Regione Lombardia ha stanziato 15,6 milioni di euro a fondo perduto per le startup innovative ad alto contenuto tecnologico che devono portare la propria tecnologia dal prototipo alla validazione industriale. La misura, gestita da Finlombarda nell'ambito del PR FESR 2021-2027, copre l'80% delle spese ammissibili fino a 1 milione di euro, che salgono a 1,5 milioni per i progetti realizzati in zona assistita. Possono accedere le piccole imprese iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese come startup innovative, costituite da non più di 36 mesi — fino a 60 se dimostrano di essere ancora in fase di sviluppo tecnologico con un TRL pari o inferiore a 6 — non quotate, che non abbiano distribuito utili e con sede operativa in Lombardia, anche da costituire entro la richiesta di erogazione. Il progetto deve valere tra 150.000 e 1.250.000 euro. Sono finanziabili macchinari e hardware per ricerca e prototipazione, software e licenze cloud, materiali, consulenze tecnico-scientifiche per progettazione, testing, certificazione e protezione della proprietà intellettuale, oltre a personale e costi indiretti riconosciuti a forfait. La selezione è valutativa a graduatoria: serve almeno 65 punti su 100, con soglie minime su alcuni criteri, e ci sono premialità per imprese Benefit, coerenza con la S3 regionale, sostenibilità ambientale e componente femminile o giovanile. L'avviso attuativo non è ancora pubblicato: è atteso entro fine agosto 2026. Chi ha un progetto in target ha davanti alcune settimane per prepararlo bene — e in una procedura a graduatoria è esattamente quello che fa la differenza.
Il bando Finlombarda per startup innovative lombarde eroga fondo perduto pari all'80% delle spese ammissibili, fino a € 1.000.000 (€ 1.500.000 in zona assistita), per portare la tecnologia dal prototipo alla validazione industriale. È rivolto alle piccole imprese iscritte come startup innovative con sede operativa in Lombardia.
Il bando si rivolge alle piccole imprese ai sensi dell'Allegato I del Regolamento GBER che soddisfano tutti questi requisiti:
Sono esclusi i casi in cui l'impresa abbia acquisito o sia stata rilevata da un'altra impresa oltre la soglia del 10% di fatturato. Il requisito dimensionale di piccola impresa va mantenuto fino alla concessione del contributo.
Il bando non riporta una lista di settori ammessi o esclusi: la misura seleziona le imprese in base allo status di startup innovativa ad alto contenuto tecnologico, non in base al codice ATECO.
Il contributo è a fondo perduto, con intensità dell'80% delle spese ammissibili. Il massimale è di € 1.000.000 per piccola impresa innovativa, elevato a € 1.500.000 se la sede operativa di realizzazione del progetto si trova in zona assistita ex art. 107.3.c TFUE.
Il progetto complessivo deve avere un valore compreso tra € 150.000 e € 1.250.000, soglia che sale a € 1.875.000 nel caso di realizzazione in zona assistita.
Le tipologie di spesa ammissibili comprendono:
Le spese sono ammissibili se sostenute dopo la presentazione della domanda. Non sono ammissibili le fatture di importo imponibile inferiore a € 1.000. Le specifiche delle voci di spesa saranno ulteriormente dettagliate nel bando attuativo.
L'avviso attuativo che fissa tempi e modalità di presentazione non è ancora stato pubblicato. La Giunta regionale ha approvato i criteri applicativi con la Delibera n. 6218 del 25 maggio 2026 e la delibera prevede che l'avviso venga emanato entro novanta giorni: è quindi atteso entro la fine di agosto 2026.
Al momento, dunque, non è possibile presentare domanda. Quando l'avviso sarà pubblicato, le domande si presenteranno sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, e ciascun soggetto richiedente potrà presentare una sola domanda. Il termine massimo di conclusione del procedimento è di centoventi giorni dalla chiusura della finestra di presentazione.
RATIO Advisory segue l'evoluzione della misura e può supportare le startup innovative lombarde nella preparazione anticipata della documentazione tecnica ed economica, in modo da essere pronte a presentare domanda non appena l'avviso sarà operativo.
Il bando prevede una selezione valutativa a graduatoria, non un ordine cronologico di arrivo: serve raggiungere almeno 65 punti su 100 al netto delle premialità, con soglie minime anche su singoli criteri di valutazione. In una procedura di questo tipo la qualità del progetto presentato fa la differenza tra l'accesso al contributo e l'esclusione, indipendentemente da quanto in fretta si presenta la domanda.
Sono inoltre previste premialità aggiuntive per le imprese Benefit, per la coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente, per la sostenibilità ambientale e per la rilevanza della componente femminile o giovanile nelle quote societarie.
Le settimane che precedono la pubblicazione dell'avviso sono il momento più utile per costruire un progetto solido: definire con precisione le spese ammissibili, il percorso dal prototipo alla validazione industriale e gli elementi che possono generare punteggio aggiuntivo. Le imprese che arrivano pronte partono in vantaggio in una procedura competitiva.
Il massimale è di € 1.000.000 per piccola impresa innovativa, elevato a € 1.500.000 se la sede operativa di realizzazione del progetto si trova in zona assistita ex art. 107.3.c TFUE. L'intensità del contributo a fondo perduto è dell'80% delle spese ammissibili.
Possono accedere le piccole imprese iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese come startup innovative, costituite da non più di 36 mesi (fino a 60 mesi con TRL pari o inferiore a 6, motivato e documentato), non quotate, che non abbiano ancora distribuito utili e con sede operativa in Lombardia.
Il progetto ammissibile deve avere un valore compreso tra € 150.000 e € 1.250.000, soglia che sale a € 1.875.000 per i progetti realizzati in zona assistita ex art. 107.3.c TFUE.
L'avviso attuativo non è ancora pubblicato. La delibera che ha approvato i criteri è del 25 maggio 2026 e prevede l'emanazione dell'avviso entro novanta giorni, quindi entro la fine di agosto 2026. Fino ad allora non è possibile presentare domanda.
Preparare una domanda competitiva per una procedura a graduatoria richiede tempo e precisione, soprattutto quando l'avviso attuativo non è ancora pubblicato ma la finestra di preparazione è già aperta. RATIO Advisory affianca le startup innovative lombarde nella valutazione dei requisiti, nella costruzione del progetto tecnico-economico e nella preparazione della documentazione necessaria.
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