Il Bando Turismo 2026 della Camera di Commercio di Foggia mette a disposizione voucher a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese della filiera turistica e culturale con sede legale o unità locale nella provincia di Foggia. Si rivolge a strutture ricettive, ristorazione, agenzie di viaggio e tour operator, musei e luoghi storici, parchi di divertimento, stabilimenti balneari, centri termali e benessere, organizzatori di eventi; per la sola linea dedicata al cicloturismo rientrano anche le aziende agricole con colture permanenti e i noleggiatori di attrezzature sportive e ricreative. Il contributo copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto di 8.000 euro per impresa e un investimento minimo di 3.000 euro. Si sceglie una fra tre misure alternative: efficienza energetica, risparmio idrico ed economia circolare; abbattimento delle barriere architettoniche e accessibilità anche digitale; dotazioni bike friendly e turismo esperienziale, comprese le piattaforme di prenotazione delle esperienze. Sono finanziabili attrezzature, opere edili accessorie, software, consulenze specialistiche, certificazioni e formazione. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart di InfoCamere dal 17 settembre al 17 ottobre 2026, con procedura valutativa a sportello in ordine cronologico: conta la rapidità, non il punteggio del progetto. La dotazione complessiva è di 212.658,87 euro, divisi in parti uguali fra le tre misure. È un'occasione concreta per interventi di taglia contenuta ma subito spendibili sull'offerta. Attenzione però a un vincolo: nel 2026 ogni impresa può presentare domanda su uno solo dei bandi camerali di Foggia, quindi la scelta fra Turismo, Doppia Transizione e Internazionalizzazione va fatta prima.
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Il Bando Turismo 2026 della Camera di Commercio di Foggia eroga voucher a fondo perduto fino a 8.000 euro per le MPMI della filiera turistica e culturale con sede o unità locale in provincia di Foggia, a copertura del 70% delle spese ammissibili per investimenti su efficienza, accessibilità o esperienza turistica.
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014: meno di 250 ULA, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e/o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro. È richiesta sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Foggia, con realizzazione dell'investimento nella stessa sede.
I settori ammessi coprono l'intera filiera turistica e culturale:
Per la sola misura dedicata al cicloturismo l'accesso si estende anche alle aziende agricole con colture permanenti e ai noleggiatori di attrezzature sportive e ricreative. Attenzione: la platea ammessa a questa misura specifica è più stretta rispetto alle altre due, quindi la corrispondenza fra codice ATECO e misura scelta va verificata caso per caso sul disciplinare.
Sono inoltre richieste condizioni di regolarità formale: impresa attiva e iscritta al Registro Imprese, in regola con il diritto annuale, con il DURC e con la polizza contro gli eventi catastrofali, che deve essere già in possesso dell'impresa al momento della domanda.
Il contributo è a fondo perduto, fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto di 8.000 euro per impresa e un investimento minimo di 3.000 euro.
L'impresa deve scegliere una fra tre misure alternative:
Le tipologie di spesa ammissibili comprendono macchinari e attrezzature, opere edili accessorie, software, consulenze specialistiche, certificazioni, formazione e interventi di marketing e promozione legati alle misure previste. La dotazione complessiva stanziata dalla Camera di Commercio è di 212.658,87 euro, suddivisa in parti uguali fra le tre misure.
Al voucher si aggiungono premialità di 250 euro ciascuna, cumulabili fra loro, riconosciute per il rating di legalità, la certificazione della parità di genere e il possesso del requisito di impresa femminile.
Per un'impresa che deve investire su accessibilità digitale, monitoraggio delle performance ambientali o piattaforme di prenotazione delle esperienze turistiche, il voucher copre in modo diretto interventi già pianificabili con RATIO Advisory, che affianca l'impresa nella costruzione del progetto di spesa più coerente con la misura scelta.
Le domande si presentano nella finestra che va dal 17 settembre al 17 ottobre 2026. Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i passaggi procedurali il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Foggia.
RATIO Advisory affianca l'impresa nella verifica preliminare dei requisiti e nella costruzione del piano di spesa, per arrivare pronti alla finestra di apertura.
La procedura è valutativa a sportello, in ordine cronologico di arrivo: non è il punteggio del progetto a determinare l'esito, ma la rapidità con cui la domanda viene presentata rispetto all'esaurimento della dotazione. Con soli 212.658,87 euro complessivi divisi fra tre misure, il margine per arrivare in ritardo è minimo. A questo si aggiunge un vincolo decisivo: nel 2026 ogni impresa può presentare domanda su uno solo dei bandi camerali di Foggia, scegliendo fra Turismo, Doppia Transizione e Internazionalizzazione. Chi decide in anticipo su quale bando puntare arriva alla finestra di apertura già pronto, mentre chi rimanda la scelta rischia di trovarsi escluso non per il progetto, ma per il tempo.
Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 8.000 euro per impresa. L'investimento minimo richiesto è di 3.000 euro. Si aggiungono premialità di 250 euro ciascuna per rating di legalità, certificazione della parità di genere e requisito di impresa femminile, cumulabili fra loro.
No. Nel 2026 ogni impresa può presentare domanda su uno solo dei bandi camerali di Foggia: Turismo, Doppia Transizione o Internazionalizzazione. La scelta è vincolante e va fatta prima dell'apertura della finestra di presentazione.
Sono ammissibili macchinari, opere edili accessorie, software, consulenze specialistiche, certificazioni e formazione, in coerenza con la misura scelta fra efficienza energetica, accessibilità o turismo esperienziale e cicloturismo. Per il dettaglio puntuale delle voci ammesse e delle eventuali esclusioni il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Camera di Commercio di Foggia.
Scegliere la misura giusta, verificare la coerenza del codice ATECO con la linea di finanziamento e presentare la domanda in tempo utile rispetto allo sportello cronologico sono passaggi che determinano l'esito prima ancora della qualità del progetto. RATIO Advisory segue le imprese della filiera turistica di Foggia dalla verifica dei requisiti alla costruzione del piano di spesa, per arrivare pronti alla finestra del 17 settembre.
Per il dettaglio completo dei requisiti e delle misure, scarica la scheda.
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