La Regione Friuli Venezia Giulia finanzia a fondo perduto il miglioramento e la realizzazione di strutture ricettive da parte di micro, piccole e medie imprese turistiche. Possono accedere alberghi, bed and breakfast, affittacamere, unita abitative ammobiliate a uso turistico, strutture all'aria aperta, strutture a carattere sociale e rifugi alpini, iscritti al Registro delle imprese del Friuli Venezia Giulia, con sede legale o unita locale in regione e in possesso dei codici ATECO 55.10, 55.20 o 55.30. Rientra anche la ristorazione con somministrazione, ma solo se esercitata all'interno della struttura ricettiva. Il contributo copre l'acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica a partire da 10.000 euro di spesa, i lavori di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione edilizia, restauro e manutenzione a partire da 20.000 euro, la realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto e l'acquisto di immobili da destinare a struttura ricettiva. Sono ammesse anche le spese generali e di collaudo entro il 10 per cento dei lavori e le spese di certificazione della spesa fino a 1.500 euro. L'intensita arriva al 50 per cento della spesa ammissibile con un tetto di 300.000 euro. E l'impresa a scegliere in domanda il regime di aiuto: il de minimis consente l'aliquota piena, mentre l'esenzione europea scende al 30-20 per cento oppure al 20-10 per cento a seconda dell'articolo applicato e della dimensione aziendale. Le domande si presentano online sul sistema Istanze On Line entro il 15 settembre 2026, ore 16. La selezione e a graduatoria e premia chi si presenta gia pronto: il solo titolo abilitativo edilizio in mano al momento della domanda vale cinque punti.
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Il Fondo Turismo 2026 della Regione Friuli-Venezia Giulia eroga contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro a micro, piccole e medie imprese turistiche per migliorare o realizzare strutture ricettive. Possono partecipare alberghi, B&B, affittacamere, strutture all'aria aperta e rifugi alpini con sede o unità locale in regione. Scadenza: 15 settembre 2026.
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese turistiche del Friuli-Venezia Giulia che rispettano un insieme di requisiti cumulativi:
Le tipologie di strutture ricettive ammesse sono: alberghiere, bed and breakfast, unità abitative ammobiliate a uso turistico, affittacamere, strutture all'aria aperta, strutture a carattere sociale, rifugi alpini, escursionistici e bivacchi.
Il bando richiama inoltre il rispetto della disciplina regionale in materia di gioco d'azzardo.
Il contributo è a fondo perduto ed è concesso secondo tre regimi alternativi, scelti direttamente dall'impresa richiedente in fase di domanda:
In ogni caso, il contributo concesso in applicazione del regolamento di esenzione non può superare 300.000 euro.
Le spese ammissibili comprendono:
Le domande si presentano online sul sistema Istanze On Line entro il 15 settembre 2026, alle ore 16:00. Per le modalità operative di compilazione e invio, il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Prima di avviare la pratica è utile una verifica preliminare di ammissibilità: RATIO Advisory affianca le imprese turistiche nella lettura del disciplinare, nella scelta del regime di aiuto più conveniente e nella predisposizione della documentazione a supporto della domanda.
La selezione avviene a graduatoria, non a sportello: chi arriva alla scadenza del 15 settembre 2026 con il titolo abilitativo edilizio già in mano ottiene 5 punti di premialità rispetto a chi non lo possiede ancora. Per un investimento in strutture ricettive che richiede tempi tecnici di progettazione e autorizzazione, muoversi con anticipo significa arrivare alla graduatoria con un punteggio più solido, non semplicemente rispettare la data limite. RATIO Advisory supporta le imprese proprio in questa fase di scoping iniziale, quando la scelta del regime di aiuto e la preparazione della documentazione tecnica fanno la differenza tra una domanda competitiva e una domanda in coda.
Micro, piccole e medie imprese turistiche iscritte al Registro delle imprese delle CCIAA del Friuli Venezia Giulia, con sede legale o unità locale in regione, in possesso dei codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30 oppure 56.11.11 (quest'ultimo solo se la ristorazione è interna a una struttura ricettiva). L'impresa deve inoltre essere proprietaria o avere disponibilità contrattuale degli immobili oggetto dell'intervento.
Dipende dal regime scelto in domanda. Con il de minimis l'intensità arriva al 50% della spesa ammissibile. Con il regolamento di esenzione europea, l'intensità scende al 30-20% (art. 14) o al 20-10% (art. 17) a seconda della dimensione dell'impresa. In tutti i casi il contributo in esenzione non supera 300.000 euro.
Per arredi e attrezzature nuovi di fabbrica la spesa minima è 10.000 euro. Per lavori edilizi (nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione, restauro, manutenzione) e per i parcheggi la soglia minima è 20.000 euro.
Le domande si presentano entro il 15 settembre 2026, alle ore 16:00, tramite il sistema Istanze On Line.
Valutare quale regime di aiuto conviene, verificare i requisiti sui codici ATECO e sulla tipologia di struttura, e arrivare in graduatoria con il punteggio più alto possibile richiede una lettura puntuale del disciplinare. RATIO Advisory affianca le imprese turistiche del Friuli-Venezia Giulia in questo percorso, dalla verifica di ammissibilità alla predisposizione della domanda. Per una valutazione della tua idoneità al Fondo Turismo 2026, prenota analisi bandi.
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