La misura Economia Circolare di Invitalia finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che supportano la riconversione produttiva verso modelli circolari: nuovi prodotti, processi o servizi a elevato contenuto di innovazione e sostenibilità. È aperta a imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, servizi all'industria e centri di ricerca, anche in forma congiunta. Sono ammissibili progetti con spese comprese tra 500.000 € e 2.000.000 € e durata da 12 a 36 mesi. Le spese coprono tipicamente personale tecnico, strumenti e attrezzature, consulenze specialistiche, materiali e spese generali dedicate al progetto di R&S. L'agevolazione è in forma mista: finanziamento agevolato al 50% delle spese ammissibili (fondi FRI, che richiede un finanziamento bancario associato pari ad almeno il 20% a tasso di mercato) e contributo diretto a fondo perduto pari al 20% per le micro e piccole imprese, 15% per le medie e 10% per le grandi (art. 6 DM 11/6/2020). Dei 40 M€ di risorse FSC destinate ai contributi, 32 M€ (l'80% di quella tranche) sono riservati ai progetti realizzati nel Mezzogiorno. La procedura è a sportello continuo sulla piattaforma Invitalia (lun-ven 10:00-19:00), misura strutturale permanente dal 2020. È una misura strategica per PMI manifatturiere o innovative con un progetto di R&S ben strutturato su temi circolari (riuso, riciclo, simbiosi industriale, eco-design, tracciabilità): ticket di progetto importanti, mix di finanziamento agevolato e fondo perduto, selezione a sportello ma con valutazione di merito (punteggi e soglie minime di ammissibilità) — la qualità del dossier incide sull'esito. Dal 1° gennaio 2026 l'accesso richiede, per tutte le dimensioni d'impresa, l'adempimento dell'obbligo di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Il bando Economia Circolare di Invitalia finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale orientati alla riconversione produttiva verso modelli circolari. Si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione — manifatturiere, agroindustriali, artigiane, servizi all'industria e centri di ricerca — con un progetto di R&S tra 500.000 € e 2.000.000 € di spese ammissibili.
La misura è aperta a un perimetro ampio di soggetti, purché il progetto abbia contenuto reale di ricerca industriale o sviluppo sperimentale su temi circolari.
Possono candidarsi:
Requisito trasversale obbligatorio dal 1° gennaio 2026: tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, devono essere in regola con l'obbligo di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (L. 213/2023, art. 1 c. 101, come recepito dal DM 18/6/2025). Chi non ha stipulato la polizza è inammissibile: va verificato in fase di qualifica, prima di qualsiasi altra valutazione.
I settori ammissibili non sono definiti per codice ATECO specifico, ma per tipologia di attività ai sensi dell'art. 2195 c.c. Le imprese agricole in senso stretto (Sezione A ATECO) sono escluse per perimetro normativo del DM, non per il regolamento europeo sugli aiuti di Stato.
Il bando copre progetti con spese ammissibili comprese tra 500.000 € e 2.000.000 € e durata da 12 a 36 mesi, con focus su attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale legate all'economia circolare: nuovi prodotti, processi o servizi ad alto contenuto innovativo e sostenibile (riuso, riciclo, eco-design, simbiosi industriale, tracciabilità di filiera).
L'agevolazione è in forma mista e si compone di due strumenti:
| Dimensione impresa | Contributo a fondo perduto |
|---|---|
| Micro e piccole imprese | 20% |
| Medie imprese | 15% |
| Grandi imprese | 10% |
Il massimale teorico per una micro o piccola impresa su un progetto da 2.000.000 € è pari a 1.400.000 € (1.000.000 € di FRI + 400.000 € di contributo a fondo perduto).
Nota geografica rilevante: l'80% delle risorse FSC destinate ai contributi a fondo perduto (32 M€ su 40 M€) è riservato a progetti realizzati nel Mezzogiorno. Chi opera in quelle regioni ha una priorità di accesso alla tranche più consistente.
