Avviso Sostegno all’Accoglienza Turistica di Qualità in Calabria - PR 2021-2027 Azione 1.3.1

L'Avviso «Per il sostegno all'accoglienza turistica di qualità in Calabria» finanzia micro, piccole e medie imprese che vogliono creare, ampliare o riqualificare strutture ricettive in Calabria. Nasce dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 (Azione 1.3.1), è gestito da Fincalabra S.p.A. per conto della Regione e punta a innalzare la qualità dell'offerta ricettiva regionale. Si articola su due linee: la Linea 1 per gli alberghi, il cui sportello è chiuso dal 14 aprile 2026 per esaurimento dei fondi, e la Linea 2 per le strutture extra-alberghiere, tuttora aperta. Sono ammessi l'acquisto del suolo e le sue sistemazioni (entro il 10%), le opere murarie e l'acquisto dell'immobile (entro il 70%), arredi, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, gli attivi immateriali come brevetti e licenze, e le spese tecniche di progettazione, direzione lavori e studi di fattibilità. Per la Linea 2 l'investimento deve essere compreso tra 50.000 e 250.000 euro e la struttura, a intervento concluso, deve ottenere almeno tre sorrisi. Il contributo è a fondo perduto in conto capitale e copre il 60% della spesa ammissibile per le micro e piccole imprese, il 50% per le medie: sulla Linea 2 significa fino a circa 150.000 euro. La domanda si presenta a sportello, in ordine cronologico di arrivo, e viene finanziata se raggiunge almeno 60 punti su 100. Chi ha un progetto già pronto ha un vantaggio concreto: la Linea 1 si è chiusa in poco più di un anno e la Linea 2 sta consumando le risorse residue.

Etichetta UE: contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale

Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.

Ente erogatoreRegione Calabria
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziaria€ 50.000.000 (Linea 1 alberghiere € 40.000.000 — sportello CHIUSO dal 14/04/2026; Linea 2 extra-alberghiere € 10.000.000 — ATTIVA)
Agevolazione massima€ 150.000
BeneficiariMicro, Piccole e Medie imprese secondo la Raccomandazione C(2003) 1422 e l'Allegato I al Reg. UE 651/2014. Sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell'intervento in Calabria (per le imprese che ne sono prive alla domanda, il requisito deve sussistere al primo pagamento dell'aiuto). Regolare iscrizione al Registro delle imprese CCIAA oppure, secondo il caso, al REA, al Registro delle persone giuridiche per associazioni e fondazioni, all'Albo delle società cooperative. Impresa non in difficoltà (art. 2 punto 18 Reg. 651/2014), DURC regolare, assenza di cause antimafia, piena disponibilità dell'immobile (basta il titolo preliminare alla domanda, quello definitivo al primo pagamento). Obbligo di apporto finanziario proprio pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, privo di qualsiasi sostegno pubblico, da dimostrare per il 15% entro 45 giorni dalla concessione provvisoria e per il restante 10% entro il primo pagamento, a pena di decadenza automatica. L'unità locale deve risultare al Registro imprese con codice ATECO di struttura ricettiva alberghiera (Linea 1) o extra-alberghiera (Linea 2) coerente con le L.R. 26/1985, 28/1986 e 34/2018, e mantenere il requisito per i 3 anni successivi al completamento. Soglie d'investimento: Linea 1 da 250.000 a 10.000.000 euro; Linea 2 da 50.000 a 250.000 euro. Una sola domanda per impresa, su una sola Linea.
RegioneCalabria
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Accoglienza Turistica di Qualità Calabria: bando attivo

L'Avviso Sostegno all'Accoglienza Turistica di Qualità in Calabria finanzia a fondo perduto micro, piccole e medie imprese che creano, ampliano o riqualificano strutture ricettive extra-alberghiere in Calabria. Il contributo copre il 60% della spesa per micro e piccole imprese, il 50% per le medie, fino a un massimo di 150.000 euro.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese secondo i parametri dimensionali europei, con sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell'intervento in Calabria. Per le imprese che ne sono prive al momento della domanda, il requisito deve sussistere entro il primo pagamento dell'aiuto.

Le imprese devono risultare regolarmente iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio oppure, a seconda dei casi, al REA, al Registro delle persone giuridiche per associazioni e fondazioni, o all'Albo delle società cooperative. Nessuna forma giuridica è esclusa dal testo dell'avviso.

L'unità locale destinataria dell'investimento deve risultare al Registro imprese con un codice ATECO coerente con una struttura ricettiva extra-alberghiera, secondo la classificazione regionale che prevede almeno tre sorrisi a intervento concluso. Rientrano tipologie come bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, ostelli, rifugi e baite di montagna, case religiose di ospitalità e altre case sociali di ospitalità. Il requisito ATECO va mantenuto per i tre anni successivi al completamento dell'investimento.

