La Sezione Speciale Imprese Femminili del Fondo di Garanzia PMI è uno strumento nazionale che facilita l'accesso al credito per le imprese a prevalente partecipazione femminile e per le professioniste. Non eroga denaro: mette a disposizione una garanzia pubblica che si affianca o sostituisce le garanzie reali richieste dalle banche, rendendo più facile e meno costoso ottenere un finanziamento. Possono accedere micro, piccole e medie imprese femminili: cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne, società di capitali con almeno i due terzi di quote e di organi amministrativi in mano a donne, e imprese individuali gestite da donne. La definizione segue la legge 215/1992. Dal 2015 lo strumento è esteso anche alle professioniste. La garanzia copre fino all'80% del finanziamento, con un massimale garantito di 5 milioni di euro per impresa. È utilizzabile per investimenti e per liquidità/capitale circolante. Per le imprese femminili ci sono due vantaggi aggiuntivi: l'esenzione dalla commissione una tantum dovuta al Fondo e la priorità nell'istruttoria quando la garanzia viene prenotata direttamente. Non c'è una scadenza: il Fondo opera a sportello continuo tutto l'anno, tramite la banca o il confidi presso cui si chiede il finanziamento, oppure con prenotazione diretta della garanzia. Per una PMI femminile è lo strumento di base per rafforzare il dialogo con la banca: abbatte il principale ostacolo all'accesso al credito (le garanzie) a costo praticamente nullo, ed è cumulabile con altre agevolazioni.
La Sezione Speciale Imprese Femminili del Fondo di Garanzia PMI, gestita da MiSE, è uno strumento nazionale che mette a disposizione una garanzia pubblica — non un contributo a fondo perduto — per facilitare l'accesso al credito bancario delle micro, piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e delle professioniste, con copertura fino all'80% e massimale di 5.000.000 € per impresa.
Possono accedere alla sezione femminile del Fondo:
La definizione di impresa femminile segue la L. 215/1992, art. 2, comma 1, lettera a). Non sono indicati settori ammessi specifici nei dati disponibili: per la verifica puntuale dell'ammissibilità settoriale si rimanda al disciplinare ufficiale del Fondo di Garanzia PMI.
Lo strumento non eroga denaro: fornisce una garanzia pubblica che si affianca o sostituisce le garanzie reali richieste dagli istituti di credito. Le coperture attualmente in vigore, secondo la disciplina transitoria prorogata al 31/12/2026, sono:
Il massimale garantito è di 5.000.000 € per singola impresa. Le spese ammissibili riguardano macchinari e capitale circolante, sia per investimenti sia per esigenze di liquidità.
A tendere, con il ritorno al regime ordinario, le coperture varieranno tra il 30% e l'80% in funzione della fascia e della tipologia di operazione, con un importo massimo garantito ordinario di 2.500.000 €.
Le imprese femminili beneficiano di due vantaggi addizionali rispetto alla disciplina generale del Fondo: l'esenzione dalla commissione una tantum dovuta al Fondo e la priorità di istruttoria quando la garanzia viene prenotata direttamente.
Il Fondo opera a sportello continuo, senza scadenza: la domanda si presenta in qualsiasi momento dell'anno tramite la banca o il confidi presso cui si richiede il finanziamento, oppure attraverso la prenotazione diretta della garanzia, che per la sezione femminile dà accesso alla priorità di istruttoria.
Per i dettagli operativi su modulistica, canali di accesso e passaggi procedurali si rimanda al disciplinare ufficiale del Fondo di Garanzia PMI. RATIO Advisory può supportare l'impresa nella verifica dei requisiti e nell'impostazione della richiesta con l'istituto di credito o il confidi di riferimento.
Lo sportello è strutturalmente permanente, ma le coperture più favorevoli — 80% per investimenti e PMI under 3 anni, 50% per liquidità — sono legate alla disciplina transitoria prorogata fino al 31/12/2026. Per un'impresa femminile, attivare la garanzia in questa finestra significa ottenere condizioni di accesso al credito più vantaggiose rispetto al regime ordinario a tendere, che prevede coperture inferiori (30-80% per fascia) e un massimale ordinario più basso (2.500.000 €). Anticipare la richiesta, con il supporto di RATIO Advisory, consente di bloccare le condizioni più favorevoli prima della transizione al regime standard.
Fino al 31/12/2026, la copertura è dell'80% per operazioni di investimento e per PMI costituite o avviate da non oltre 3 anni, e del 50% per operazioni di liquidità indipendentemente dalla fascia. Le imprese in fascia 5 sono escluse. Il massimale garantito è di 5.000.000 € per impresa.
Due benefici addizionali: l'esenzione dalla commissione una tantum dovuta al Fondo e la priorità di istruttoria in caso di prenotazione diretta della garanzia. Sono vantaggi specifici della Sezione Speciale Imprese Femminili, non estesi automaticamente alle altre imprese.
Cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne, società di capitali con almeno due terzi di quote e organi amministrativi in mano a donne, imprese individuali gestite da donne, secondo la L. 215/1992. Sono incluse anche le professioniste, come confermato dalla Circolare MCC n. 11/2015.
Verificare l'ammissibilità della propria impresa e impostare correttamente la richiesta di garanzia richiede attenzione a fasce, tipologie di operazione e finestre temporali della disciplina transitoria. RATIO Advisory affianca le PMI femminili nell'analisi dei requisiti e nel dialogo con banche e confidi per attivare la garanzia nelle condizioni più favorevoli attualmente disponibili.
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