Il Fondo Veneto Energia – Sezione Efficientamento energetico delle imprese (PR FESR 2021-2027, Azione 2.1.2) finanzia PMI e professionisti con sede operativa in Veneto che riducono di almeno il 30% i consumi di energia primaria o le emissioni di gas serra. Copertura fino al 100% dell'investimento ammesso, da 100.000 a 1.000.000 di euro (IVA esclusa), con formula mista: 20% a fondo perduto, 40% di finanziamento a tasso zero e 40% di finanziamento bancario a tasso convenzionato, rimborsabile in 36-84 mesi con preammortamento fino a 18 mesi. Sono ammessi: sostituzione di macchinari e impianti con soluzioni efficienti non alimentate da combustibili fossili, illuminazione LED, coibentazioni, serramenti, pompe di calore, fotovoltaico e solare termico per autoconsumo (in abbinata ad altri interventi), sistemi digitali di monitoraggio dei consumi. Obbligatoria una diagnosi energetica redatta dal 2024 sui consumi 2023. Ammessa la quasi totalità dei settori: manifattura, costruzioni, commercio, turismo, servizi, immobiliare, ICT; esclusa l'agricoltura primaria. Domande a sportello dal 10 marzo 2025 e fino al 31/12/2029 (salvo esaurimento della dotazione di 31 milioni), presentate tramite banca, confidi o associazione di categoria sulla piattaforma Finanza 3000 di Veneto Innovazione. Valutazione per ordine cronologico con punteggio minimo di 6 punti: premiano payback inferiore a 8 anni, riduzioni di consumi oltre il 35%, fonti rinnovabili, monitoraggio intelligente e certificazioni ambientali. Gli investimenti partono dopo la domanda e si chiudono in 18 mesi.
Il Fondo Veneto Energia – Sezione Efficientamento energetico delle imprese finanzia PMI e professionisti con sede operativa in Veneto che riducono di almeno il 30% i consumi di energia primaria o le emissioni di gas serra. Copre fino al 100% dell'investimento, da 100.000 a 1.000.000 di euro, con una formula mista che combina fondo perduto, tasso zero e credito bancario convenzionato.
Il bando si rivolge a PMI ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE — micro, piccole e medie imprese — iscritte al Registro Imprese o all'Albo degli Artigiani, con sede operativa in Veneto disponibile per almeno 5 anni residui dalla data di domanda.
Sono equiparati alle PMI i professionisti e lavoratori autonomi con P.IVA attiva, con domicilio fiscale in Veneto.
Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi dell'art. 2, punto 18, del Reg. 651/2014 (salvo accesso in regime de minimis). L'accesso per le grandi imprese è da verificare direttamente con Veneto Innovazione SpA, gestore del fondo.
Settori ammessi: la quasi totalità delle attività economiche, incluse manifattura, costruzioni, commercio, turismo, servizi, immobiliare, ICT. Sono escluse:
Formula di finanziamento:
| Componente | Quota sul totale investimento |
|---|---|
| Fondo perduto | 20% |
| Finanziamento a tasso zero (provvista pubblica) | 40% |
| Finanziamento bancario a tasso convenzionato | 40% |
| Copertura totale | fino al 100% |
L'investimento ammesso va da un minimo di 100.000 € a un massimo di 1.000.000 € (IVA esclusa). La rendicontazione minima è fissata a 80.000 €, pena la decadenza. Il rimborso avviene in 36-84 mesi, con preammortamento fino a 18 mesi.
Tipologie di spese ammissibili:
Non sono ammessi: acquisto di immobili o terreni, veicoli, interventi su immobili residenziali.
Condizione imprescindibile: il progetto deve garantire una riduzione di almeno il 30% dei consumi di energia primaria o delle emissioni di gas serra. È obbligatoria una diagnosi energetica redatta dal 1° gennaio 2024 sui consumi dell'anno 2023, conforme al D.Lgs. 102/2014.
Le domande si presentano tramite la piattaforma Finanza 3000 di Veneto Innovazione SpA, con il supporto obbligatorio di uno dei seguenti soggetti intermediari:
Lo sportello è aperto dal 10 marzo 2025 (ore 15:30) e accetta domande fino al 31 dicembre 2029, salvo esaurimento anticipato della dotazione.
Procedura di valutazione: le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione. Per essere ammesso, ogni progetto deve raggiungere un punteggio minimo di 6 punti, assegnato sulla base della qualità del progetto. I criteri che aumentano il punteggio includono:
Gli investimenti devono partire dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 18 mesi.
Il regime agevolativo applicabile è a scelta del beneficiario: de minimis (Reg. 2023/2831, soglia 300.000 € in tre anni) oppure GBER (Reg. 651/2014). Per i dettagli sul regime specifico applicabile al proprio progetto, RATIO Advisory consiglia di verificare con Veneto Innovazione le condizioni aggiornate, considerando alcune difformità documentali ancora in corso di chiarimento tra il disciplinare e la scheda del Gestore.
Lo sportello resterà aperto fino al 31 dicembre 2029, ma la dotazione complessiva è fissata a 31 milioni di euro: una volta esauriti i fondi, lo sportello chiude indipendentemente dalla scadenza formale. Poiché la valutazione segue l'ordine cronologico di arrivo delle domande, presentare la richiesta prima significa ridurre il rischio di restare esclusi per esaurimento della disponibilità.
Sul piano strategico, il bando copre il 100% dell'investimento e include una quota a fondo perduto del 20%: per una PMI che deve comunque ammodernare impianti o ridurre la bolletta energetica, la combinazione di tasso zero e fondo perduto abbatte il costo effettivo dell'operazione.
No. Il fotovoltaico e il solare termico sono ammessi solo in abbinata ad altri interventi di efficientamento. Un impianto fotovoltaico standalone non è sufficiente per accedere al fondo. Il progetto deve sempre dimostrare la riduzione del 30% dei consumi di energia primaria o delle emissioni attraverso l'insieme degli interventi presentati.
La diagnosi energetica è un documento obbligatorio ai fini della domanda: deve essere redatta a partire dal 1° gennaio 2024 e basarsi sui consumi energetici dell'anno 2023. Non è possibile presentare la domanda e produrla successivamente. RATIO Advisory può supportarti nell'individuare un energy auditor qualificato e nella verifica della conformità al D.Lgs. 102/2014.
Sono esclusi l'agricoltura primaria (Sezione A ATECO) e alcune attività specifiche: estrazione di carbone e lignite, raffinazione del petrolio, produzione di ferro primario, holding pure non operative. Sono inoltre escluse per policy DNSH le attività legate a combustibili fossili, tabacco, armi, nucleare, gambling, aeroporti e discariche. Per verificare il codice ATECO della propria impresa, è consigliabile una lettura dell'Appendice 1 del disciplinare o una consulenza preliminare.
Il Fondo Veneto Energia richiede una diagnosi energetica certificata, la costruzione di un piano di investimento coerente con i criteri di punteggio e la presentazione attraverso un intermediario abilitato. Ogni passaggio influisce sull'esito della valutazione.
RATIO Advisory affianca le PMI venete in tutte le fasi: dall'analisi di ammissibilità alla costruzione del dossier, fino alla presentazione sulla piattaforma Finanza 3000.
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