforzare il patrimonio — elemento spesso sottovalutato dalle imprese che puntano solo agli investimenti diretti.
Sì. La misura copre transizione digitale e/o transizione ecologica: è sufficiente che almeno il 50% dell'importo sia destinato a una delle due tipologie (o a entrambe). Non è obbligatorio combinare digitale ed ecologico nello stesso progetto.
L'importo massimo è il minore tra due soglie: il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci depositati e il massimale per classe dimensionale (€500.000 per micro, €2.500.000 per PMI, €5.000.000 per grandi imprese). Un'impresa PMI con ricavi medi di €4.000.000 può richiedere al massimo €1.400.000 (35% di €4.000.000), non €2.500.000. RATIO Advisory calcola questo parametro nella fase di pre-analisi per evitare domande sovradimensionate.
Il cofinanziamento rientra nel regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): si cumula con tutti gli altri aiuti de minimis ricevuti nell'arco dei tre esercizi fiscali rilevanti. Il plafond complessivo è €300.000 per impresa nel triennio (salvo settori con massimali ridotti). Se l'impresa ha già utilizzato aiuti de minimis recenti, la quota effettivamente ottenibile può essere inferiore al massimale nominale. È il primo controllo da fare prima di presentare domanda.
RATIO Advisory affianca micro imprese, PMI e grandi aziende nella valutazione di ammissibilità, nel calcolo dell'importo ottimale e nella preparazione della documentazione per il Portale SIMEST.
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