Regione Lombardia sostiene l'apertura di nuovi negozi di vicinato nei piccoli comuni e nelle frazioni, per contrastare la desertificazione commerciale. Il bando finanzia nuove imprese (o nuove unità locali) di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità, con sede in comuni lombardi fino a 3.000 abitanti o in frazioni sprovviste di tale attività da almeno sei mesi. Possono accedere le imprese attive dal 1° giugno 2025 con i codici ATECO della lista positiva ufficiale (criteri nell'Allegato B della DGR XII/5433/2025; bando attuativo = Allegato A al Decreto n. 18791/2025): solo food-retail — sono esclusi tabacchi ed edicole come attività specializzate. Il contributo è a fondo perduto e copre fino all'80% delle spese ammissibili, con un massimo di 40.000 euro se il comune o la frazione è totalmente sprovvisto dell'attività (20.000 euro se esistono già altre attività alimentari con codici ATECO diversi) e un investimento minimo di 3.000 euro. Attenzione ai requisiti che decidono l'ammissibilità: è escluso chi ha già beneficiato degli sportelli 2025 o 2026 della misura Nuova Impresa; è ammessa una sola domanda per impresa, su una sola unità locale, e una sola domanda per ciascun codice ATECO per ciascun comune o frazione (il timing a sportello è dirimente); l'unità locale va mantenuta operativa almeno 3 anni (5 per medie e grandi imprese); le spese di parte corrente non possono superare il 20% del costo totale e il contributo è imputato alle sole spese in conto capitale; escluse le imprese con apparecchi da gioco d'azzardo lecito; richiesti DURC regolare e requisiti antimafia. Tra le spese ammissibili rientrano anche software gestionale, cloud e SaaS (fino al 60% del progetto), hardware, sito internet, logo e campagne digitali — oltre ad arredi, attrezzature e allestimento. La domanda si presenta sulla piattaforma Bandi e Servizi con procedura a sportello, dal 28 gennaio 2026 alle ore 16 del 12 novembre 2026, fino a esaurimento della dotazione di circa 2,95 milioni di euro (overbooking fino al 20% con successiva delibera), in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), cumulabile nei limiti dei regimi e comunque fino al 100% dell'investimento. È un'opportunità ad alta intensità per chi vuole avviare un'attività di prossimità in aree marginali: l'attestazione comunale motivata e la scelta strategica del codice ATECO sono i punti dove si vince la domanda.
Il Bando Nuova Impresa — Piccoli Comuni e Frazioni 2026 di Regione Lombardia finanzia a fondo perduto l'apertura di nuovi negozi di alimentari e generi di prima necessità nei comuni lombardi con popolazione fino a 3.000 abitanti o in frazioni sprovviste di tale attività da almeno 6 mesi. Il contributo copre fino all'80% delle spese ammissibili, con massimale di 40.000 o 20.000 euro.
Il bando si rivolge alle nuove imprese o alle nuove unità locali di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.
Per accedere occorre rispettare questi requisiti:
Sono escluse le imprese con apparecchi da gioco d'azzardo lecito. Sono richiesti DURC regolare e il rispetto dei requisiti antimafia. Non possono presentare domanda le imprese che hanno già beneficiato degli sportelli 2025 o 2026 della Misura Nuova Impresa.
Il perimetro dei criteri di ammissibilità è definito nell'Allegato B della DGR XII/5433/2025; il bando attuativo corrisponde all'Allegato A al Decreto n. 18791/2025. Per il dettaglio completo dei requisiti, RATIO Advisory consiglia sempre la verifica sul disciplinare ufficiale.
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto che copre fino all'80% delle spese ammissibili, in regime de minimis, cumulabile nei limiti dei regimi e comunque fino al 100% dell'investimento.
Il massimale varia in base al contesto:
Le spese ammissibili riguardano principalmente macchinari e immobili. Rientrano inoltre tra le spese finanziabili:
Le spese di parte corrente non possono superare il 20% del costo totale del progetto: il contributo è imputato esclusivamente alle spese in conto capitale. L'investimento minimo richiesto per accedere è di 3.000 euro. La dotazione complessiva stanziata è di circa 2,95 milioni di euro, con possibilità di overbooking fino al 20% soggetto a successiva delibera.
La domanda si presenta con procedura a sportello, dalle ore di apertura del 28 gennaio 2026 fino alle ore 16 del 12 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato della dotazione disponibile.
È ammessa una sola domanda per impresa, riferita a una sola unità locale, e una sola domanda per ciascun codice ATECO per ciascun comune o frazione: il timing di presentazione è dirimente in caso di più richieste sullo stesso ATECO nello stesso territorio.
Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i passaggi procedurali, il riferimento è il disciplinare ufficiale di Regione Lombardia. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica preliminare dei requisiti e nella strutturazione del progetto di investimento, prima e durante la fase di presentazione.
La procedura è a sportello con una dotazione definita di circa 2,95 milioni di euro: chi presenta domanda prima ha maggiori probabilità di rientrare nella dotazione disponibile, soprattutto considerando che è ammessa solo una domanda per ATECO per comune o frazione. La finestra si apre il 28 gennaio 2026 e si chiude il 12 novembre 2026, ma l'esaurimento fondi può arrivare prima della scadenza formale. Per chi ha già un'attività avviata dal 1° giugno 2025 o sta pianificando l'apertura di un negozio di alimentari in un piccolo comune lombardo, muoversi in anticipo significa assicurarsi il posizionamento più favorevole rispetto ad altri richiedenti sullo stesso territorio e sullo stesso codice ATECO.
Sono esclusi tabacchi ed edicole come attività specializzate: il bando ammette solo i codici ATECO della lista positiva ufficiale relativa al commercio al dettaglio di prodotti alimentari e generi di prima necessità.
Il massimale di 40.000 euro si applica quando il comune o la frazione è totalmente sprovvisto dell'attività alimentare. Il massimale si riduce a 20.000 euro quando nel comune o nella frazione esistono già altre attività alimentari con codici ATECO diversi da quello della domanda.
No. Sono escluse dalla partecipazione le imprese che hanno già beneficiato degli sportelli 2025 o 2026 della Misura Nuova Impresa.
L'unità locale deve restare operativa per almeno 3 anni, elevati a 5 anni per le medie e grandi imprese, secondo quanto previsto dal bando.
Verificare l'ammissibilità del progetto, la corretta collocazione del codice ATECO e la costruzione della domanda richiede attenzione ai dettagli che decidono l'esito della richiesta. RATIO Advisory supporta le imprese lombarde nell'analisi preliminare dei requisiti e nella preparazione della documentazione per il Bando Nuova Impresa — Piccoli Comuni e Frazioni.
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