Contributo a fondo perduto della Regione Piemonte (gestione Finpiemonte) per startup innovative piccole o micro che hanno superato la fase di avvio e vogliono accelerare la crescita. Il bando attuativo (DD n. 307 del 10/07/2026) mette a disposizione 5 milioni di euro e finanzia business plan di sviluppo da 300.000 a 1.000.000 di euro, della durata massima di 24 mesi: macchinari e hardware, software, consulenze specialistiche, brevetti, marketing, personale e spese generali a forfait. Il contributo copre fino al 50% delle spese ed è compreso tra 150.000 e 400.000 euro, elevabile a 500.000 per le startup che soddisfano i requisiti UE di impresa innovativa. La condizione distintiva è l'equity matching: serve un aumento di capitale almeno pari al contributo richiesto (minimo 150.000 euro), di cui almeno il 50% da investitori esterni qualificati (venture capital, corporate, intermediari autorizzati): in pratica il pubblico eguaglia il capitale raccolto dai privati. Possono partecipare startup iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese da non più di 4 anni e 9 mesi, con unità locale in Piemonte o impegno ad aprirla entro la concessione. Le domande si presentano a sportello dalle 9:00 del 28 luglio alle 12:00 del 10 agosto 2026 sulla piattaforma regionale. L'edizione 2024 esaurì i fondi in due giorni: business plan, atti di impegno degli investitori e delibera di aumento di capitale vanno preparati prima dell'apertura.
Il bando "Consolidamento Patrimoniale e Crescita Startup Innovative 2026" di Finpiemonte finanzia con fondo perduto fino al 50% dei costi (150.000-400.000 euro, elevabile a 500.000) le startup innovative piemontesi in fase di accelerazione. Condizione chiave: un aumento di capitale almeno pari al contributo, con quota da investitori esterni qualificati.
Il bando si rivolge a piccole imprese, incluse le micro imprese, come definite dall'Allegato 1 del Regolamento 651/2014. Le imprese beneficiarie devono rispettare requisiti precisi:
Non esiste un vincolo settoriale generale: sono ammesse startup innovative operanti in Manifatturiero, Servizi, Commercio, Turismo, ICT e altri ambiti. Esistono però esclusioni puntuali, valutate sull'ATECO primario dell'unità locale: l'intera Sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca — esclusione rilevante per le startup agritech), il settore del tabacco, i distillati, le armi e il gioco d'azzardo. RATIO Advisory supporta le imprese nella verifica puntuale dei requisiti e delle esclusioni ATECO prima della presentazione.
Il contributo è a fondo perduto, con un'intensità fino al 50% dei costi ammissibili e comunque non oltre l'importo dell'operazione di rafforzamento patrimoniale (meccanismo pari passu). L'importo del contributo varia tra 150.000 e 400.000 euro, elevabile fino a 500.000 euro per le startup che rientrano nella definizione di impresa innovativa ai sensi della normativa UE.
Il piano di sviluppo finanziabile ha un valore complessivo tra 300.000 e 1.000.000 di euro, con durata massima di 24 mesi. Le tipologie di spesa ammissibili sono:
L'elemento distintivo del bando è l'equity matching: per accedere al contributo serve un aumento di capitale almeno pari al contributo richiesto, con un minimo di 150.000 euro. Di questo aumento, almeno il 50% deve provenire da investitori esterni qualificati — venture capital, corporate o intermediari autorizzati. In sostanza, il contributo pubblico eguaglia il capitale effettivamente raccolto dai privati: senza investitori pronti a sottoscrivere, non c'è accesso al fondo perduto.
Le domande si presentano nella finestra temporale che va dalle ore 9:00 del 28 luglio 2026 alle ore 12:00 del 10 agosto 2026, con possibilità di chiusura anticipata in caso di esaurimento della dotazione disponibile, pari a 5.000.000 di euro.
Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, è indispensabile fare riferimento al bando attuativo ufficiale pubblicato da Finpiemonte (D.D. n. 307 del 10/07/2026). RATIO Advisory affianca le imprese nella preparazione della domanda e nella verifica di coerenza tra business plan, piano di rafforzamento patrimoniale e requisiti richiesti, prima dell'apertura dello sportello.
La scadenza formale è fissata al 10 agosto 2026, ma è un dato secondario rispetto al reale fattore critico: la dotazione di 5.000.000 di euro è la metà rispetto ai 9,25 milioni stanziati sulla misura complessiva, e l'edizione precedente ha esaurito i fondi in appena due giorni dall'apertura. Le startup con un round di investimento in corso o un term sheet già firmato con investitori qualificati devono considerare la finestra dal 28 luglio come il vero termine operativo: la domanda, il business plan e gli impegni degli investitori vanno preparati prima, non durante l'apertura dello sportello.
L'aumento di capitale deve essere almeno pari al contributo richiesto, con un minimo di 150.000 euro. Di questo importo, almeno il 50% deve provenire da investitori esterni qualificati (venture capital, corporate, intermediari autorizzati).
Lo sportello apre alle ore 9:00 del 28 luglio 2026 e chiude alle ore 12:00 del 10 agosto 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione di 5.000.000 di euro. Per i dettagli procedurali completi consulta il bando attuativo ufficiale di Finpiemonte.
Sono ammesse anche imprese estere, a condizione che dispongano di un'unità locale piemontese censita al momento della domanda o si impegnino a censirla entro la concessione del contributo.
Il cap massimo del contributo passa da 400.000 a 500.000 euro. Basta soddisfare uno di questi quattro criteri: valutazione di un esperto esterno che attesti prodotti, servizi o processi nuovi con rischio tecnologico o industriale; costi di R&S pari ad almeno il 10% dei costi di esercizio; ottenimento del Seal of Excellence o investimento del Fondo EIC nei tre anni precedenti; partecipazione a programmi CASSINI, ricerca spaziale o al Fondo europeo per la difesa.
Preparare una domanda competitiva per questo bando richiede tempistiche strette e un dialogo già avviato con investitori qualificati: non è un percorso che si può improvvisare a ridosso della scadenza. RATIO Advisory affianca le startup innovative piemontesi nella verifica dei requisiti, nella costruzione del business plan e nel coordinamento con gli investitori per l'aumento di capitale, per arrivare pronti all'apertura dello sportello del 28 luglio 2026.
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