La Provincia autonoma di Bolzano abbatte il costo del debito delle imprese che investono in sostenibilità (ESG) e innovazione: contributo a fondo perduto pari al 2,5% annuo del capitale inizialmente mutuato, per i primi due anni del finanziamento — al massimo 25.000 euro, su un mutuo di 500.000. Accedono micro, piccole e medie imprese — comprese le agricole, ma solo per attività diverse dalla produzione primaria — e imprese fino a 3.000 dipendenti (Mid Cap, parametri BEI), iscritte come attive al registro imprese della CCIAA di Bolzano, con sede o unità produttiva in provincia, classificate in bonis dalla banca e non in difficoltà. Liberi professionisti esclusi, così come le attività dell'Allegato V lett. B del Reg. UE 2021/523 InvestEU (tabacco, gioco d'azzardo, armi e altre). Il finanziamento bancario (chirografario, 30.000-500.000 euro, durata massima 10 anni, preammortamento massimo 2) si richiede a una banca o SGR firmataria del protocollo d'intesa, a tasso variabile calmierato (Euribor 3 mesi + al massimo 150-220 punti base), garantito all'80% da Confidi/Garfidi o dal Fondo centrale di garanzia. La domanda di contributo si presenta in banca contestualmente alla richiesta di finanziamento: nessun click day, domande continue fino al 31 luglio 2030, nei limiti degli stanziamenti (le domande eccedenti sono archiviate d'ufficio). Gli investimenti, non ancora avviati, devono riguardare la sostenibilità ambientale, sociale o di governance combinata con l'innovazione: la lista puntuale degli investimenti finanziabili è però fornita dalla Provincia alle sole banche e SGR e non è pubblica — il perimetro va verificato con l'istituto prima di impostare il progetto. Vietato estinguere debiti esistenti con il finanziamento; l'estinzione anticipata revoca il contributo per il periodo residuo. Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), cumulabile nei limiti delle intensità UE. Banche e Confidi offrono supporto gratuito nella preparazione della domanda.
Il bando Contributi ESG e innovazione (conto interessi) della Provincia autonoma di Bolzano è un contributo a fondo perduto pari al 2,5% annuo del capitale mutuato per i primi due anni di finanziamento, fino a un massimale di €25.000. Si rivolge a PMI e Mid Cap con sede o unità produttiva in provincia di Bolzano che investono in sostenibilità ESG combinata con innovazione.
Il bando è riservato a imprese iscritte come attive al registro imprese della CCIAA di Bolzano, con sede e/o unità produttiva in provincia di Bolzano, classificate "in bonis" dalla banca o SGR erogante e non qualificabili come "impresa in difficoltà".
Possono accedere:
Sono esclusi i liberi professionisti. Sono altresì escluse le attività elencate nell'Allegato V lettera B del Regolamento (UE) 2021/523 InvestEU, che comprende tabacco, gioco d'azzardo, armi e altre categorie specifiche.
Il finanziamento bancario collegato al contributo deve essere richiesto a una banca o SGR firmataria del protocollo d'intesa con la Provincia: questo è un requisito procedurale rilevante per capire chi può materialmente attivare la misura.
La forma di intervento è un contributo a fondo perduto, erogato come contributo in conto interesse pari al 2,5% annuo del capitale inizialmente mutuato, per i primi due anni del finanziamento. Il beneficio complessivo per l'impresa è quindi di circa il 5% una tantum del capitale mutuato.
Il massimale del contributo è di €25.000 esatti, calcolato come 2,5% per €500.000 per 2 anni — corrispondente al tetto massimo del finanziamento bancario ammissibile a questa misura.
È importante non confondere i due numeri: il tetto del finanziamento bancario sottostante è €500.000 (con soglia minima di €30.000), ma il contributo a fondo perduto della Provincia non supera mai i €25.000.
Le tipologie di spesa indicate includono:
Va però segnalato con chiarezza: la lista puntuale degli investimenti finanziabili è fornita dalla Provincia esclusivamente alle banche e alle SGR firmatarie del protocollo, e non è pubblicata. Il perimetro esatto degli investimenti ammissibili in ambito ESG e innovazione va quindi verificato direttamente con l'istituto di credito prima di impostare il progetto.
Il finanziamento bancario collegato ha queste condizioni:
Non è consentito utilizzare il finanziamento per estinguere debiti esistenti. In caso di estinzione anticipata del mutuo, è prevista una penale dell'1% sul residuo, e il contributo residuo viene revocato.
La domanda di contributo si presenta in banca, contestualmente alla richiesta di finanziamento, presso un istituto o SGR firmatario del protocollo d'intesa con la Provincia. Non è previsto un click day: le domande sono accolte con procedura continua fino al 31 luglio 2030, nei limiti degli stanziamenti disponibili — le domande eccedenti la disponibilità di fondi vengono archiviate d'ufficio.
Per i dettagli operativi completi su modalità, documentazione richiesta e tempistiche di istruttoria, è necessario fare riferimento al disciplinare ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica preliminare dei requisiti e nell'impostazione del progetto di investimento, prima del contatto con la banca.
La finestra della misura resta aperta fino al 31 luglio 2030, ma l'erogazione dipende dagli stanziamenti disponibili: le domande che eccedono le risorse stanziate vengono archiviate d'ufficio, indipendentemente dalla scadenza formale. Questo significa che il fattore tempo conta più della data limite: chi presenta domanda prima ha maggiori probabilità di rientrare nei fondi disponibili. Per le imprese della provincia di Bolzano che stanno pianificando investimenti in macchinari, software, hardware o immobili con una componente ESG e di innovazione, muoversi ora significa mettere in fila banca, progetto e domanda prima che gli stanziamenti si esauriscano.
Il contributo a fondo perduto non supera i €25.000, calcolato come 2,5% annuo del capitale mutuato per i primi due anni di finanziamento. Questo importo è distinto dal tetto del finanziamento bancario sottostante, che può arrivare a €500.000.
PMI, incluse micro imprese, e imprese fino a 3.000 dipendenti (Mid Cap secondo i parametri BEI), iscritte come attive alla CCIAA di Bolzano, con sede o unità produttiva in provincia. Sono escluse le imprese agricole per attività di produzione primaria, i liberi professionisti e le attività dell'Allegato V lettera B del Regolamento UE 2021/523 InvestEU.
Le tipologie indicate sono macchinari, software, hardware e immobili, ma la lista puntuale degli investimenti finanziabili in ambito ESG e innovazione è comunicata dalla Provincia solo alle banche e SGR firmatarie del protocollo, non è pubblica. Il perimetro esatto va verificato con l'istituto di credito prima di avviare il progetto.
Interpretare correttamente i requisiti di questo bando — soprattutto la distinzione tra il tetto del contributo (€25.000) e quello del finanziamento (€500.000), e il perimetro non pubblico delle spese ammissibili — richiede un affiancamento tecnico specifico. RATIO Advisory supporta le imprese della provincia di Bolzano nella verifica dei requisiti, nell'impostazione del progetto di investimento e nel dialogo con la banca o SGR erogante.
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