La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo mette a disposizione 95.000 euro per aiutare le imprese agroalimentari del territorio a portare i propri prodotti alle fiere italiane e internazionali del 2026. Il contributo non e' aperto a tutte: possono chiederlo soltanto le imprese licenziatarie del marchio collettivo Tuscia Viterbese o del marchio REA Qualita' Reatina, con sede legale o unita' locale iscritta al Registro Imprese di Rieti o Viterbo. Il bando copre il 50% del costo dello spazio espositivo - la tariffa fissata dagli avvisi regionali per ciascuna manifestazione - fino a 2.000 euro per le fiere in Italia e nell'Unione Europea e fino a 3.000 euro per quelle in Paesi extra-UE. Per Vinitaly 2026 il contributo e' fisso a 1.000 euro. Ogni impresa puo' presentare domanda per un massimo di due manifestazioni nell'anno. Le fiere ammesse sono solo quelle inserite nel programma fieristico 2026 della Regione Lazio pubblicato da ARSIAL. La domanda si presenta a manifestazione gia' conclusa, allegando la fattura dell'ente organizzatore e la ricevuta del bonifico, attraverso la piattaforma telematica ReStart di InfoCamere. Lo sportello e' aperto dal 9 aprile al 15 dicembre 2026, ma le risorse si assegnano in ordine cronologico di invio e possono esaurirsi prima. E' una misura piccola ma concreta: rimborsa una spesa che l'impresa sostiene comunque, senza un progetto da scrivere ne' punteggi da conquistare. Il requisito da verificare prima di ogni altra cosa resta il possesso del marchio collettivo.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
Il Bando Agroalimentare per la Partecipazione a Fiere Nazionali e Internazionali 2026 della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo rimborsa il 50% del costo dello spazio espositivo a fiere fino a 2.000-3.000 euro. È riservato alle imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese o REA Qualità Reatina, iscritte al Registro Imprese di Rieti o Viterbo.
Il bando non pone soglie dimensionali: nessun limite di fatturato, numero di dipendenti o classe PMI condiziona l'accesso. Possono presentare domanda imprese Micro, Piccole, Medie e Grandi, purché soddisfino il requisito che conta davvero.
Il vero perimetro di ammissibilità non è definito dal settore o dalla dimensione, ma dal possesso di uno dei due marchi collettivi: Tuscia Viterbese o REA Qualità Reatina. Solo le imprese licenziatarie di uno di questi marchi, in possesso della certificazione alla data di inizio della manifestazione fieristica, possono accedere al contributo.
A questo si aggiunge il requisito territoriale: sede legale o unità locale iscritta al Registro Imprese della CCIAA Rieti-Viterbo. L'impresa deve inoltre risultare attiva, in regola con l'iscrizione al Registro Imprese, non in liquidazione né in procedura concorsuale, e in regola con il diritto annuale degli anni 2023, 2024 e 2025.
Il bando ammette anche la partecipazione in forma collettiva, coordinata da un'azienda espositrice o da un soggetto aggregatore. Restano escluse le imprese controllate, controllanti o collegate che partecipino contemporaneamente, e quelle con forniture in essere con la Camera di Commercio.
Chi valuta questo bando dovrebbe partire da una domanda sola: possiedo il marchio collettivo? Senza quella risposta, ogni altra verifica è prematura. RATIO Advisory affianca le imprese proprio in questa fase di verifica preliminare, per evitare di investire tempo su una domanda non ammissibile.
Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle tariffe degli spazi espositivi indicate negli avvisi pubblici regionali per ciascuna manifestazione fieristica.
I massimali variano in base alla destinazione della fiera:
Su tutti i contributi si applica la ritenuta d'acconto del 4% prevista dall'art. 28 comma 2 del DPR 600/1973: sul massimale di 3.000 euro l'impresa incassa quindi 2.880 euro netti.
