Il Fondo per la Crescita Sostenibile STEP è un programma nazionale del MIMIT da 400 milioni di euro che finanzia progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sulle tecnologie critiche europee: tecnologie digitali (AI, blockchain, cybersecurity, big data, cloud, supercalcolo, quantistiche), tecnologie pulite ed efficienti e biotecnologie. Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci, operanti nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. L'agevolazione è un mix molto vantaggioso: finanziamento agevolato al 50% dei costi a tasso ridotto (20% del tasso UE di riferimento) più un contributo diretto alla spesa del 35% per le piccole imprese, 30% per le medie e 25% per le grandi. I progetti devono avere costi tra 1 e 5 milioni di euro (Azione 1.1.4) o tra 5 e 20 milioni (Azione 1.6.1), con durata da 18 a 36 mesi. Per l'Azione 1.1.4 il progetto è collaborativo secondo due modalità alternative: progetto congiunto con un MASSIMO di tre soggetti proponenti (quindi ne bastano due), di cui almeno una PMI, ciascuno con almeno il 10% dei costi; oppure una PMI singola proponente affiancata da soggetti esterni indipendenti che concorrano con servizi di ricerca, consulenza alla R&S o ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi. Per l'Azione 1.6.1 (grandi progetti) è ammesso anche il singolo soggetto proponente, con un massimo di cinque co-proponenti. Il 60% delle risorse dell'Azione 1.1.4 è riservato a PMI e reti di imprese. La procedura è a sportello valutativo sulla piattaforma MCC, aperta dal 14 maggio 2025. Per PMI innovative del Mezzogiorno con capacità di R&S in tecnologie digitali avanzate, questo bando rappresenta un'opportunità di finanziamento strutturale con importi significativi e un mix agevolativo che riduce drasticamente il costo dell'investimento in innovazione.
Il Fondo per la Crescita Sostenibile STEP è un programma MIMIT da 400 milioni di euro che finanzia progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su tecnologie digitali, tecnologie pulite e biotecnologie. Si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione con sede nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno.
Il bando è riservato esclusivamente a imprese con sede in una delle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione, a condizione che dispongano di almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi, per le imprese individuali). È richiesto inoltre il rispetto dell'indicatore Cflow/(Fa/N) ≥ 0,8.
Un elemento centrale del bando è l'obbligo di collaborazione tra soggetti diversi. Per l'Azione 1.1.4 sono previste due modalità alternative:
Per l'Azione 1.6.1, dedicata ai grandi progetti, è ammesso anche il singolo soggetto proponente, con un massimo di cinque co-proponenti. Il 60% delle risorse dell'Azione 1.1.4 è riservato a PMI e reti di imprese.
I settori ammessi non sono specificati nei dati disponibili: per la verifica di ammissibilità settoriale è necessario fare riferimento al disciplinare ufficiale MIMIT.
L'agevolazione ha una struttura mista, particolarmente vantaggiosa rispetto ai contributi a fondo perduto tradizionali:
Il regime di riferimento è il GBER, articolo 25 (aiuti a progetti di ricerca e sviluppo).
I progetti finanziabili si dividono in due fasce: l'Azione 1.1.4 copre costi tra 1 e 5 milioni di euro, con un massimale di 5.000.000 di euro; l'Azione 1.6.1 copre progetti più ampi, tra 5 e 20 milioni di euro. La durata dei progetti va da 18 a 36 mesi.
Le spese ammissibili riguardano ricerca e sviluppo, consulenza, macchinari e software. Un vincolo operativo da tenere presente: le spese non possono superare il 60% del fatturato medio degli ultimi due esercizi dell'impresa proponente.
Il bando è a sportello continuo, senza una scadenza fissa: le domande possono essere presentate in qualsiasi momento fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per le modalità operative di presentazione della domanda, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale MIMIT. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica preliminare dei requisiti e nella strutturazione del progetto, prima dell'avvio dell'iter formale.
Un vincolo temporale rilevante: una volta ottenuta la concessione, il progetto deve avviarsi entro 3 mesi. L'istruttoria si conclude entro 90 giorni.
Lo sportello è continuo, ma questo non significa che il tempo non conti. Trattandosi di un fondo con dotazione definita, la capienza residua si riduce progressivamente man mano che vengono approvati nuovi progetti: le imprese che presentano domande solide e complete nelle fasi iniziali si trovano in una posizione competitiva migliore rispetto a chi arriva quando le risorse sono già in gran parte allocate.
Per una PMI del Mezzogiorno con un progetto di innovazione tecnologica su AI, cybersecurity, big data, cloud, tecnologie pulite o biotecnologie, il mix tra finanziamento agevolato a tasso ridotto e contributo diretto rappresenta una riduzione sostanziale del costo reale dell'investimento, senza necessità di garanzie sulla quota finanziata. È un'opportunità strutturale, non una misura una tantum: la complessità della domanda, tuttavia, richiede una preparazione tecnica accurata fin dalla fase di progettazione del partenariato.
Il massimale di costo ammissibile è di 5.000.000 di euro per l'Azione 1.1.4, riferita a progetti tra 1 e 5 milioni di euro. L'Azione 1.6.1, dedicata ai grandi progetti, copre invece costi fino a 20 milioni di euro.
Per l'Azione 1.1.4 sì, il progetto deve essere collaborativo: bastano due soggetti proponenti (di cui almeno una PMI) oppure una PMI singola con soggetti esterni che coprano almeno il 10% dei costi in servizi di ricerca o consulenza. Per l'Azione 1.6.1 è invece ammesso anche il singolo soggetto proponente, con un massimo di cinque co-proponenti.
No, la procedura è a sportello continuo: non esiste una data di chiusura predeterminata nei dati disponibili. Per informazioni aggiornate sull'eventuale esaurimento delle risorse, è opportuno fare riferimento al disciplinare ufficiale MIMIT.
Strutturare un progetto collaborativo per il Fondo Crescita Sostenibile STEP richiede precisione su partenariato, ripartizione dei costi e coerenza con i requisiti dimensionali e territoriali. RATIO Advisory affianca le imprese del Mezzogiorno nella verifica di ammissibilità e nella costruzione del dossier tecnico-finanziario.
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