La Camera di Commercio di Bari sostiene con il Bando Start Up 2026 la nascita e la crescita di start-up innovative nel proprio territorio, con una dotazione di 150.000 euro erogati sotto forma di voucher. La misura si rivolge a due platee: le start-up innovative già costituite, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese dal 1° gennaio 2025, e gli aspiranti imprenditori che si impegnino a costituirne una entro novanta giorni dalla concessione. L'accesso richiede un requisito soggettivo preciso: la compagine sociale deve comprendere almeno un soggetto di età inferiore a quarant'anni oppure una donna maggiorenne. Le imprese devono inoltre essere micro, piccole o medie ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014 e avere sede legale o unità locali nella circoscrizione camerale barese. Il contributo copre il settanta per cento delle spese ammissibili, fino a ottomila euro per beneficiario. Sono finanziabili i costi di costituzione, le consulenze di accompagnamento su marketing, logistica, produzione e contrattualistica, marchi e brevetti, il materiale promozionale con sito internet ed e-commerce, e la formazione entro millecinquecento euro. Restano esclusi macchinari, attrezzature, utenze e consulenze amministrative ordinarie. Le domande si presentano per via telematica sul sistema Restart di Infocamere entro le dodici del 20 settembre 2026, con valutazione a sportello in ordine cronologico. Le risorse sono però in larga parte già assegnate: le due determine del luglio 2026 hanno impegnato oltre 134.000 euro, lasciando un residuo di circa 15.800 euro.
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Il Bando Start Up 2026 della Camera di Commercio di Bari eroga un contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, pari al 70% delle spese ammissibili fino a €8.000 per beneficiario. Si rivolge alle start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese dal 1° gennaio 2025 e agli aspiranti imprenditori pronti a costituirne una.
Il bando individua due platee di beneficiari distinte.
La prima è quella delle start-up innovative ex art. 25 DL 179/2012, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2025, attive e in regola, non in difficoltà né in liquidazione, con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione della Camera di Commercio di Bari. Devono qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014.
La seconda platea è quella degli aspiranti imprenditori: persone fisiche di età compresa tra 18 e 40 anni, oppure donne maggiorenni, che si impegnino a costituire la start-up innovativa e a iscriverla alla sezione speciale entro 90 giorni dalla concessione del contributo.
In entrambi i casi la compagine sociale deve includere almeno un soggetto di età inferiore a 40 anni oppure una donna maggiorenne: è un requisito di accesso, non un criterio premiante. Sono ammesse solo società di capitali di diritto italiano, anche in forma cooperativa: restano fuori ditte individuali, società di persone, enti del terzo settore, studi associati, consorzi e reti d'impresa.
Sono esclusi i soggetti già beneficiari del Bando Start-up 2025.
Il bando non elenca settori ammessi o esclusi specifici: per la verifica puntuale sui codici ATECO il riferimento resta il disciplinare ufficiale pubblicato dalla CCIAA di Bari.
Il contributo copre il 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di €8.000 per beneficiario. Il voucher è soggetto a ritenuta d'acconto del 4% ai sensi dell'art. 28 comma 2 del DPR 600/1973, per cui l'importo netto al massimale si attesta intorno a €7.680.
Le spese finanziabili riguardano:
Il bando esclude dal finanziamento macchinari, attrezzature, utenze e consulenze amministrative ordinarie.
La dotazione complessiva stanziata per la misura è di €150.000. Due determine dirigenziali adottate nel luglio 2026 hanno già impegnato oltre €134.000, lasciando una disponibilità residua di circa €15.800: un dato decisivo per chi valuta di presentare domanda, perché la capienza economica reale del bando è ormai molto vicina all'esaurimento.
Le domande si presentano entro le ore 12:00 del 20 settembre 2026. La valutazione avviene a sportello, in ordine cronologico di arrivo delle domande, e non prevede punteggi, graduatorie o criteri di premialità.
Con una dotazione quasi esaurita e una procedura strettamente cronologica, la data di scadenza formale conta meno della rapidità con cui la pratica viene predisposta e inviata. Per le modalità operative di presentazione e la documentazione richiesta il riferimento resta esclusivamente il disciplinare ufficiale della Camera di Commercio di Bari. RATIO Advisory può supportare l'impresa nella verifica dei requisiti e nella preparazione della pratica in tempi rapidi.
La scadenza ufficiale del 20 settembre 2026 è, di fatto, un limite teorico. Con soli €15.855,98 ancora disponibili su una dotazione di €150.000, e una procedura che assegna le risorse in ordine di arrivo, il bando potrebbe chiudersi con largo anticipo per esaurimento fondi. Per una start-up innovativa barese, o per chi sta valutando di costituirne una, il valore economico del voucher — fino a €8.000 lordi su spese di consulenza, marchi, formazione e marketing — è concreto, ma accessibile solo a chi arriva pronto. Rimandare la verifica dei requisiti significa, in questo caso specifico, rischiare di trovare lo sportello già chiuso.
Possono partecipare le start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese dal 1° gennaio 2025, con sede o unità locale nella circoscrizione della CCIAA di Bari, e gli aspiranti imprenditori (18-40 anni, o donne maggiorenni) che si impegnino a costituire la start-up entro 90 giorni dalla concessione. È richiesta la forma di società di capitali, anche cooperativa, e la compagine sociale deve comprendere almeno un soggetto di età inferiore a 40 anni oppure una donna maggiorenne.
Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili fino a €8.000 per beneficiario, al netto della ritenuta d'acconto del 4% (circa €7.680 netti al massimale). Sono ammesse consulenza, marchi e brevetti, formazione e marketing/promozione, incluso sito internet ed e-commerce.
La dotazione complessiva è di €150.000, ma due determine di luglio 2026 hanno già impegnato oltre €134.000. Il residuo disponibile è di circa €15.800, sufficiente per un numero molto limitato di voucher al massimale, in una procedura a sportello cronologico che può chiudersi prima della scadenza del 20 settembre 2026.
Verificare in tempo utile i requisiti di accesso e la disponibilità residua del Bando Start Up 2026 fa la differenza tra ottenere il voucher e restare fuori per esaurimento fondi. Scarica la scheda tecnica del bando e RATIO Advisory affianca start-up innovative e aspiranti imprenditori baresi nella verifica dei requisiti, nella quantificazione del contributo e nella preparazione della pratica. Per una valutazione mirata, prenota analisi bandi con RATIO Advisory.
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