Il Voucher Fieristico II semestre 2026 della Camera di Commercio Irpinia Sannio sostiene le PMI delle province di Avellino e Benevento che vogliono presentarsi sui mercati esteri partecipando a fiere internazionali. È rivolto alle imprese che producono beni del territorio o ne commercializzano i prodotti, con almeno un'unità produttiva in provincia e iscritte al Registro Imprese camerale. Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili al netto dell'IVA: noleggio dell'area espositiva (incluse quote di iscrizione e catalogo), allestimento dello stand, trasporto dei prodotti (entro il 20% delle altre spese) e quota di partecipazione all'organizzatore. I massimali dipendono dalla destinazione: 3.000 euro per le fiere in Italia con qualifica internazionale, 4.000 euro per i Paesi UE e 5.000 euro per i Paesi extra-UE; per i consorzi i massimali raddoppiano. La dotazione è di 100.000 euro e le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart con procedura a sportello in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi, entro il 30 ottobre 2026 e comunque prima dell'inizio di ciascuna fiera. Ogni impresa può ottenere il voucher per un massimo di due fiere nel 2026. È un'opportunità concreta e a bassa complessità per abbattere i costi di ingresso nei mercati esteri: pratica snella, erogazione rapida, ideale per testare una nuova fiera internazionale con rischio economico ridotto. Conta la tempestività: chi invia prima viene finanziato prima.
Il Voucher Fieristico II semestre 2026 della Camera di Commercio Irpinia Sannio è un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese per partecipare a fiere internazionali. Si rivolge alle PMI con unità produttiva nelle province di Avellino o Benevento, produttrici di beni propri o commercianti di prodotti del territorio irpino e sannita.
Il bando è aperto alle micro, piccole e medie imprese iscritte e attive al Registro Imprese della CCIAA Irpinia Sannio. Il requisito geografico è vincolante: almeno un'unità produttiva deve trovarsi nelle province di Avellino o Benevento.
Sul piano operativo, le imprese devono essere:
Sono ammessi anche i consorzi, a condizione che almeno il 51% delle imprese consorziate abbia un'unità produttiva nelle province di Avellino o Benevento.
Il regime agevolativo è de minimis (Reg. UE 2023/2831), con plafond complessivo di 300.000 € nell'arco di tre anni fiscali. Sono escluse le attività riconducibili all'Allegato I del TFUE (produzione primaria agricola) e in generale le attività escluse dal regime de minimis.
I settori ammessi non sono dettagliati in modo tassativo nel bando: il criterio di accesso è legato alla natura dell'impresa (produttrice di beni o commerciante di prodotti del territorio), non a specifici codici ATECO.
Il contributo è a fondo perduto nella misura fissa del 50% delle spese ammissibili al netto dell'IVA. I massimali variano in base alla destinazione geografica della fiera:
| Destinazione | Massimale (impresa singola) | Massimale (consorzio) |
|---|---|---|
| Italia (fiera con qualifica internazionale) | 3.000 € | 6.000 € |
| Paesi UE | 4.000 € | 8.000 € |
| Paesi extra-UE | 5.000 € | 10.000 € |
Le spese ammissibili comprendono:
Sono invece escluse le spese pubblicitarie (roll-up, dépliant, grafica, hostess) e i costi di viaggio, vitto e alloggio.
Ogni impresa può ottenere il voucher per un massimo di due fiere nel corso del 2026, contando anche eventuali contributi già ottenuti con il bando del I semestre 2026.
Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart, con procedura a sportello in ordine cronologico di invio. Non è prevista una graduatoria: le richieste vengono istruite nell'ordine in cui vengono ricevute, fino a esaurimento della dotazione disponibile.
La dotazione complessiva del bando è di 100.000 €.
Punti chiave sulla procedura:
Gli esperti di RATIO Advisory raccomandano di verificare preventivamente la completezza dei requisiti documentali — in particolare la polizza catastrofale e la regolarità del DURC — prima di accedere alla piattaforma, per evitare blocchi in fase di istruttoria.
La struttura a sportello cronologico rende il fattore tempo determinante: non si tratta di una graduatoria in cui la qualità del progetto fa la differenza, ma di una corsa alla disponibilità del plafond. Con 100.000 € totali e voucher fino a 5.000 € per singola impresa, bastano 20 richieste al massimo importo per esaurire la dotazione. Il bando rappresenta una leva concreta per testare mercati esteri con un rischio economico ridotto della metà: ideale per PMI che vogliono fare il primo passo verso l'internazionalizzazione o consolidare la presenza su fiere già frequentate, senza impegnare l'intera liquidità.
No. Il bando è esplicito: la domanda deve essere presentata e approvata prima dell'inizio della fiera. Partecipazioni già avviate o concluse al momento dell'invio della domanda non sono ammissibili. È quindi fondamentale pianificare per tempo, verificare il calendario fieristico e presentare la richiesta con sufficiente anticipo.
Sì, ma con un limite. Il massimo consentito è di due voucher complessivi nel 2026, contando insieme I e II semestre. Se hai già ottenuto un voucher nel I semestre, puoi richiederne uno solo con questo bando. Se ne hai già ottenuti due, non puoi accedere al II semestre.
Il bando esclude esplicitamente: spese per materiali pubblicitari (roll-up, dépliant, grafica), compensi per hostess, costi di viaggio, vitto e alloggio del personale. Anche le spese IVA sono escluse dalla base di calcolo del contributo. Il trasporto dei prodotti è ammesso, ma entro il 20% del totale delle altre spese ammissibili.
RATIO Advisory affianca le PMI in tutte le fasi di accesso alla finanza agevolata: dalla verifica dei requisiti alla predisposizione della documentazione, fino al monitoraggio della domanda sulla piattaforma ReStart.
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