La Regione Puglia mette 7,91 milioni di euro per far nascere e crescere Comunità Energetiche Rinnovabili nella provincia di Taranto. Le risorse arrivano dal Just Transition Fund, il fondo europeo che accompagna i territori in uscita da un'economia ad alta intensità di carbonio: qui l'obiettivo dichiarato è riconvertire l'area jonica attorno all'autoproduzione di energia pulita. Il contributo finanzia nuovi impianti fotovoltaici o eolici fino a 1 MW, oppure il potenziamento di impianti già esistenti, purché messi a servizio di una CER. Sono ammissibili la fornitura e posa degli impianti, i sistemi di accumulo, l'hardware e il software di gestione intelligente, le opere edili necessarie, gli allacci di rete, la progettazione e le spese tecniche. Gli impianti devono obbligatoriamente essere dotati di sistemi di telecontrollo e gestione intelligente. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta, con un tetto di 500.000 euro per proposta e 800.000 euro complessivi per ciascuna CER; il progetto non può costare meno di 100.000 euro. Si presenta a sportello sulla piattaforma telematica regionale, in ordine cronologico d'arrivo, fino alle 12:00 del 30 novembre 2026 o a esaurimento fondi. Il punto da valutare con attenzione è che non si accede da soli: il beneficiario deve far parte di una CER che comprenda una componente pubblica. Chi ha già un Comune disponibile parte con un vantaggio netto, perché l'istruttoria premia le comunità già costituite e numerose.
Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.
Il bando CER Taranto stanzia 7,91 milioni di euro per realizzare o potenziare impianti da fonti rinnovabili fino a 1 MW al servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili. Si rivolge a enti pubblici, società a partecipazione pubblica maggioritaria e PMI con sede operativa in provincia di Taranto, purché parte di una CER a composizione mista pubblico-privata.
Il bando CER Taranto individua tre categorie di soggetto proponente, tutte accomunate dall'obbligo di radicamento nella provincia di Taranto:
La sede operativa tarantina deve essere posseduta al momento del primo pagamento. Ogni soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale.
Sono escluse le imprese in difficoltà, quelle prive di capacità economico-finanziaria secondo la Scheda 6 dell'Allegato A7 e quelle che operano nei settori esclusi dall'articolo 1 paragrafo 3 del Regolamento UE 651/2014. Il vincolo sostanziale, però, non è dimensionale ma di appartenenza: la PMI non accede come beneficiario isolato, ma in quanto parte di una CER che comprende obbligatoriamente una componente pubblica. Chi ha già un ente locale disponibile a fare da capofila parte con un vantaggio concreto in fase di istruttoria, che premia le comunità energetiche già costituite e più numerose.
Il bando CER Taranto eroga un contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa ammissibile effettivamente sostenuta, in regime di aiuto GBER articolo 41 del Regolamento UE 651/2014. L'intensità è fissa: non varia per dimensione d'impresa, zona o categoria di proponente.
I massimali sono due:
Il costo minimo di progetto ammesso è 100.000 euro. Sono finanziabili nuovi impianti fotovoltaici o eolici fino a 1 MW, oppure il potenziamento di impianti già esistenti, sempre a servizio di una CER. Rientrano tra le spese ammissibili macchinari, hardware, software, consulenza, immobili, acquisto di terreni e spese generali in forfait. Gli impianti finanziati devono essere obbligatoriamente dotati di sistemi di telecontrollo e gestione intelligente.
Lo sportello è aperto e la valutazione avviene in ordine cronologico d'arrivo fino alle ore 12:00 del 30 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato della dotazione disponibile. Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Regione Puglia. Data la complessità della misura — che richiede il coordinamento fra soggetto pubblico, PMI e struttura tecnica della CER — farsi affiancare da RATIO Advisory nella predisposizione della proposta riduce il rischio di errori formali e ritardi che, in una procedura a sportello, possono costare l'accesso ai fondi.
La dotazione di 7,91 milioni di euro è assegnata con procedura a sportello: chi presenta prima una proposta completa e coerente ha più probabilità di rientrare nella dotazione disponibile prima dell'esaurimento delle risorse. La scadenza formale del 30 novembre 2026 è un limite massimo, non una garanzia: il bando può chiudersi prima se i fondi si esauriscono. Per una PMI o un ente pubblico tarantino che ha già individuato partner per una CER, muoversi ora significa consolidare un vantaggio competitivo reale, non solo formale, rispetto a chi presenta domanda negli ultimi mesi utili.
No. La PMI accede al bando CER Taranto solo in quanto parte di una Comunità Energetica Rinnovabile che comprenda una componente pubblica. Deve inoltre avere sede operativa in provincia di Taranto, posseduta al momento del primo pagamento.
Il contributo a fondo perduto copre il 40% della spesa ammissibile effettivamente sostenuta, fino a un massimo di 500.000 euro per singola proposta progettuale. Per più progetti riferiti alla stessa CER il tetto complessivo è di 800.000 euro.
Nuovi impianti fotovoltaici o eolici fino a 1 MW di potenza, oppure il potenziamento di impianti già esistenti, sempre a condizione che siano messi a servizio di una Comunità Energetica Rinnovabile e dotati di sistemi di telecontrollo e gestione intelligente.
Strutturare una proposta per il bando CER Taranto richiede di allineare requisiti pubblici, PMI partecipanti e specifiche tecniche degli impianti in tempi coerenti con lo sportello a esaurimento fondi. RATIO Advisory supporta enti pubblici, società partecipate e PMI tarantine nella verifica dei requisiti, nella quantificazione della spesa ammissibile e nella preparazione della proposta progettuale. Per una valutazione della tua posizione rispetto al bando, prenota analisi bandi.
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