La Regione Piemonte finanzia a fondo perduto i costi di emissione di obbligazioni e titoli di debito (minibond), per avvicinare PMI e imprese a media capitalizzazione alla finanza alternativa al credito bancario. Possono accedere micro, piccole e medie imprese, oltre alle mid-cap fino a 3.000 dipendenti, purché società di capitali o cooperative, iscritte al Registro Imprese, con almeno due bilanci approvati e una sede operativa in Piemonte (anche da attivare entro l'erogazione). L'emissione — possibile anche tramite piattaforme di crowdfunding — deve valere tra 500.000 euro e 10 milioni, durare al massimo 10 anni e finanziare investimenti o circolante correlato, non il rifinanziamento di debiti esistenti. Il contributo copre i costi una tantum dell'operazione: commissioni dell'arranger, primo rating, prima certificazione del bilancio, pareri legali, notaio e scoring ESG. La copertura va dal 50% al 90% delle spese in base alla dimensione (90% micro, 80% piccole, 70% medie, 60-50% mid-cap), fino a 50.000 euro, elevati a 60.000 per obbligazioni ESG-linked. Aiuto in de minimis: escluse la produzione primaria agricola e della pesca e le società finanziarie o bancarie. Domande a sportello sulla piattaforma FINDOM dal 7 aprile al 21 dicembre 2026, dotazione 3,5 milioni con possibile chiusura anticipata: conviene presentare la domanda presto, con l'operazione già impostata insieme all'arranger. Una sola emissione agevolabile per impresa.
La Regione Piemonte eroga un contributo a fondo perduto fino a 60.000 € per coprire i costi di emissione di obbligazioni e titoli di debito (minibond). Il bando si rivolge a PMI e imprese a media capitalizzazione, società di capitali o cooperative, con sede operativa in Piemonte e almeno due bilanci approvati.
Il bando è aperto a una platea ampia di imprese, con requisiti precisi sulla forma giuridica e sulla struttura finanziaria.
Dimensioni ammesse:
| Categoria | Dipendenti massimi |
|---|---|
| Micro impresa | fino a 9 |
| Piccola impresa | fino a 49 |
| Media impresa | fino a 249 |
| Piccola mid-cap | fino a 499 |
| Mid-cap | fino a 3.000 |
Requisiti principali:
Sono escluse:
I settori ammessi non sono ulteriormente limitati dalla normativa del bando (dato non disponibile nel disciplinare per esclusioni settoriali aggiuntive oltre quelle de minimis).
Il bando copre esclusivamente le spese una tantum sostenute per strutturare e completare l'emissione obbligazionaria. Non sono ammessi costi ricorrenti né il rifinanziamento di passività esistenti.
Spese ammissibili:
Le spese devono essere sostenute a partire dal 30 giugno 2025 oppure entro 240 giorni dalla presentazione della domanda.
Intensità del contributo per dimensione:
| Dimensione | Copertura |
|---|---|
| Micro | 90% |
| Piccola | 80% |
| Media | 70% |
| Piccola mid-cap | 60% |
| Mid-cap | 50% |
Il massimale ordinario è 50.000 €, elevato a 60.000 € per le emissioni ESG-linked. L'agevolazione è concessa in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). È agevolabile una sola emissione per impresa.
L'emissione può essere effettuata anche tramite piattaforme di crowdfunding autorizzate, e deve finanziare investimenti produttivi o circolante direttamente correlato, non debiti preesistenti.
Le domande si presentano a sportello sulla piattaforma FINDOM di Finpiemonte, l'ente gestore per conto della Regione Piemonte.
Tempistiche:
La procedura è a sportello: le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione. Non esiste una graduatoria: chi arriva prima ha maggiore probabilità di ottenere il contributo prima della chiusura anticipata.
Prima di presentare la domanda è necessario:
Il team di RATIO Advisory supporta le imprese nella verifica dei requisiti, nella raccolta documentale e nella presentazione della domanda su FINDOM, coordinandosi con l'arranger già in fase di strutturazione dell'emissione.
La dotazione di 3,5 milioni è limitata rispetto alla platea potenzialmente ampia di beneficiari. Il bando prevede esplicitamente la chiusura anticipata a esaurimento fondi: la scadenza del 21 dicembre 2026 è un termine massimo, non una garanzia di disponibilità. Un'impresa che arriva alla piattaforma FINDOM con l'operazione già strutturata ha un vantaggio concreto rispetto a chi inizia il processo dopo. Considerando i tempi di selezione dell'arranger, di predisposizione della documentazione e di verifica interna, avviare il percorso oggi significa presentare la domanda nelle prime settimane utili. RATIO Advisory ha già analizzato il disciplinare e può fornire una valutazione di accesso in tempi rapidi.
Sì. Il requisito è avere una sede operativa o un'unità locale in Piemonte. Il disciplinare prevede che questa possa essere attivata anche entro la data di erogazione del contributo, non necessariamente al momento della domanda. È comunque consigliabile formalizzare la presenza territoriale il prima possibile per evitare problemi in fase istruttoria.
L'agevolazione è concessa in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). La compatibilità dipende dal totale degli aiuti de minimis ricevuti dall'impresa nei tre esercizi fiscali precedenti. Il massimale de minimis complessivo deve essere verificato prima della presentazione della domanda. RATIO Advisory effettua questa verifica come parte dell'analisi di accesso.
Sì. Il disciplinare ammette esplicitamente le emissioni effettuate tramite piattaforme di crowdfunding autorizzate. L'importante è che l'emissione rispetti tutti gli altri requisiti: importo tra 500.000 € e 10 milioni, durata massima 10 anni, finalità di investimento o circolante correlato, struttura alla pari e non subordinata.
RATIO Advisory affianca PMI e imprese a media capitalizzazione nell'accesso alla finanza agevolata, dalla valutazione iniziale alla presentazione della domanda.
Per il bando minibond Piemonte, il nostro team verifica i requisiti di accesso, calcola la capienza de minimis, coordina la documentazione con l'arranger e gestisce la procedura su FINDOM.
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