Il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto è un contributo a fondo perduto (voucher) per le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori con sede legale nelle province di Brindisi e Taranto, attive da almeno sei mesi. Finanzia progetti coerenti con il Piano Transizione 5.0 su due fronti: tecnologie digitali e green (intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, IoT, gestionali ERP/CRM, e-commerce integrato, sistemi per l'efficienza energetica e il rating ESG) e servizi di consulenza e formazione collegati (audit digitali e green, piani di sviluppo, comunità energetiche rinnovabili, report di sostenibilità, qualifiche innovation ed energy manager). Il voucher copre fino al 70% delle spese, con un massimo di 8.000 euro (di cui al massimo 4.000 per consulenza e formazione) e un investimento minimo di 3.000 euro. La dotazione è di 400.000 euro. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart di InfoCamere dalle ore 11:00 del 9 luglio fino alle 23:59 del 7 agosto 2026, in ordine cronologico e fino a esaurimento fondi: nel 2025 la finestra si chiuse con oltre una settimana di anticipo. Attenzione: chi ha già beneficiato dell'edizione 2025 non può partecipare, ed è richiesta la polizza contro i danni catastrofali. Perché è interessante: misura semplice, ad alta intensità e rapida da attivare per una PMI delle province di Brindisi e Taranto. La leva vera è la prontezza: progetto, preventivi e fornitori qualificati vanno preparati subito, prima che i fondi si esauriscano. Premialità di 250 euro per rating di legalità o certificazione della parità di genere.
Il Bando Doppia Transizione Digitale ed Ecologica della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto è un voucher a fondo perduto rivolto alle micro, piccole e medie imprese delle province di Brindisi e Taranto. Finanzia investimenti in tecnologie digitali e green fino al 70% delle spese, con un massimo di €8.000 per impresa.
Il bando è aperto alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) come definite dall'Allegato 1 del Reg. UE 651/2014, di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca (il bando opera in regime di triplo de minimis: Reg. UE 2023/2831, 1408/2013 e 717/2014).
Per accedere, l'impresa deve soddisfare tutti i requisiti seguenti:
Le forme giuridiche ammesse sono tutte quelle iscrivibili al Registro delle Imprese: ditte individuali, SNC, SAS, SS, SRL, SRLS, SPA, SAPA, cooperative, consorzi e reti di imprese. Sono esclusi i liberi professionisti e i soggetti iscritti solo al REA.
Il voucher è un contributo a fondo perduto con intensità unica del 70% sulle spese ammissibili.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Intensità agevolazione | 70% delle spese ammissibili |
| Voucher massimo | €8.000 per impresa |
| Quota max consulenza/formazione | €4.000 |
| Investimento minimo | €3.000 |
| Premialità aggiuntiva | +€250 (rating di legalità o certificazione parità di genere) |
| Dotazione complessiva | €400.000 |
Le spese devono essere sostenute dal 9 luglio 2026 fino al 90° giorno dalla concessione del voucher. I pagamenti sono ammessi solo tramite bonifico bancario o RI.BA. L'erogazione avviene con ritenuta del 4%.
Le spese ammissibili riguardano due fronti complementari.
Transizione digitale:
Transizione ecologica:
Consulenza e formazione collegata (max €4.000):
I fornitori di consulenza e formazione devono essere qualificati: Competence Center, EDIH, incubatori certificati, FabLab, startup o PMI innovative, enti con certificazione ISO 9001 EA37, EGE, Innovation Manager accreditati, oppure soggetti con partita IVA e almeno 3 referenze nel triennio (autocertificate).
Attenzione: i canoni pluriennali sono ammessi per una sola annualità. I gestionali amministrativi ordinari e il CAD stand-alone non sono ammissibili.
Il contributo è cumulabile con altri aiuti de minimis, aiuti in esenzione e misure fiscali generali fino al 100% dei costi (Art. 9 del bando).
Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (nuova rispetto all'edizione 2025, che usava WebTelemaco).
Cosa serve per accedere:
Tempistiche:
| Fase | Data/Orario |
|---|---|
| Apertura sportello | 9 luglio 2026, ore 11:00 |
| Chiusura sportello | 7 agosto 2026, ore 23:59 |
| Rendicontazione | Entro 30 giorni dalla conclusione del progetto |
Lo sportello è a ordine cronologico: le domande vengono istruite nell'ordine di arrivo e i fondi vengono impegnati fino a esaurimento. Il bando prevede la chiusura anticipata automatica quando le prenotazioni raggiungono la dotazione aumentata del 30% (Art. 4.10).
Prima di inviare la domanda è necessario avere già i preventivi dei fornitori, l'elenco delle spese previste e la verifica della polizza catastrofale. DURC e diritto annuale non sono regolarizzabili dopo l'invio.
La dotazione disponibile è di €400.000. Nell'edizione 2025, con una dotazione di €550.000 e una finestra di oltre un mese, i fondi si esaurirono con più di una settimana di anticipo rispetto alla scadenza ufficiale. L'edizione attuale ha una dotazione inferiore e una finestra temporale identica: il rischio di chiusura anticipata è concreto e documentato. Al 16 luglio 2026, il bando è aperto da sette giorni. Ogni giorno senza domanda presentata è un giorno in meno di disponibilità fondi.
No. L'Art. 11.1 del bando 2026 esclude esplicitamente le imprese beneficiarie dell'edizione 2025. Si tratta di una causa di inammissibilità assoluta, non sanabile. Se la tua impresa ha ricevuto il voucher lo scorso anno, non può presentare domanda per questa edizione.
Sì. Il voucher complessivo è di €8.000, ma le spese per consulenza e formazione non possono superare €4.000. Le spese per beni (software, macchinari, tecnologie) non hanno un sotto-limite specifico, ma concorrono al massimale complessivo di €8.000. L'investimento minimo totale ammissibile è €3.000.
Sì, con alcune precisazioni. Il bando prevede la cumulabilità con altri aiuti de minimis, con aiuti concessi in regime di esenzione e con misure fiscali di carattere generale, fino al 100% dei costi ammissibili. Tuttavia, il cumulo va verificato caso per caso in base agli aiuti già ricevuti e ai massimali de minimis applicabili al settore dell'impresa. RATIO Advisory effettua questa verifica nella fase di analisi preliminare.
RATIO Advisory supporta le PMI delle province di Brindisi e Taranto in ogni fase: verifica dei requisiti, selezione delle spese ammissibili, raccolta preventivi da fornitori qualificati, compilazione della domanda su ReStart e rendicontazione finale.
Con una dotazione limitata e uno sportello cronologico, il tempo di preparazione è il fattore decisivo. Ogni settimana persa è rischio concreto di trovare i fondi esauriti.
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