Le tipologie di spesa coperte riguardano tipicamente:
Le intensità di aiuto esatte per ricerca industriale vs. sviluppo sperimentale sono definite dall'art. 25 del Regolamento UE 651/2014 (GBER) e dal DM 11/6/2020: per le percentuali precise riferite alla tipologia di attività, è necessario leggere il decreto, poiché il portale pubblico Invitalia non le esplicita.
La procedura è a sportello continuo sulla piattaforma Invitalia, attiva dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00. Non esistono finestre competitive o scadenze periodiche: le domande vengono ricevute e valutate in ordine cronologico, ma con un meccanismo di graduatoria in caso di parità di giornata.
Attenzione: non è una procedura automatica. Il bando adotta una valutazione di merito ai sensi dell'art. 5 del D.lgs 123/98, con punteggi distribuiti su tre assi (art. 10 del decreto attuativo):
Esistono soglie minime di ammissibilità per ciascun asse. Un dossier lacunoso o generico può non superare le soglie, indipendentemente dalla data di presentazione. La qualità del progetto e della documentazione è determinante per l'esito.
In RATIO Advisory affrontiamo la strutturazione del dossier come un progetto a sé: analisi di fattibilità, definizione del perimetro di R&S, costruzione del piano finanziario e redazione della documentazione tecnica sono fasi distinte che richiedono competenze specifiche.
La misura è strutturale e permanente dal 2020, ma questo non significa che le risorse siano illimitate. La tranche FSC (40 M€ per i contributi a fondo perduto) ha una dotazione definita, e la FAQ MIMIT aggiornata al 7 gennaio 2026 confermava lo sportello aperto in assenza di provvedimenti di chiusura. Tuttavia, l'esaurimento delle risorse disponibili può determinare la sospensione delle agevolazioni senza preavviso esteso.
Sul piano strategico, questa è una delle poche misure nazionali che combina finanziamento agevolato a lungo termine e contributo a fondo perduto su progetti di R&S industriale, con ticket minimi significativi (500.000 €) e durata fino a 36 mesi. Per le imprese manifatturiere con un progetto di innovazione circolare già in fase di ideazione, attendere non ha vantaggi: il tempo di istruzione del dossier è rilevante, e candidarsi con un progetto maturo aumenta il punteggio ottenibile.
Sì. Il bando non richiede una struttura R&S formalizzata internamente. Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere svolte anche con il supporto di consulenze specialistiche esterne e in forma congiunta con centri di ricerca. L'importante è che il progetto abbia contenuto reale di R&S dimostrabile e documentabile nella domanda.
Il perimetro tematico include attività orientate a riuso, riciclo e recupero di materiali, eco-design di prodotto, simbiosi industriale (scambio di risorse tra imprese), tracciabilità di filiera e sviluppo di processi produttivi che riducono gli scarti. Non è sufficiente un generico miglioramento dell'efficienza energetica: il progetto deve avere un obiettivo misurabile di circolarità e un approccio riconducibile alla ricerca industriale o allo sviluppo sperimentale secondo le definizioni GBER.
Sì. La componente FRI al 50% delle spese ammissibili è erogata attraverso il sistema bancario: l'impresa deve ottenere un finanziamento bancario a tasso di mercato pari ad almeno il 20% del costo del progetto. Questo significa che la bancabilità del proponente e del progetto è una condizione necessaria, non opzionale. In RATIO Advisory valutiamo anche questo aspetto in fase di pre-analisi, per evitare di avanzare con un dossier tecnicamente valido ma finanziariamente non sostenibile.
Il bando Economia Circolare di Invitalia è una misura ad alto potenziale ma a elevata complessità istruttoria: valutazione di merito, soglie minime, componente bancaria obbligatoria, polizza catastrofale, definizione corretta delle attività di R&S. Ogni elemento mal gestito può compromettere l'ammissibilità o il punteggio.
RATIO Advisory supporta le PMI italiane nella strutturazione e presentazione di dossier per misure di finanza agevolata nazionali ed europee. Se stai valutando questo bando o vuoi capire se il tuo progetto è candidabile, inizia con un'analisi strutturata.
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