Contratti di sviluppo agroalimentari - Progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

I Contratti di sviluppo agroalimentari sono lo sportello con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, finanzia grandi programmi di investimento nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli. Si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione su tutto il territorio nazionale, comprese le imprese agricole che vogliono spostarsi a valle e lavorare il proprio prodotto: quello che conta e la natura dell'investimento, non il codice ATECO di partenza. Sono ammessi acquisto e costruzione di immobilizzazioni: suolo aziendale entro il 10% del progetto, opere murarie entro il 40%, infrastrutture aziendali, macchinari e impianti nuovi di fabbrica, programmi informatici e soluzioni in cloud, brevetti, licenze e marchi, piu le consulenze legate al progetto entro il 4%. La soglia d'ingresso e pero alta: il programma deve valere almeno 7,5 milioni di euro, con almeno 3 milioni a carico dell'impresa che lo propone e 1,5 milioni per ciascuna delle altre, fino a un massimo di cinque imprese. L'agevolazione e mista e si compone, anche in combinazione, di finanziamento agevolato fino al 75% delle spese, contributo in conto impianti e contributo in conto interessi. L'intensita va dal 30% al 60% delle spese ammissibili secondo la dimensione dell'impresa e l'area in cui si investe. Non c'e una scadenza: lo sportello e aperto in via permanente dal 20 ottobre 2023 e le domande vengono istruite in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. E una delle poche misure che porta capitale industriale vero dentro l'agroalimentare, e l'assenza di un termine toglie la pressione del click day: il progetto si puo costruire con calma e presentare quando e maturo. Il rovescio e che serve un programma industriale solido, negoziato con Invitalia, non una semplice lista di acquisti.

Etichetta UE: contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale

Contenuto generato con sistemi di intelligenza artificiale a partire dai documenti ufficiali del bando. Responsabilità editoriale: Rayer Group.

Ente erogatoreInvitalia
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziaria€ 910.000.000
Agevolazione massima
BeneficiariImprese di QUALSIASI dimensione, comprese quelle esercenti attivita agricola primaria, operanti sull'intero territorio nazionale (art. 19-bis c.1 DM 9/12/2014). Il vero filtro non e la classe dimensionale ma le soglie di investimento: programma complessivo >= 7,5 mln EUR quando riguarda esclusivamente trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; progetti del soggetto proponente >= 3 mln EUR; ciascun progetto delle imprese aderenti >= 1,5 mln EUR. Massimo 5 imprese per programma (anche via contratto di rete: in tal caso i minimi si applicano alla rete nel suo complesso). Apporto finanziario proprio privo di sostegno pubblico >= 25% delle spese ammissibili. Conclusione del programma entro 36 mesi (prorogabili di 18).
RegioneNazionale
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Contratti di sviluppo agroalimentari Invitalia: la guida

I Contratti di sviluppo agroalimentari sono lo sportello con cui Invitalia finanzia grandi programmi di investimento nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con un mix di finanziamento agevolato, contributo in conto impianti e contributo in conto interessi dal 30% al 60% delle spese. Si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione, incluse quelle agricole.

A chi è rivolto

Il bando è aperto a imprese di qualsiasi dimensione operanti sull'intero territorio nazionale, comprese quelle esercenti attività agricola primaria che intendono investire nella trasformazione e commercializzazione del proprio prodotto. Il criterio di ammissibilità non è la classe dimensionale né il settore di provenienza dell'impresa, ma la natura dell'investimento e le soglie economiche del programma.

Le soglie che filtrano davvero l'accesso sono queste:

  • programma complessivo di almeno 7,5 milioni di euro, quando riguarda esclusivamente trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • investimento del soggetto proponente di almeno 3 milioni di euro
  • investimento di ciascuna impresa aderente di almeno 1,5 milioni di euro
  • massimo 5 imprese per programma, anche tramite contratto di rete (in questo caso le soglie minime si applicano alla rete nel suo complesso)
  • apporto finanziario proprio privo di sostegno pubblico pari almeno al 25% delle spese ammissibili

Il programma deve concludersi entro 36 mesi, prorogabili di ulteriori 18. Per l'ammissibilità puntuale su settori e attività specifiche il riferimento resta il disciplinare ufficiale di Invitalia.

