CCIAA Cuneo — Bando reti d'impresa 2026

La Camera di commercio di Cuneo torna a finanziare le reti d'impresa (L. 33/2009) con un voucher a fondo perduto per costituzione, consolidamento e valorizzazione delle aggregazioni tra imprese. Possono accedere le reti soggetto con sede in provincia di Cuneo e le reti contratto con capofila e maggioranza delle imprese nel Cuneese: il beneficiario è la rete, aperta anche a imprese non PMI (il 60% della dotazione resta riservato alle MPMI). Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili al netto IVA fino a 5.000 euro per rete, più fino a due premialità: 250 euro per il rating di legalità, 250 euro per la certificazione della parità di genere, 500 euro per l'ubicazione sopra gli 800 metri. Spesa minima 2.000 euro. Finanzia la costituzione di nuove reti, la comunicazione e promozione della rete (sito, portale, logo, campagne, gadget, traduzioni), la revisione sostanziale del contratto di rete e la formazione sul management di rete, con spese sostenibili dal 16/07/2026 al 31/05/2027. Le domande si presentano a sportello sulla piattaforma gratuita RESTART dalle ore 11 del 16 luglio 2026 fino al 18 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato della dotazione (50.000 euro): contano ordine cronologico e velocità. Il regime de minimis include anche agricoltura e pesca, quindi il bando è aperto a tutti i settori. Taglio contenuto ma istruttoria leggera: ideale per formalizzare collaborazioni già in corso tra imprese cuneesi e finanziare il lancio operativo della rete.

Ente erogatoreCamera di Commercio di Cuneo
Scadenza18 novembre 2026
Dotazione finanziaria€ 50.000 (bando 2026 cod. 2604, art. 2.2). Il 60% delle risorse è riservato alle MPMI (Racc. 2003/361/CE); reti contratto ammesse alla riserva se la maggioranza delle retiste è MPMI, per le reti soggetto conta la dimensione della rete iscritta a RI. Chiusura anticipata del bando al superamento del 120% dello stanziamento.
Agevolazione massima€ 5.000
BeneficiariBeneficiario = la Rete, non la singola impresa: Rete soggetto (personalità giuridica, iscritta RI, sede in provincia di Cuneo) o Rete contratto (capofila e maggioranza delle imprese con sede legale e/o unità operativa in provincia di Cuneo — accede la capofila). Nessun vincolo dimensionale d'accesso: il 60% della dotazione è riservato alle MPMI, il resto accessibile anche a reti con grandi imprese. Requisiti (per reti contratto: tutte le retiste): attive e iscritte RI con PEC attiva, diritto annuale regolare, no procedure Codice della Crisi, requisiti antimafia, DURC regolare, no forniture in essere con CCIAA Cuneo, polizze catastrofali (L. 213/2023), regolarità art. 48-bis DPR 602/73 se contributo >€5.000, no delocalizzazione (D.lgs. 184/2025), no sanzioni interdittive ex D.lgs. 231/2001. Una sola domanda per rete. [Fonte: bando 2026 cod. 2604, art. 2-3]
RegionePiemonte
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Bando Reti d'Impresa CCIAA Cuneo: fino a 5.000 euro a fondo perduto

La Camera di Commercio di Cuneo finanzia la costituzione e il consolidamento delle reti d'impresa con un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a 5.000 euro per rete. Il bando è aperto a reti soggetto e reti contratto con radicamento nella provincia di Cuneo. La dotazione totale è 50.000 euro: i fondi si esauriscono per ordine cronologico.

A chi è rivolto

Il beneficiario del contributo è la rete, non la singola impresa partecipante. Il bando distingue due forme:

  • Rete soggetto: deve avere personalità giuridica, essere iscritta al Registro Imprese e avere sede legale in provincia di Cuneo.
  • Rete contratto: la capofila e la maggioranza delle imprese retiste devono avere sede legale e/o unità operativa in provincia di Cuneo. La domanda è presentata dalla capofila.

Non esiste un vincolo dimensionale d'accesso: il 60% della dotazione è riservato alle reti composte da micro, piccole e medie imprese, mentre il restante 40% è accessibile anche a reti che includono grandi imprese.

Requisiti da soddisfare (verificati per tutte le retiste nel caso di reti contratto):

  • Imprese attive e iscritte al Registro Imprese con PEC attiva
  • Diritto annuale CCIAA in regola
  • Nessuna procedura ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa
  • Requisiti antimafia e DURC regolare
  • Nessun rapporto di fornitura in essere con la CCIAA di Cuneo
  • Polizze catastrofali in vigore ai sensi della L. 213/2023
  • Nessuna sanzione interdittiva ex D.lgs. 231/2001
  • Rispetto della clausola di non delocalizzazione (D.lgs. 184/2025)

Settori ammessi: grazie al regime de minimis triplo (regolamento generale 2023/2831, agricolo 1408/2013, pesca 717/2014), il bando è aperto a tutti i settori, inclusi agricoltura e pesca nei rispettivi massimali di aiuto. Ogni rete può presentare una sola domanda.