Sono richiesti inoltre: condizione di impresa non in difficoltà, DURC regolare, assenza di cause antimafia e piena disponibilità dell'immobile, dimostrabile con titolo preliminare in fase di domanda e titolo definitivo al primo pagamento. È obbligatorio un apporto finanziario proprio pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, privo di qualsiasi sostegno pubblico, da dimostrare per una quota del 15% entro 45 giorni dalla concessione provvisoria e per il restante 10% entro il primo pagamento, a pena di decadenza automatica.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, su una sola linea di intervento.

Cosa finanzia

Il contributo è a fondo perduto in conto capitale. L'intensità di aiuto è unica per tutte le categorie di spesa ammissibili: 60% per micro e piccole imprese, 50% per le medie imprese.

L'investimento ammissibile per la linea attualmente attiva va da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 250.000 euro: applicando l'intensità massima del 60%, il contributo può arrivare fino a 150.000 euro.

Le spese finanziabili comprendono:

  • acquisto di terreni e relative sistemazioni
  • opere murarie e acquisto dell'immobile
  • arredi, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  • attivi immateriali, come brevetti e licenze
  • spese tecniche di progettazione, direzione lavori e studi di fattibilità

Non sono ammesse spese di funzionamento generale né spese non capitalizzate. È esclusa anche la formula del leasing per l'acquisizione dei beni. Per la platea esatta di voci ammissibili e le relative percentuali interne (ad esempio i limiti sull'acquisto del suolo o sull'acquisto dell'immobile), il riferimento resta l'avviso ufficiale.

Come presentare domanda

Lo sportello per la presentazione delle domande ha aperto il 5 marzo 2025 alle ore 10:00 e resta attivo fino a esaurimento delle risorse disponibili. Le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo e finanziate se raggiungono una soglia minima di 60 punti su 100.

Non esiste una data di scadenza fissa: la chiusura dello sportello avviene con un provvedimento dell'ente quando le risorse si esauriscono, come già accaduto per la linea dedicata alle strutture alberghiere. Per le modalità operative di presentazione della domanda, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento resta l'avviso ufficiale di Regione Calabria. Per una verifica preliminare di ammissibilità e per l'impostazione del progetto, RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella fase istruttoria.

Perché candidarsi ora

Il meccanismo a sportello con graduatoria cronologica rende il tempo un fattore decisivo. La linea dedicata alle strutture alberghiere si è chiusa per esaurimento fondi in poco più di un anno dall'apertura, con un numero di domande presentate ampiamente superiore alle risorse disponibili. La linea dedicata alle strutture extra-alberghiere resta aperta, ma la disponibilità residua si sta riducendo progressivamente man mano che vengono approvate nuove concessioni. La chiusura può essere disposta in qualsiasi momento con un provvedimento dell'ente, senza preavviso legato a una data di scadenza. Le imprese calabresi con un progetto di investimento già definito hanno un vantaggio concreto nel presentare la domanda tempestivamente, prima che le risorse si esauriscano.

Domande frequenti

Qual è il contributo massimo ottenibile?

Il contributo massimo teorico è di 150.000 euro, calcolato applicando l'intensità del 60% al tetto di investimento ammissibile di 250.000 euro previsto per la linea attualmente aperta. Si tratta di un valore che discende dall'aritmetica tra soglia di investimento e intensità di aiuto: l'avviso non fissa un tetto di contributo espresso direttamente in euro.

Le imprese individuali o le cooperative possono partecipare?

Sì. L'avviso ammette l'iscrizione a diversi registri: Registro delle imprese, REA, Registro delle persone giuridiche per associazioni e fondazioni e Albo delle società cooperative. Non vengono escluse forme giuridiche specifiche: il vincolo reale riguarda i parametri dimensionali di PMI e la coerenza del codice ATECO con una struttura ricettiva ammessa.

C'è una data di scadenza per presentare la domanda?

No. Lo sportello, aperto dal 5 marzo 2025, resta attivo fino a esaurimento delle risorse stanziate. La chiusura viene disposta con un provvedimento specifico, come già avvenuto per la linea dedicata alle strutture alberghiere: non esiste quindi una scadenza calendarizzata da rispettare, ma un rischio concreto di chiusura anticipata legato all'andamento delle domande.

Hai bisogno di supporto

Verificare in autonomia i requisiti di accesso, calcolare correttamente l'investimento ammissibile e costruire un progetto competitivo per uno sportello a graduatoria cronologica richiede tempo e precisione. RATIO Advisory supporta le imprese calabresi nella verifica di ammissibilità, nella strutturazione della domanda e nel presidio delle tempistiche, elemento decisivo su una misura che si chiude per esaurimento fondi. Per una valutazione preliminare della tua idoneità e del progetto, prenota analisi bandi.

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