Il bando di Sardegna Ricerche (PR FESR Sardegna 2021-2027, Azione 1.1.2) finanzia progetti di innovazione realizzati da reti di micro, piccole e medie imprese sarde nei settori turismo, cultura e ambiente. Non si rivolge alla singola impresa: beneficiaria è l'aggregazione, che deve riunire almeno 10 MPMI sotto forma di Rete soggetto (con soggettività giuridica) o Consorzio con attività esterna. È ammessa anche la rete costituenda, da formalizzare entro 60 giorni dagli esiti. Il progetto deve puntare all'innovazione organizzativa, di prodotto e di mercato, con forte componente di servizi avanzati e soluzioni digitali per qualificare l'offerta turistica regionale. Sono finanziabili le spese per servizi avanzati del Catalogo regionale, il personale dedicato al coordinamento della rete (max 15% dei servizi) e le spese generali forfettarie (7%). L'agevolazione è particolarmente generosa: contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili, in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con progetti di dimensione compresa tra 150.000 e 300.000 euro. La dotazione complessiva è di 6 milioni di euro. Le domande si presentano online sul sistema SIPES entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026, con selezione a graduatoria. È un'opportunità strategica per gruppi di operatori turistici sardi che vogliano fare sistema: il 100% a fondo perduto è raro e abbassa a zero il rischio finanziario, ma richiede una regia solida dell'aggregazione e un progetto di innovazione ben costruito.
Il bando "Sostegno all'innovazione per reti di imprese del settore turismo" di Sardegna Ricerche finanzia al 100% a fondo perduto progetti di innovazione realizzati da aggregazioni di almeno 10 MPMI sarde nei settori turismo, cultura e ambiente. Il contributo massimo è di 300.000 euro per progetto. Non si rivolge alla singola impresa: beneficiaria è l'aggregazione.
Il bando è riservato esclusivamente ad aggregazioni di imprese, non a singole PMI. I requisiti sono precisi e non derogabili.
Forma giuridica ammessa:
Sono ammesse anche le reti costituende, a condizione che la formalizzazione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione degli esiti. Sono invece escluse le aggregazioni miste pubblico-privato.
Composizione minima:
Settori ammessi:
Il bando ammette imprese operanti in turismo, cultura e ambiente. I codici ATECO di riferimento coprono le seguenti sezioni:
La produzione primaria agricola è esclusa per natura, in quanto non rientra nella lista positiva e fuori dal campo di applicazione del regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, art. 1 par. 1).
Forma e percentuale del contributo: Il contributo è a fondo perduto al 100% dei costi ammissibili, in regime de minimis ai sensi del Reg. UE 2023/2831. Il massimale per impresa unica è di 300.000 euro nell'arco di tre esercizi fiscali.
Dimensione del progetto:
| Soglia | Importo |
|---|---|
| Minimo progetto | 150.000 € |
| Massimo progetto | 300.000 € |
| Dotazione complessiva bando | 6.000.000 € |
Spese ammissibili:
Le voci di costo finanziabili sono definite dall'avviso e si articolano come segue:
Il progetto deve avere una forte componente di innovazione organizzativa, di prodotto o di mercato, con servizi avanzati e soluzioni digitali come asse portante.
Le domande si presentano esclusivamente online tramite il sistema SIPES (Sistema Informativo per la Presentazione delle domande di finanziamento Elettroniche di Sardegna Ricerche).
Requisiti tecnici per la presentazione:
Procedura di selezione:
Le domande sono valutate con procedura valutativa a graduatoria: non vale il principio dello sportello (primo arrivato, primo servito), ma la qualità del progetto determina la posizione in graduatoria. I finanziamenti vengono assegnati scorrendo la graduatoria fino a esaurimento della dotazione di 6 milioni di euro.
Scadenza:
Ore 12:00 del 15 settembre 2026. Gli esperti di RATIO Advisory raccomandano di avviare la costruzione del dossier con almeno 3-4 mesi di anticipo rispetto alla scadenza, dato che la strutturazione dell'aggregazione e la progettazione delle attività di innovazione richiedono tempo e coordinamento tra i soggetti aderenti.
Un contributo a fondo perduto al 100% è oggettivamente raro nel panorama della finanza agevolata italiana. Azzera il rischio finanziario per le imprese partecipanti e trasforma il progetto di innovazione in un investimento a costo zero per l'aggregazione. La dotazione di 6 milioni di euro è significativa, ma con una selezione a graduatoria e una scadenza fissa, chi arriva con un progetto solido e ben costruito ha un vantaggio concreto rispetto a chi improvvisa. Per i gruppi di operatori turistici sardi che stanno già collaborando informalmente — agenzie, strutture ricettive, operatori culturali, guide — questo bando rappresenta l'incentivo per formalizzare la rete e ottenere risorse per innovare l'offerta. Il team di RATIO Advisory ha già analizzato il testo integrale del bando (Determinazione DG Sardegna Ricerche n. 200 del 02/04/2026) e può supportare l'aggregazione in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla redazione del progetto.
Sì. Il bando ammette esplicitamente le reti costituende: l'aggregazione può presentare domanda e formalizzare la propria struttura giuridica (Rete soggetto o Consorzio con attività esterna) entro 60 giorni dalla comunicazione degli esiti. È tuttavia indispensabile che i soggetti aderenti siano identificati e che l'accordo di massima sia già definito prima della presentazione.
Il bando opera in regime de minimis ai sensi del Reg. UE 2023/2831. Il massimale è di 300.000 euro per impresa unica nell'arco di tre esercizi fiscali. Ciascuna impresa aderente alla rete deve verificare il proprio spazio de minimis residuo prima della presentazione della domanda, tenendo conto di tutti gli aiuti de minimis già ricevuti nello stesso periodo.
Il bando finanzia servizi avanzati presenti nel Catalogo regionale di Sardegna Ricerche, che include soluzioni di digitalizzazione, sviluppo di piattaforme e strumenti TIC, attività di ricerca applicata, consulenza specialistica per l'innovazione organizzativa e di prodotto. Non sono ammesse spese generiche di marketing o comunicazione non collegate a un progetto di innovazione strutturato.
Strutturare una rete di 10 o più imprese, progettare attività di innovazione coerenti con i criteri del bando e predisporre un dossier competitivo sono attività che richiedono competenze specifiche. RATIO Advisory affianca le aggregazioni di PMI in ogni fase: dalla verifica preliminare dei requisiti alla gestione amministrativa post-finanziamento.
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