Le spese ammissibili sono limitate alle sole tariffe, al netto IVA, fissate dagli avvisi pubblici regionali per l'affitto dell'area espositiva, e solo per manifestazioni in programma dalla pubblicazione del bando fino al 30 novembre 2026: è questo il termine entro cui la fiera deve essersi svolta, distinto dalla scadenza del 15 dicembre 2026 che riguarda la sola presentazione della domanda. Sono escluse le fatture emesse da soggetti diversi dagli organizzatori ufficiali della fiera, così come allestimento, trasporto, viaggio, hostess e materiale promozionale: il contributo copre esclusivamente il canone dello spazio espositivo.
Ogni impresa può presentare domanda per un massimo di due manifestazioni nel corso del 2026, e solo per fiere incluse nel programma fieristico 2026 della Regione Lazio.
Il contributo è concesso in regime de minimis: l'impresa deve avere capienza residua nel proprio plafond per poterlo incassare. Le imprese della produzione primaria agricola restano ammesse, sotto il regolamento de minimis previsto per il settore agricolo.
Lo sportello per la presentazione delle domande è aperto dal 9 aprile 2026 fino al 15 dicembre 2026. Le domande vanno presentate esclusivamente a manifestazione già conclusa, allegando la fattura dell'ente organizzatore e la prova del pagamento, e solo per fiere svoltesi entro il 30 novembre 2026.
Le risorse disponibili, pari a 95.000 euro complessivi, vengono assegnate in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande: il termine di chiusura può quindi essere anticipato in caso di esaurimento dei fondi, con comunicazione pubblicata sul sito della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo.
Per le modalità operative di invio, la modulistica richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento vincolante resta il disciplinare ufficiale pubblicato dalla CCIAA Rieti-Viterbo. RATIO Advisory supporta le imprese nella verifica dei requisiti e nella preparazione della documentazione, in coordinamento con quanto previsto dal bando.
Il bando è attivo e la scadenza del 15 dicembre 2026 non deve trarre in inganno: l'assegnazione delle risorse segue l'ordine cronologico di arrivo delle domande, non una graduatoria di merito. Con una dotazione complessiva di 95.000 euro e massimali fino a 3.000 euro per manifestazione, le risorse disponibili possono esaurirsi prima della scadenza formale. Le imprese che hanno già partecipato o partecipano a fiere ammesse nel programma fieristico 2026, entro il termine del 30 novembre, e possiedono uno dei due marchi collettivi richiesti dovrebbero verificare la propria posizione senza attendere l'avvicinarsi della scadenza.
Possono presentare domanda le imprese del comparto agroalimentare licenziatarie del marchio collettivo Tuscia Viterbese o del marchio REA Qualità Reatina, con sede legale o unità locale iscritta al Registro Imprese di Rieti o Viterbo. Il possesso del marchio deve sussistere alla data di inizio della manifestazione fieristica.
Per Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, il bando prevede un contributo fisso di 1.000 euro, non calcolato in percentuale come per le altre manifestazioni. Sull'importo si applica comunque la ritenuta d'acconto del 4%.
Ogni impresa può presentare domanda per un massimo di due manifestazioni fieristiche nel corso del 2026, purché svoltesi entro il 30 novembre 2026. Le fiere devono essere incluse nel programma fieristico 2026 della Regione Lazio: per verificare la singola manifestazione il riferimento resta il calendario ufficiale pubblicato dall'ente.
Il bando non consente il cumulo con altri contributi pubblici sugli stessi costi ammissibili. Un'impresa che abbia già ottenuto un'altra agevolazione sulla medesima quota di spazio espositivo deve verificare la propria posizione con la Camera di Commercio prima di presentare domanda.
Verificare il possesso del marchio collettivo, controllare la disponibilità residua dei fondi e preparare correttamente la documentazione di rendicontazione sono passaggi che condizionano l'esito della domanda. RATIO Advisory affianca le imprese agroalimentari di Rieti e Viterbo in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della pratica.
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