Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di commercio di Caserta finanzia a fondo perduto i progetti con cui le micro, piccole e medie imprese della provincia rendono la propria attività più digitale e più sostenibile, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Possono accedere le MPMI con sede legale o unità locale nella circoscrizione camerale di Caserta, attive e iscritte al Registro delle Imprese. Il contributo copre l'acquisto di tecnologie — intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, IoT, robotica, big data, blockchain, stampa 3D, CRM ed ERP, fino ai sistemi digitali per la gestione dell'energia e il rating ESG — e i servizi di consulenza e formazione collegati: audit digitali ed energetici, piani di sviluppo, sistemi di gestione certificati, Innovation o Energy Manager esterni, progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e percorsi ESG. Restano fuori i siti web aziendali, l'informatica di base non collegata ad altra tecnologia, il web marketing e le consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile o legale. L'agevolazione è un voucher fino a 6.000 euro per le imprese con sede legale in provincia di Caserta e fino a 3.000 euro per quelle con la sola unità locale, pari al massimo al 60% delle spese ammissibili; chi possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere ottiene 250 euro aggiuntivi. La dotazione complessiva è di 350.000 euro e le domande si presentano dall'8 luglio al 9 settembre 2026 esclusivamente via PEC. La procedura è valutativa a sportello, in ordine cronologico: conta presentare presto.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Caserta è un contributo a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese della provincia che investono in digitalizzazione o sostenibilità. Copre fino al 60% delle spese ammissibili, con voucher massimo di 6.000 o 3.000 euro in base alla sede.
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione CE 2003/361/CE. Per accedere occorre soddisfare, dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher, una serie di requisiti cumulativi:
Ogni impresa può presentare una sola domanda, per un solo ambito: digitale oppure ecologico. Il bando non pone esclusioni settoriali specifiche: per la platea di ammissibilità puntuale il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Camera di Commercio di Caserta.
Il contributo è un voucher a fondo perduto, concesso nel limite massimo del 60% delle spese ammissibili. L'importo unitario massimo è di 6.000 euro per le imprese con sede legale in provincia di Caserta e di 3.000 euro per quelle con la sola sede operativa. Chi possiede il rating di legalità oppure la certificazione della parità di genere ottiene una premialità aggiuntiva di 250 euro, concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili.
La dotazione complessiva stanziata per questa edizione è di 350.000 euro.
Le spese ammissibili riguardano:
Sono escluse, tra le altre, le spese per trasporto, vitto e alloggio, i siti web aziendali, l'informatica di base non collegata ad altra tecnologia, il web advertising e le attività SEO/SEM, le consulenze ordinarie di natura amministrativa, fiscale, contabile o legale, il supporto per adeguamenti a norme di legge e le spese già finanziate nelle precedenti edizioni del bando.
Le domande si presentano nella finestra che va dall'8 luglio al 9 settembre 2026. La valutazione segue una procedura a sportello, in ordine cronologico di presentazione: le risorse si assegnano fino a esaurimento della dotazione disponibile, quindi la data di invio della domanda incide direttamente sulle probabilità di ottenere il contributo.
Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Caserta. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica dei requisiti di accesso e nella costruzione del progetto da candidare, riducendo i tempi di preparazione della domanda.
La scadenza del 9 settembre 2026 non è l'unico limite temporale da considerare: la procedura valutativa a sportello, in ordine cronologico, rende la dotazione di 350.000 euro un fondo che si esaurisce per ordine di arrivo, non per merito del progetto. Le imprese che completano prima l'istruttoria interna e presentano la domanda nelle prime settimane della finestra hanno un vantaggio concreto rispetto a chi rimanda a fine estate. Per una PMI casertana che deve investire in tecnologie digitali o in percorsi di sostenibilità, muoversi in anticipo significa trasformare un budget già pianificato in un progetto cofinanziato fino al 60%.
Il voucher massimo è di 6.000 euro per le imprese con sede legale in provincia di Caserta e di 3.000 euro per quelle con la sola sede operativa, nel limite del 60% delle spese ammissibili. A questo importo può aggiungersi una premialità di 250 euro per chi possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.
Restano fuori i siti web aziendali, l'informatica di base non collegata ad altra tecnologia, il web marketing e le consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile o legale, oltre alle spese già finanziate nelle precedenti edizioni del bando.
No. Il bando prevede una sola domanda per impresa, riferita a un solo ambito: digitale oppure ecologico.
Verificare i requisiti, individuare le spese ammissibili corrette e costruire una domanda solida da presentare nelle prime fasi della finestra sono passaggi decisivi in una procedura a sportello come questa. RATIO Advisory affianca le imprese della provincia di Caserta in ogni fase, dalla diagnosi di ammissibilità alla presentazione del progetto.
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