Cosa finanzia

L'agevolazione è mista e si compone, anche in combinazione, di finanziamento agevolato fino al 75% delle spese, contributo in conto impianti e contributo in conto interessi. L'intensità complessiva varia dal 30% al 60% delle spese ammissibili in funzione della dimensione d'impresa e dell'area di investimento:

  • aree in deroga (art. 107.3.a TFUE): 60% piccole imprese, 50% medie, 40% grandi
  • restanti aree del territorio nazionale: 50% piccole imprese, 40% medie, 30% grandi

Per i grandi progetti di investimento si applica inoltre un meccanismo di correzione previsto dal decreto (art. 19-bis, comma 12-bis).

Le spese ammissibili comprendono:

  • macchinari e impianti
  • software e soluzioni informatiche
  • consulenze legate al progetto
  • immobili e opere murarie
  • brevetti e licenze
  • acquisto di terreni

Il bando non fissa un tetto massimo di contributo per singola impresa: l'importo dipende dall'intensità applicabile alle spese ammissibili e dalla correzione prevista per i grandi progetti. Per una quantificazione puntuale sul proprio caso è necessario un confronto diretto con Invitalia, ed è qui che RATIO Advisory supporta le imprese nella costruzione del piano finanziario.

Come presentare domanda

Lo sportello è permanente: ha riaperto il 20 ottobre 2023 e le domande vengono istruite in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili, senza una scadenza fissa. Questo significa che il progetto può essere costruito con i tempi necessari a renderlo solido, ma anche che le risorse si esauriscono con l'arrivo delle domande, non con una data di calendario.

Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali il riferimento è il disciplinare ufficiale pubblicato da Invitalia. RATIO Advisory affianca le imprese nella verifica dei requisiti e nella predisposizione del programma di investimento prima del confronto con l'ente.

Perché candidarsi ora

L'assenza di una scadenza toglie la pressione del click day, ma non riduce l'urgenza: lo sportello opera a esaurimento risorse e le domande si istruiscono in ordine cronologico di arrivo. Per un'impresa che sta valutando un investimento industriale nella trasformazione agroalimentare — o un'impresa agricola che vuole spostarsi a valle sulla lavorazione del proprio prodotto — muoversi presto significa arrivare all'istruttoria con un programma già maturo, mentre le risorse sono ancora disponibili. È una delle poche misure che porta capitale industriale strutturato dentro il comparto agroalimentare, ma richiede un progetto negoziato con Invitalia, non una semplice lista di acquisti.

Domande frequenti

Le imprese agricole possono accedere ai Contratti di sviluppo agroalimentari?

Sì. Il bando ammette espressamente imprese di qualsiasi dimensione, comprese quelle esercenti attività agricola primaria, purché il programma riguardi investimenti in trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ciò che conta è la natura dell'investimento, non il codice ATECO di partenza dell'impresa.

Qual è la soglia minima di investimento per accedere?

Il programma complessivo deve valere almeno 7,5 milioni di euro quando riguarda esclusivamente trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. L'impresa proponente deve investire almeno 3 milioni di euro e ciascuna impresa aderente almeno 1,5 milioni, fino a un massimo di 5 imprese per programma.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Non c'è una scadenza fissa: lo sportello è aperto in via permanente dal 20 ottobre 2023 e le domande vengono istruite in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Quanto tempo si ha per completare il programma di investimento?

Il programma deve concludersi entro 36 mesi dall'avvio, con possibilità di proroga di ulteriori 18 mesi.

Hai bisogno di supporto

Costruire un programma di investimento da almeno 7,5 milioni di euro che regga il confronto con Invitalia richiede metodo, tempi lunghi e un piano finanziario credibile. RATIO Advisory affianca le imprese nella verifica dei requisiti, nella strutturazione del programma e nel rapporto con l'ente, dalla prima valutazione di fattibilità fino alla negoziazione del progetto. Se stai valutando un investimento nella trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli, prenota analisi bandi con RATIO Advisory.

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