Bando a fondo perduto della CCIAA Milano Monza Brianza Lodi per micro, piccole e medie imprese con sede dell'intervento iscritta e attiva al Registro Imprese del territorio camerale (Milano, Monza-Brianza, Lodi). Sostiene la transizione energetica su due misure indipendenti, attivabili anche entrambe con pratiche distinte. Misura A – Investimenti energetici: contributo 50% delle spese ammissibili, investimento minimo 10.000 €, contributo massimo 50.000 €. Finanzia impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, sostituzione di macchinari/attrezzature più efficienti, pompe di calore, relamping LED, domotica e monitoraggio consumi, software, oltre a formazione e consulenza tecnica (insieme max 30%). Misura B – Certificazione ISO 50001: contributo 70% delle spese ammissibili, investimento minimo 3.000 €, contributo massimo 20.000 € (consulenza, costi ente certificatore, forfait 15% per il personale interno). Dotazione complessiva 1.000.000 €. Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, tetto 300.000 € in 3 anni). Procedura a sportello: domande dal 3 giugno al 3 settembre 2026 sulla piattaforma RESTART, contributo concesso in ordine cronologico fino a esaurimento risorse (per la Misura A previo punteggio minimo sulla relazione tecnica). Premialità per rating di legalità e certificazione parità di genere. Cumulabile con altri aiuti fino al 100% dell'investimento. Obbligo di polizza catastrofale e di report ESGpass. Escluse le imprese del settore agricolo e della pesca (Allegato I TFUE) come da regime de minimis.
Il Bando Impresa Sostenibile 2026 della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi eroga contributi a fondo perduto dal 50% al 70% per micro, piccole e medie imprese che investono in efficienza energetica e certificazione ISO 50001. È rivolto alle MPMI con sede operativa nei territori di Milano, Monza-Brianza e Lodi, con domande aperte fino al 3 settembre 2026.
Il bando è accessibile alle imprese che soddisfano contemporaneamente questi requisiti:
Settori esclusi: imprese con codice ATECO in Sezione A (agricoltura, silvicoltura, pesca) sono automaticamente escluse per incompatibilità con il regime de minimis Reg. UE 2023/2831 su cui il bando si fonda. Tutti gli altri settori sono ammessi.
Premialità economiche aggiuntive (cumulabili al contributo base):
Il bando si articola in due misure indipendenti, attivabili anche entrambe con pratiche distinte.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Forma | Contributo a fondo perduto |
| Percentuale di contributo | 50% delle spese ammissibili |
| Investimento minimo | 10.000 € |
| Contributo massimo | 50.000 € |
Spese ammissibili:
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Forma | Contributo a fondo perduto |
| Percentuale di contributo | 70% delle spese ammissibili |
| Investimento minimo | 3.000 € |
| Contributo massimo | 20.000 € |
Spese ammissibili:
Cumulabilità: il bando è cumulabile con altri aiuti pubblici fino al 100% dell'investimento, nel rispetto del tetto de minimis di 300.000 € nell'arco di tre esercizi fiscali.
Obbligo aggiuntivo: i beneficiari devono produrre un report ESGpass al termine del progetto.
La procedura è a sportello valutativo: le domande vengono accolte in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento della dotazione complessiva di 1.000.000 €. Per la Misura A è previsto il superamento di un punteggio minimo sulla relazione tecnica prima che la pratica venga ammessa alla graduatoria cronologica.
Piattaforma: le domande si presentano esclusivamente tramite il portale RESTART della CCIAA.
Finestra temporale:
Passi operativi consigliati da RATIO Advisory:
Il team di RATIO Advisory supporta le imprese in ogni fase: dalla valutazione di eleggibilità alla presentazione della domanda, fino alla rendicontazione finale.
La dotazione di 1.000.000 € è limitata e la procedura premia chi si muove per primo: ogni giorno di ritardo equivale a una posizione peggiore in coda. Con una scadenza fissata al 3 settembre 2026, il tempo utile si riduce ulteriormente se si considera che la Misura A richiede una relazione tecnica valutata, la cui preparazione richiede tempo. Sul piano strategico, il bando copre esattamente le voci di spesa che molte MPMI hanno già in piano industriale — impianti rinnovabili, efficienza dei macchinari, certificazioni — trasformando un investimento necessario in un'occasione per abbattere il costo netto fino al 50-70%. Chi ha già avviato un percorso verso la certificazione ISO 50001, in particolare, trova nella Misura B un rimborso del 70% con soglia di accesso bassa (3.000 € di spesa minima).
Sì. Il regolamento consente espressamente di attivare sia la Misura A sia la Misura B, a condizione di presentare pratiche distinte per ciascuna. Le due misure sono indipendenti e i rispettivi massimali (50.000 € e 20.000 €) non si sommano ai fini del calcolo del contributo, ma entrambi rientrano nel tetto de minimis complessivo di 300.000 € nell'arco del triennio.
La procedura a sportello prevede che le domande vengano finanziate in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione. Se i fondi si esauriscono prima del 3 settembre 2026, le domande presentate successivamente non potranno essere finanziate, a meno di eventuali rifinanziamenti. Non è prevista una lista d'attesa automatica: il rischio di restare esclusi per ritardo è reale.
Sì. Le spese sono ammissibili a partire dal 08/05/2026, data di approvazione del regolamento — quindi anche quelle sostenute prima dell'apertura dello sportello del 03/06/2026, purché rientrino nelle tipologie previste dalla misura. Restano escluse le spese fatturate o pagate prima di tale data.
RATIO Advisory affianca le MPMI nell'identificazione e nella gestione dei bandi di finanza agevolata, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda fino alla rendicontazione.
Se vuoi capire rapidamente se la tua impresa può accedere al Bando Impresa Sostenibile 2026 e quali spese imputare, prenota analisi bandi con un nostro consulente.
Prenota un'analisi gratuita di 30 minuti. Ti diciamo quali bandi sono accessibili alla tua azienda, con che probabilità, e come costruire il dossier.