Cosa finanzia

Il contributo è un fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili al netto IVA, con un massimale di 5.000 euro per rete e una spesa minima ammissibile di 2.000 euro.

Sono previste fino a due premialità aggiuntive:

  • 250 euro per il possesso del rating di legalità
  • 250 euro per la certificazione della parità di genere (novità introdotta nel 2026)
  • 500 euro per le reti con ubicazione oltre gli 800 metri di altitudine (premialità "Terre Alte")

Le spese ammissibili rientrano in tre macro-categorie:

  • Consulenza: per la costituzione di nuove reti, la revisione sostanziale del contratto di rete, l'assistenza legale e strategica
  • Marketing e promozione: sito web, portale, logo, campagne di comunicazione, gadget, traduzioni
  • Formazione: attività di formazione sul management e sulla governance della rete

Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 16 luglio 2026 e il 31 maggio 2027. La rendicontazione va completata entro il 30 giugno 2027.

Per le reti che già collaborano informalmente, questo bando rappresenta l'occasione concreta per formalizzare la struttura e finanziare il lancio operativo: la combinazione tra costi ammissibili pratici e istruttoria leggera è uno dei punti di forza segnalati anche dai consulenti di RATIO Advisory nella valutazione dell'opportunità.

Come presentare domanda

Le domande si presentano a sportello, in ordine cronologico, sulla piattaforma RESTART (accesso gratuito).

PassaggioDettaglio

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Apertura sportello16 luglio 2026, ore 11:00
Scadenza18 novembre 2026
Chiusura anticipataAl raggiungimento del 120% della dotazione (50.000 euro)
Concessione contributoEntro il 23 dicembre 2026
Periodo spese ammissibili16 luglio 2026 – 31 maggio 2027
RendicontazioneEntro il 30 giugno 2027

La procedura a sportello significa che conta la velocità di presentazione: chi invia la domanda prima ha priorità di accesso ai fondi, indipendentemente dal merito progettuale. Gli intermediari abilitati possono presentare al massimo 15 domande ciascuno.

Prima di accedere alla piattaforma è indispensabile verificare la regolarità di tutti i requisiti formali (DURC, diritto annuale, PEC, polizze catastrofali) per ogni impresa retista, per evitare che la domanda venga dichiarata inammissibile in fase istruttoria.

Perché candidarsi ora

La dotazione complessiva è 50.000 euro: un importo contenuto che si esaurisce rapidamente quando lo sportello apre. Il meccanismo di chiusura anticipata — scattato quando le domande ammesse raggiungono il 120% dello stanziamento — rende concreto il rischio di rimanere fuori anche con una domanda corretta, se presentata in ritardo. La scadenza formale del 18 novembre 2026 è un limite massimo, non una garanzia di accesso. Chi ha già avviato una collaborazione con altre imprese della provincia di Cuneo ha tutto l'interesse a strutturare la documentazione con anticipo e presentare la domanda nei primi giorni di apertura. RATIO Advisory supporta le reti nella verifica dei requisiti, nella costruzione del budget ammissibile e nella presentazione sulla piattaforma RESTART, riducendo il rischio di errori formali che in uno sportello a esaurimento si pagano caro.

Domande frequenti

Una rete nata prima del 16 luglio 2026 può accedere al bando?

Sì. Il bando finanzia sia la costituzione di nuove reti sia il consolidamento e la valorizzazione di reti già esistenti. Una rete già costituita può richiedere il contributo per spese di comunicazione, revisione del contratto o formazione, purché le spese siano sostenute a partire dal 16 luglio 2026.

Il contributo è cumulabile con altri aiuti de minimis?

Il bando opera in regime de minimis (regolamento UE 2023/2831 per il settore generale, 1408/2013 per l'agricoltura, 717/2014 per la pesca). La cumulabilità è possibile nel rispetto dei massimali de minimis complessivi riferiti a ciascuna impresa retista nell'arco del triennio mobile. È necessario verificare il plafond residuo disponibile per ogni impresa partecipante prima della presentazione.

Cosa succede se la rete non riesce a rendicontare entro il 30 giugno 2027?

Le spese devono essere sostenute entro il 31 maggio 2027 e la rendicontazione deve essere completata entro il 30 giugno 2027. Il mancato rispetto di queste scadenze comporta la revoca totale o parziale del contributo. È consigliabile pianificare le attività con margine sufficiente, evitando di concentrare gli acquisti nelle ultime settimane utili.

Hai bisogno di supporto?

RATIO Advisory affianca PMI e reti d'impresa nella valutazione e nella gestione dei bandi camerali, dalla verifica dei requisiti alla rendicontazione finale. Se stai valutando di costituire una rete o vuoi capire se la tua aggregazione può accedere a questo bando, il primo passo è un'analisi puntuale della situazione.

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