Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo nazionale gestito dal GSE per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti. Per le imprese finanzia isolamento dell'involucro, sostituzione degli infissi, building automation, illuminazione efficiente, pompe di calore, solare termico, biomassa e microcogenerazione rinnovabile. Possono accedere le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati. Le imprese rientrano, ma solo per interventi su edifici non residenziali: la norma parla di «ambito terziario» e lo definisce per categoria catastale (A/10, gruppi B, C, D ed E con poche esclusioni). Il gruppo D comprende gli opifici D/1 e i fabbricati industriali e commerciali D/7-D/8: rientrano quindi anche i capannoni, non solo uffici e negozi. Il contributo è a fondo perduto, erogato in rate annuali. Attenzione alle percentuali reali: per le imprese l'intensità è il 25% delle spese per l'efficienza energetica (30% in caso di multi-intervento) e il 45% per le rinnovabili termiche, con maggiorazioni di 20 punti per le piccole imprese e 10 per le medie, più bonus per le zone assistite e per i miglioramenti energetici oltre il 40%. Il 65-100% che si legge sui media riguarda la PA e i privati non imprenditori, non le imprese. Il tetto è di 30 milioni di euro per impresa e intervento, su una dotazione di 150 milioni l'anno riservata alle imprese. Lo sportello è sempre aperto fino a esaurimento delle risorse annuali. Regola decisiva: la richiesta preliminare va inviata via PEC al GSE prima di aprire il cantiere — a lavori avviati l'incentivo è perso. Servono inoltre un APE ante e post asseverato e tecnologie non alimentate a fonti fossili.
Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo nazionale a fondo perduto per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche negli edifici esistenti. Per le imprese finanzia interventi su edifici in ambito terziario con percentuali del 25-45% delle spese, non il 65-100% spesso citato, che riguarda solo PA e privati non-impresa.
Il Conto Termico 3.0 si rivolge ad amministrazioni pubbliche e soggetti privati, imprese incluse. Per le imprese, però, l'accesso non è generalizzato: è limitato agli interventi su edifici classificati in "ambito terziario", una definizione basata sulla categoria catastale dell'immobile.
Rientrano nell'ambito terziario:
Questo significa che non si tratta solo di uffici e negozi: rientrano anche capannoni industriali e commerciali, ampliando molto la platea di PMI manifatturiere e commerciali potenzialmente ammissibili. Il Titolo III, dedicato alle rinnovabili termiche, ammette inoltre anche l'ambito residenziale.
Sono esclusi dall'incentivo le imprese in difficoltà e le imprese con un ordine di recupero pendente.
Il dato sui settori ammessi non è specificato nei termini di codici ATECO: l'ammissibilità per le imprese passa dalla categoria catastale dell'edificio, non dal settore di attività. Per una verifica puntuale sul singolo immobile, RATIO Advisory può supportare nell'analisi di ammissibilità.
Il contributo è a fondo perduto, erogato in rate annuali, e copre:
Le intensità di aiuto per le imprese sono:
A queste percentuali si sommano maggiorazioni:
Il tetto assoluto, comunque, resta fissato al 65% delle spese ammissibili. Il massimale per impresa e per intervento è di 30.000.000 €.
Tra le tipologie di intervento finanziabili: isolamento dell'involucro edilizio, sostituzione degli infissi, sistemi di building automation, illuminazione efficiente, pompe di calore, solare termico, biomassa e microcogenerazione rinnovabile.
Lo sportello del Conto Termico 3.0 è a domanda continua, sempre aperto fino a esaurimento delle risorse stanziate su base annuale. Non è prevista una scadenza fissa.
Un elemento è decisivo per le imprese: la richiesta preliminare deve essere inviata prima dell'avvio del cantiere. Se i lavori iniziano prima dell'invio della richiesta, l'incentivo è perso in modo definitivo.
Per le modalità operative di presentazione della domanda, la documentazione tecnica richiesta (incluso l'APE ante e post asseverato) e i dettagli procedurali, il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale dell'ente gestore. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica di ammissibilità e nella strutturazione della pratica prima dell'avvio dei lavori.
Lo sportello continuo non significa disponibilità infinita: le risorse sono stanziate su base annuale e, una volta esaurite, l'accesso si chiude fino al rinnovo del plafond. Per le imprese, inoltre, la regola della richiesta preliminare prima dell'avvio lavori rende il tempismo un fattore critico: qualsiasi progetto già avviato, anche solo con un primo intervento in cantiere, perde il diritto all'incentivo. Muoversi in anticipo, con una verifica di ammissibilità dell'edificio e una pianificazione della richiesta preliminare, è l'unico modo per non perdere un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 65% delle spese e a un massimale di 30.000.000 € per intervento. RATIO Advisory supporta le imprese proprio in questa fase di verifica preventiva, quella che decide se l'incentivo sarà accessibile o perso in partenza.
No. Il 100% e le percentuali più elevate riportate nella comunicazione pubblica riguardano le pubbliche amministrazioni e i privati non-impresa, non le aziende. Per le imprese le intensità di base sono 25% (efficienza energetica), 30% (multi-intervento) e 45% (rinnovabili termiche), con maggiorazioni possibili fino a un tetto assoluto del 65% delle spese.
Sì. L'ambito terziario per le imprese è definito per categoria catastale e include il gruppo D, esclusa solo la D/9: rientrano quindi gli opifici D/1 e i fabbricati industriali/commerciali D/7-D/8, ovvero i capannoni.
L'incentivo viene perso. Per le imprese la richiesta preliminare deve essere inviata prima dell'avvio del cantiere: a lavori già iniziati non è più possibile accedere al contributo.
No, lo sportello è a domanda continua fino a esaurimento delle risorse stanziate su base annuale. Non è indicata una data di chiusura fissa, ma l'esaurimento del plafond annuale rappresenta il rischio concreto da monitorare.
Verificare se il tuo edificio rientra nell'ambito terziario, calcolare l'intensità di aiuto effettiva e gestire correttamente la richiesta preliminare prima dell'avvio lavori richiede competenza tecnica specifica. RATIO Advisory affianca le imprese in ogni fase, dalla verifica di ammissibilità alla strutturazione della pratica.
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