TERTIUM è il bando di Regione Lombardia (gestito da Finlombarda, risorse PR FESR 2021-2027) che finanzia l'innovazione, la crescita strategica e la transizione ecologica e digitale delle PMI del settore moda, tessile e accessorio. Possono accedere le PMI iscritte e attive al Registro delle Imprese, con almeno due bilanci depositati e una sede operativa in Lombardia (o l'impegno ad attivarla). Ciò che conta è che il progetto sia riconducibile alla filiera tessile-moda-accessorio, a prescindere dal codice ATECO dell'impresa. Il bando copre l'acquisto di macchinari e attrezzature innovative, software e servizi digitali (cloud/SaaS fino a 12 mesi), percorsi di accelerazione riconosciuti da Regione Lombardia, prestazioni specialistiche (formazione avanzata, design, certificazioni ambientali, tecnologie abilitanti, tutela della proprietà industriale, entro il 50% del totale) e spese generali forfettarie al 7%. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro. L'investimento di progetto deve essere compreso tra 60.000 e 500.000 euro. Le domande si presentano online sulla piattaforma Bandi e Servizi dal 16 giugno al 7 settembre 2026, con selezione tramite procedura valutativa a graduatoria. È un'opportunità concreta e generosa (60% a fondo perduto è un'intensità elevata) per le aziende lombarde della moda che vogliono innovare processi, prodotti o brand: premia i progetti con reale contenuto di innovazione e sostenibilità, con punteggi extra per certificazioni ambientali e compagine femminile o giovanile.
Il bando TERTIUM di Regione Lombardia (gestito da Finlombarda con risorse PR FESR 2021-2027) finanzia l'innovazione, la crescita strategica e la transizione ecologica e digitale delle PMI lombarde del settore moda, tessile e accessorio. Il contributo è a fondo perduto al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimale di 150.000 euro. Le domande sono aperte fino al 7 settembre 2026.
TERTIUM si rivolge alle piccole e medie imprese ai sensi dell'Allegato I del Regolamento UE 651/2014 (GBER), con questi requisiti di accesso:
Quest'ultimo punto è rilevante: un'impresa di consulenza, design o logistica può accedere al bando se il progetto che presenta è funzionale alla filiera moda-tessile-accessorio. L'ammissibilità settoriale viene valutata sul contenuto del progetto, non sul codice ATECO principale.
Sono escluse le imprese operanti nell'agricoltura/silvicoltura/pesca (Sezione A) e nella produzione o commercio di tabacco, per vincoli derivanti dal regime de minimis applicabile (Reg. UE 2831/2023).
Il bando non pone requisiti di genere o età come condizione di accesso: la compagine femminile e la presenza di soci under 35 attribuiscono punteggi premiali in fase di valutazione, non requisiti di ammissibilità.
Il contributo è una sovvenzione a fondo perduto pura: non prevede quota di finanziamento agevolato né restituzione. L'intensità è fissa al 60% delle spese ammissibili, senza maggiorazioni legate alla dimensione dell'impresa.
Il bando copre le seguenti categorie di spesa:
Il mix di spese è pensato per supportare sia investimenti tangibili (macchinari) sia attività immateriali ad alto valore strategico (certificazioni, IP, digitale). Un'analisi corretta della composizione del progetto è essenziale per massimizzare l'importo finanziabile: è uno degli aspetti su cui RATIO Advisory lavora in fase di strutturazione della domanda.
Le domande si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
La procedura valutativa a graduatoria significa che le domande non vengono finanziate in ordine di arrivo, ma vengono tutte raccolte entro la scadenza e poi valutate e classificate in base al merito del progetto. I criteri di valutazione premiano:
Questo sistema implica che presentare una domanda solida e ben documentata è decisivo: non basta inviare la pratica prima degli altri.
Il 7 settembre 2026 è la data ultima per l'invio, ma la preparazione di una domanda competitiva richiede tempo: analisi di fattibilità, selezione e quantificazione delle spese ammissibili, redazione del progetto tecnico, raccolta della documentazione societaria e contabile. Con una dotazione di 3,5 milioni di euro e un'intensità del 60% a fondo perduto — tra le più alte disponibili per le PMI — TERTIUM è uno degli strumenti più concreti attualmente attivi in Lombardia per le imprese della moda che vogliono investire in innovazione. Chi non ha ancora avviato la fase di analisi dovrebbe farlo nell'immediato. RATIO Advisory supporta le imprese in tutto il processo, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda.
Sì. Il bando TERTIUM non richiede un codice ATECO specifico come condizione di ammissibilità. Ciò che conta è che il progetto presentato sia riconducibile alla filiera tessile-moda-accessorio. Un'agenzia di comunicazione, uno studio di design o un fornitore di tecnologie possono accedere se il progetto finanziato serve concretamente quella filiera. L'ammissibilità viene valutata nel merito dal soggetto gestore.
TERTIUM opera in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2831/2023. Il massimale è di 300.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari (esercizio corrente e i due precedenti), calcolato sommando tutti i contributi de minimis ricevuti dall'impresa in quel periodo. Se l'impresa ha già ricevuto agevolazioni in de minimis negli ultimi tre anni, è necessario verificare lo spazio residuo prima di presentare domanda.
Il bando non prevede esplicitamente un divieto di cumulo con altri strumenti, ma il regime de minimis impone un tetto assoluto di 300.000 € su tre anni per tutti gli aiuti de minimis ricevuti dall'impresa. Se altri incentivi sono concessi in regime de minimis, il cumulo riduce lo spazio disponibile. Per agevolazioni in regime diverso (es. esenzione per categoria), la compatibilità va verificata caso per caso. RATIO Advisory effettua questa analisi in fase di pre-assessment.
RATIO Advisory affianca le PMI nella valutazione di bandi come TERTIUM: verifica dei requisiti, strutturazione del progetto, ottimizzazione delle spese ammissibili e redazione della domanda.
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