La Camera di Commercio di Sassari rimborsa fino al 60% delle spese di partecipazione a fiere, mostre ed eventi B2B alle imprese del Nord Sardegna. Il Fondo Fiere copre il 50% delle spese per manifestazioni in Italia o virtuali e il 60% per quelle all'estero, con tetti per singolo evento di 2.000 € (Sardegna o eventi virtuali), 4.000 € (resto d'Italia) e 5.000 € (estero). Ogni impresa può cumulare fino a 8.000 € l'anno, che salgono a 10.000 € partecipando ad almeno una fiera estera. Sono rimborsabili affitto e allestimento dello stand, viaggi aerei o navali per massimo due rappresentanti, trasporto dei prodotti da esporre, interpretariato e pernottamento (fino a 300 € al giorno per impresa). Possono accedere tutte le imprese attive e iscritte al Registro Imprese di Sassari con sede legale nel territorio camerale, in regola con diritto annuale e DURC, comprese le aziende agricole e della pesca grazie ai regimi de minimis dedicati. Serve una spesa minima di 1.000 €. La procedura è a sportello e a consuntivo: si partecipa all'evento esponendo il totem con il logo camerale (da ritirare prima della fiera), poi si presenta il rendiconto entro 60 giorni dalla chiusura della manifestazione tramite piattaforma RESTART, fino a esaurimento della dotazione 2026 di 250.000 €. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici sulla stessa manifestazione.
Il Fondo Fiere 2026 della Camera di Commercio di Sassari rimborsa fino al 60% delle spese di partecipazione a fiere, mostre ed eventi B2B. Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese attive iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Sassari con sede legale nel territorio camerale, senza esclusioni settoriali. Il contributo massimo per impresa arriva a 10.000 € l'anno.
Il regolamento (approvato dalla Giunta camerale il 29 gennaio 2026) non fissa soglie dimensionali di dettaglio: possono accedere le micro, le piccole e le medie imprese, purché rispettino i requisiti di base.
Requisiti obbligatori:
Settori ammessi:
Non sono previste esclusioni settoriali. Sono esplicitamente ammesse anche le imprese agricole e della pesca, grazie all'applicazione di regimi de minimis dedicati (Reg. 1408/2013 e Reg. 2024/3118 per la produzione primaria agricola; Reg. 717/2014 per la pesca).
Sono invece esclusi i liberi professionisti, gli studi associati e gli enti del Terzo Settore non iscritti al Registro Imprese.
Il Fondo Fiere eroga contributi a fondo perduto in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831 per la generalità delle imprese) per la partecipazione a fiere, mostre ed eventi B2B.
Intensità del contributo per tipologia di evento:
| Tipologia evento | Rimborso | Tetto per evento |
|---|---|---|
| Fiere in Sardegna o eventi virtuali | 50% | 2.000 € |
| Fiere nel resto d'Italia | 50% | 4.000 € |
| Fiere all'estero | 60% | 5.000 € |
Tetto annuo per impresa:
Spese ammissibili:
Spese escluse: auto, taxi, treni, pasti, hostess, beni durevoli. Tutte le spese si calcolano al netto IVA.
Vincolo di cumulo: il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici (regionali o di altri enti) sulla stessa manifestazione.
La procedura è a sportello e a consuntivo: non esiste una finestra di candidatura preventiva. L'impresa partecipa prima all'evento fieristico e presenta il rendiconto in un secondo momento.
Passaggi operativi:
Se il fondo risultasse incapiente al momento della domanda, l'impresa viene inserita in lista d'attesa.
I consulenti di RATIO Advisory supportano le imprese nella verifica preventiva dei requisiti e nella predisposizione della documentazione di rendiconto.
La dotazione complessiva del Fondo Fiere 2026 è di 250.000 € e lo sportello rimane aperto fino a esaurimento delle risorse. Non esiste una data di scadenza unica: le domande vengono istruite in ordine cronologico di protocollo di ricezione, entro 30 giorni lavorativi. Le imprese che hanno già in calendario partecipazioni fieristiche per il 2026 hanno interesse a rendicontare senza attendere: se al momento della domanda il fondo risulta incapiente, l'impresa viene inserita in lista d'attesa. Il tetto per singolo evento estero è di 5.000 € e ogni impresa può cumulare fino a 10.000 € nell'anno.
Sì, la procedura è interamente a consuntivo: non è necessario presentare una domanda preventiva. L'unica condizione è che il rendiconto venga protocollato su RESTART entro 60 giorni dalla data di chiusura della manifestazione (o entro il 31 gennaio dell'anno successivo per gli eventi di dicembre). Il regolamento prevede comunque l'obbligo di ritirare il totem camerale prima dell'evento e di riportare il CUP sulle fatture.
No. L'art. 3 del regolamento esclude esplicitamente il cumulo con contributi di Regione Sardegna o altri enti pubblici sulla stessa manifestazione. È quindi necessario scegliere quale agevolazione attivare per ciascuna fiera.
Non esiste un limite al numero di manifestazioni rendicontabili, ma vige un tetto annuo per impresa: 8.000 € se si partecipa solo a fiere italiane o virtuali, 10.000 € partecipando ad almeno una fiera estera. Una volta raggiunto il tetto, le spese delle manifestazioni successive non sono rimborsabili nell'anno in corso.
Verificare l'ammissibilità, ritirare il totem prima dell'evento e rendicontare le spese entro 60 giorni dalla chiusura della manifestazione sono i passaggi previsti dal regolamento.
RATIO Advisory affianca le imprese del Nord Sardegna — e non solo — in ogni fase: dall'analisi preliminare del bando alla raccolta documentale, fino alla presentazione del rendiconto su RESTART.
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