Il progetto AI MATCH CUNEO 2026 è l'iniziativa con cui la Camera di commercio di Cuneo, insieme all'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l'Industria (AI4I) e alla Fondazione Piemonte Innova, accompagna le imprese della provincia nell'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale nei processi aziendali. La dotazione è di 200.000 euro, con il 60% riservato alle MPMI. Il percorso ha due fasi. La candidatura alla Fase 1 va trasmessa via PEC entro le ore 12.00 del 14 settembre 2026 e apre l'accesso, per un massimo di 60 imprese, a nove ore di formazione in presenza, a un report di match con i fornitori accreditati e a un tutoraggio individuale, tra il 5 ottobre e il 4 novembre 2026. Solo chi completa la Fase 1 può richiedere il voucher, sulla piattaforma Restart, dal 5 al 19 novembre 2026. Il contributo copre il 50% delle spese al netto di IVA, fino a 10.000 euro per impresa, a fronte di una spesa minima di 10.000 euro, e ammette fino a due premialità: rating di legalità, parità di genere, sede sopra gli 800 metri. Sono finanziabili consulenza e sviluppo AI, licenze, software e beni strumentali, ma i fornitori vanno scelti tra quelli accreditati nella piattaforma SUK di AI4I. Possono candidarsi le imprese con sede o unità locale in provincia di Cuneo, attive e iscritte al Registro delle imprese; non sono previste esclusioni settoriali né limiti dimensionali. La selezione avviene per graduatoria e i voucher andranno a venti imprese entro il 23 dicembre 2026.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
AI MATCH CUNEO 2026 è il bando della Camera di Commercio di Cuneo che finanzia l'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale nei processi aziendali con un contributo a fondo perduto del 50%, fino a 10.000 euro per impresa. Si rivolge alle imprese con sede o unità locale in provincia di Cuneo, senza limiti dimensionali o esclusioni settoriali.
Il bando è aperto alle imprese con sede o unità locale in provincia di Cuneo, attive e regolarmente iscritte al Registro delle imprese. Non sono previsti limiti dimensionali di accesso: possono candidarsi sia le micro, piccole e medie imprese sia le Grandi Imprese.
La qualifica di MPMI rileva però per la ripartizione della dotazione: il 60% dei 200.000 euro stanziati (120.000 euro) è riservato alle MPMI, mentre la quota restante confluisce nella disponibilità per le Grandi Imprese, secondo una riserva incrociata che eroda separatamente i due plafond.
Non sono previste esclusioni settoriali specifiche: il bando ammette qualunque comparto merceologico, incluse imprese di autotrasporto e turistiche. Per la verifica puntuale sull'ammissibilità del proprio codice ATECO resta comunque necessario consultare il disciplinare ufficiale della Camera di Commercio di Cuneo.
Il contributo è erogato a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili al netto di IVA, con un massimale di 10.000 euro per impresa. È richiesta una spesa minima di 10.000 euro netto IVA, la soglia più elevata tra i quattro bandi camerali attivi nel 2026 su questo pacchetto.
Sono ammesse a contributo tre categorie di spesa:
Un vincolo da conoscere prima di impostare il progetto: i fornitori devono essere scelti tra quelli accreditati nel catalogo SUK di AI4I (suk.ai4i.it), e i progetti devono riferirsi a tecnologie già presenti in catalogo o con iscrizione in corso. Non è quindi possibile destinare il contributo a un fornitore di fiducia non accreditato: la scelta del partner tecnologico va verificata a monte sulla piattaforma SUK, prima di strutturare la proposta progettuale.
Il bando prevede inoltre fino a due premialità collegate a rating di legalità, parità di genere e sede aziendale sopra gli 800 metri, che si aggiungono al contributo base. Per la definizione esatta di queste premialità il riferimento resta il disciplinare ufficiale.
Va inoltre considerato che il percorso genera aiuti figurativi che si sommano al voucher e incidono sul plafond de minimis dell'impresa: la formazione della Fase 1 vale 500 euro figurativi, i servizi in-kind della Fase 2 valgono 3.000 euro figurativi. Sono importi da conteggiare, insieme al voucher richiesto, nella verifica di capienza del de minimis disponibile.
La candidatura alla Fase 1 deve essere trasmessa entro le ore 12:00 del 14 settembre 2026. Questo termine non coincide con la richiesta del voucher: apre l'accesso a un percorso di formazione, a un report di match con i fornitori accreditati e a un tutoraggio individuale, riservato a un massimo di 60 imprese.
Solo le imprese che completano questa fase possono successivamente richiedere il voucher. Dato il meccanismo a graduatoria e il numero limitato di posti disponibili, la tempestività nella preparazione della candidatura è un fattore determinante.
Per la verifica di tutti i requisiti procedurali, i criteri di valutazione e le modalità operative di presentazione, il riferimento resta il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Cuneo. RATIO Advisory supporta le imprese nella verifica preliminare di ammissibilità e nella strutturazione del progetto di candidatura.
La scadenza del 14 settembre 2026 è perentoria: chi non invia la candidatura entro le ore 12:00 di quel giorno non entra nella procedura, indipendentemente dalla qualità del progetto. La selezione avviene poi per graduatoria, con un tetto di 60 imprese ammesse alla Fase 1 e solo 20 voucher finali disponibili su tutta la dotazione: superata la soglia di ingresso, a decidere l'esito sono i criteri di valutazione, non l'ordine di arrivo.
Il valore strategico del bando va oltre il contributo economico: l'accesso a un report di match con fornitori accreditati e a un tutoraggio individuale rappresenta un'opportunità di orientamento tecnico che raramente si trova abbinata a un finanziamento diretto. Per le imprese che stanno valutando l'adozione di soluzioni AI, muoversi ora significa arrivare alla Fase 2 con un progetto già validato e maturo.
La candidatura alla Fase 1 va presentata entro le ore 12:00 del 14 settembre 2026. Questa data segna l'accesso al percorso formativo e di tutoraggio, non la richiesta del voucher: solo chi completa la Fase 1 potrà accedere al contributo economico nella fase successiva.
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili al netto di IVA, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa. È richiesta una spesa minima di 10.000 euro netto IVA, la soglia più alta tra i bandi camerali del pacchetto 2026.
No. I fornitori vanno scelti tra quelli accreditati nel catalogo SUK di AI4I (suk.ai4i.it): il progetto deve riferirsi a tecnologie già presenti nel catalogo o con iscrizione in corso. Questo vincolo va verificato prima di strutturare la candidatura.
Il bando non pone limiti dimensionali: possono partecipare anche le Grandi Imprese. La qualifica di MPMI rileva solo per la riserva del 60% della dotazione complessiva, pari a 120.000 euro sui 200.000 euro stanziati.
Valutare l'ammissibilità, scegliere le spese finanziabili e verificare la compatibilità del fornitore con il catalogo SUK entro il 14 settembre 2026 richiede un'analisi puntuale del disciplinare e dei criteri di graduatoria. RATIO Advisory affianca le imprese della provincia di Cuneo in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla strutturazione del progetto AI da presentare.
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